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Fedrigoni annuncia l’uscita dal settore della carta per ufficio e chiude Giano

Il mercato della carta da fotocopie è in declino da anni. La decisione non facile arriva dopo una lunga ricerca infruttuosa di partner e consente al Gruppo di focalizzare investimenti e risorse sul segmento delle carte speciali per il packaging e la comunicazione creativa, tra cui l’arte e il disegno, in linea con il piano industriale. Continua a leggere Fedrigoni annuncia l’uscita dal settore della carta per ufficio e chiude Giano

Il Gruppo Fedrigoni ha ufficialmente comunicato la decisione di uscire dal mercato della carta per ufficio, una scelta sofferta che comporta la chiusura della società Giano, interamente dedicata a questo segmento. Questo passo arriva in seguito a una lunga fase di ricerca di partner strategici, che non ha portato i risultati sperati. L’obiettivo è quello di concentrare risorse e investimenti nelle carte speciali per il packaging e la comunicazione creativa, settori considerati di maggiore interesse e in linea con il piano industriale del gruppo.

Negli ultimi anni, il mercato della carta da fotocopie ha registrato un calo strutturale, influenzato dalla crescente digitalizzazione e dalla riduzione della domanda globale. Grandi gruppi internazionali, dotati di impianti produttivi più efficienti e maggiori volumi, hanno a loro volta ridimensionato la capacità produttiva o chiuso alcuni stabilimenti. Nonostante ciò, Fedrigoni ha tentato per due anni di trovare un partner disposto a investire in Giano per rilanciare l’attività, ma senza successo.

L’amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni, Marco Nespolo, ha spiegato la decisione: “Abbiamo esplorato tutte le possibilità, compresa la vendita del business legato a Fabriano, che per noi rappresenta un asset strategico. Tuttavia, non siamo riusciti a individuare partner che garantissero il rilancio del settore ufficio. Di conseguenza, abbiamo preso la difficile ma necessaria decisione di uscire da questo mercato, in modo da poter focalizzare i nostri sforzi sui prodotti distintivi del marchio Fabriano, sinonimo di eccellenza del Made in Italy nel mondo”.

Nespolo ha voluto sottolineare che, nonostante l’uscita dal business della carta per ufficio, Fedrigoni continuerà a investire nei suoi siti produttivi nelle Marche e nello sviluppo del brand Fabriano. “Non stiamo lasciando le Marche”, ha aggiunto, “continueremo a sviluppare i nostri stabilimenti e a preservare un marchio che rappresenta un simbolo di qualità e tradizione”.

La chiusura di Giano sarà effettiva dal 1° gennaio 2025. L’operazione coinvolgerà 195 dipendenti tra produzione, manutenzione, logistica e amministrazione degli stabilimenti di Fabriano (F3) e Rocchetta, dove vengono lavorate le carte per ufficio. L’azienda ha dichiarato che farà tutto il possibile per ridurre l’impatto di questa decisione sui lavoratori e per collaborare con le parti sociali coinvolte, garantendo un confronto continuo durante il processo di chiusura.

Questa scelta strategica riflette un adattamento alle dinamiche di un mercato in evoluzione, con Fedrigoni pronta a concentrarsi sui settori a più alto valore aggiunto come il packaging e la comunicazione creativa, ambiti in cui il gruppo è leader riconosciuto a livello internazionale.

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