Verso l’IVA al 4% anche per i giornali online

Un giornale è un giornale, indipendentemente dal supporto – aveva sollecitato la FIEG. Il governo nella finanziaria ha predisposto l’IVA al 4% per i giornali online.

Articolo 44 – Ddl Legge Stabilità 2016, quattro righe ed esattamente queste che vi riportiamo sotto, se approvate nel passaggio parlamentare della nuova “finanziaria”, stravolgeranno il mercato dell’editoria online.

41. All’articolo 1, comma 667, della legge 23 dicembre 2014, n. 190:
a) la parola “libri” è sostituita dalle seguenti: ”giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici”;
b) dopo le parole “codice ISBN” sono aggiunte le seguenti “o ISSN”.

Per la FIEG si tratta di “una misura importante, in grado di dare una spinta significativa alla modernizzazione di tutto il sistema editoriale”, il presidente Costa ha espresso a nome degli editori grande apprezzamento per la decisione del Governo di includere nel disegno di legge di stabilità l’estensione ai quotidiani e ai periodici diffusi elettronicamente l’aliquota Iva del 4%.

La FIEG – sulla considerazione che un giornale è un giornale, indipendentemente dal supporto – aveva sollecitato reiteramente e con forza un intervento normativo che prevedesse anche per le copie online dei giornali l’aliquota fiscale agevolata.

“Sarà il lettore-consumatore il primo destinatario dell’agevolazione, che potrà usufruire di una tassazione ridotta sul proprio abbonamento digitale a giornali e servizi di informazione”, ha detto il Presidente degli editori. “Attendiamo, ovviamente, la conclusione dell’iter parlamentare della legge di stabilità e un testo definitivo. Manifestiamo fin d’ora la nostra soddisfazione per l’adozione di una misura che asseconda la trasformazione dei modi di consumo dei prodotti editoriali promuovendo la lettura, soprattutto dei più giovani, e che potrà favorire gli editori nella delicata transizione tecnologica, contribuendo a salvaguardare il giornalismo professionale e il brand giornale”.

“Rivolgiamo – ha concluso Costa – un ringraziamento al Sottosegretario Lotti, che più volte in questi mesi si è reso disponibile ad un confronto costruttivo e fattivo con gli editori, a cominciare dal tavolo sollecitato dalla Federazione per una riforma condivisa dell’editoria. L’accoglimento della nostra proposta in materia fiscale dimostra anche la sensibilità del Governo sul tema dello sviluppo digitale delle imprese editoriali, che costituisce una delle priorità dell’azione della FIEG”.

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