Vediamo il vostro samnium…

Riprendo dai commento di Daniele e Serena, e visto che molti di voi avranno partecipato al concorso, e a meno che voi non siate il vincitore, quel loghetto l’avete fatto. Fatecelo vedere. *(aggiornato)*

Riprendo dai commenti di Daniele e Serena, visto che molti di voi avranno partecipato al concorso e a meno che voi non siate il vincitore, quel loghetto l’avete fatto.

Bene, fatelo vedere allora.
Inviatemi a [email protected] un’immagine del vostro eleaborato, che pubblicherò in queste pagine.

_Penserò io a metterci un watermark “anti-copia” (non si sa mai…)_

Il lavoro di *Daniele Cogo*

a seguire quello di *Serena*:

e quello di *Ilaria Bimbo*

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L’elaborato di *Fabrizio Bonfiglio*

E l’immagine completa sviluppata da *Salvatore Picascia*

Il marchio creato da *Antonella Titomanlio*

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A seguire, quello di *Cristina Silva*

Il lavoro realizzato da *Cristina Fontana* e *Luca Bertoli*
Il tema del Logo sono le IANARE (streghe delle leggende popolari del Sannio).
Si è voluto unire il mito al prodotto, identificare alle radici èopolari-culturali il vino del sannio.
Le ianare si accoppiano bene con le caratteristiche inebrianti e un pò magiche da sempre attribuite al vino in ambito mitologico.

E quello di *Chiara Verderio*

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Il lavoro di “Stefano”:http://www.propella-design.de

Ed ecco il lavoro di *Lucio* con il suo “Saunion” che ci ha allegato anche un brano della relazione di presentazione.

Con l’obiettivo di richiamare la storia e le tradizioni del Sannio, nel marchio proposto sono assunti e reinterpretati alcuni elementi della cultura sannitica.

L’elemento grafico si rifà a una moneta sannitica, un obolo d’argento del IV secolo a.C.
Si tratta dell’unica emissione attribuibile allo stato Sannitico, oltre quelle, di molto posteriori, del periodo del Bellum Sociale (91-87 a.C.). Sul dritto della moneta compare una testa muliebre e la scritta Saunitàn, mentre sul rovescio è raffigurata la cuspide di
un giavellotto (in greco saunìon), circondata da una corona d’alloro. La tradizione monetaria di origine greca prevedeva infatti di utilizzare come immagine monetale un oggetto dal nome rapportabile all’autorità emittente.
La scelta è quindi ricaduta su un simbolo antico, ma non ovvio, anche per suscitare nel consumatore curiosità verso la storia e il territorio dei sanniti.
Il disegno, richiamando l’eleganza formale della tradizione classica, assume quasi un’aura di sacralità. Si ritiene molto positivo associare questa sensazione a un bene, quale il vino del Beneventano, che non si vuole considerare come effimero.

Anche l’elemento tipografico richiama la storia antica, in particolare l’alfabeto sannitico.
Sarebbe stato poco pratico l’utilizzo di caratteri tipografici desunti direttamente da iscrizioni in lingua osca, poiché tale scrittura era retrograda e certe lettere non sono immediatamente riconoscibili. Si è scelto quindi di effettuare un adattamento alle esigenze contemporanee, avendo però cura di conservare alcune peculiarità dello stile sannitico. L’obiettivo è stato quello di creare una scritta distintiva e completamente differente dagli usuali carattere commerciali.

Ultimo ma solo in ordine di pubblicazione, il lavoro di *Edoardo Capaldo*

9 comments
  1. il logo più bello è quello di Lucio e richiama anche la storia del territorio!!!

  2. – La diversità è bella perchè consente a tutti di esprimersi diversamente nel tentativo, spesso non riuscito, di esplorare nuovi sistemi. Per questo si sceglie di sperimentare attraverso la strada dei concorsi e non la committenza commerciale.Con un cliente non te lo puoi permettere di fare racconti a puntate :)
    Anche in pittura si sono tentati nuovi sistemi di espressione, spesso clamorosi fiaschi, altre volte la storia ha avuto in regalo intere correnti di opere meravigliose…il cubismo per esempio. – La democrazia è bella perchè consente a tutti di trovare degli spazi per esprimere le proprie opinioni.
    …Mi spiace però che da una sola opera in visione si possa trarre l’impressione che siano peggiorati gli insegnanti. E’ come voler giudicare da come una persona scrive che mamma ha avuto!
    Credo sia un’errore sia di forma che di contenuti.

    ….citando….Posso non condividere le tue idee ma mi farei ammazzare purchè tu possa continuare ad esprimerle.

    – Per il resto se nessuno dei marchi ha vinto ci sarà stata una ragione e una ragione ce ne siamo fatta, comunque grazie per la tua opinione, la useremo per crescere .
    Magari cresceremo più in fretta se ci insegni tu qualcosa, attendiamo le tue opere.Credo che Damiano non avrà difficoltà ad ospitarle sul suo sito.
    P.s Scusa ma non facevi il fotografo?

  3. in merito…Se la qualità dei lavori, a parte il premiato, che giudico un buon MARCHIO. Gli altri sono veramente orribili! In particolar modo quello di serena NON è un marchio ma “ racconto a puntate” eppure i marchi di successo e fuzionali sono alla portata di tutti gli occhi: Mac, Pura lana vergine, Nike, etc…
    C‘è una caduta di gusto, o gli insegnanti di grafica sono peggiorati

  4. tutti quelli che visitano queste pagine potrebbere essere i membri di una pubblica giuria ed esprimere, motivandole, le loro preferenze verso i marchi pubblicati. che ne pensate? un voto forse senza interessi nascosti.

  5. Ho ancora da inserire un marchio inviatomi 2-3 giorni fa. Mi scuso con l’autrice del ritardo, ma per motivi di lavoro non ho ancora avuto il tempo di farlo.

  6. Ieri ho ricevuto alcune e-mail con altri lavori da pubblicare, mi scuso se non l’ho ancora fatto ma non ho proprio avuto il tempo materiale.

  7. Sono daccordo con Sal ed in più era segnato nel bando che avremmo avuto almeno l’attestato di ammissione al concorso, ma non si vede ancora nulla. Peraltro ho saputo che la giuria si è espressa con delle menzioni e queste avrebbero dovuto avere qualche risonanza .
    Mi sa che il 2007 è iniziato senza soldi e senza onori.
    D’ora in poi boicottaggio e solo concorsi europei con ricchi premi.

  8. MOSTRATECI IL VINCITORE!

    penso che gli organizzatori del concorso sono tenuti a mostrare il logo vincitore, e non solo: dovrebbero anche rendere noto il numero dei partecipante e degli esclusi, se vi sono stati. Semplicemente per rispetto verso tutti quelli che hanno impiegato del tempo in questo progetto. Farebbe onore alla commissione giudicatrice e all’intera organizzazione se addirittura venissero pubblicati (sul web almeno) tutti i grafici partecipanti, e il verbale stesso della commissione che ha decretato il vincitore. E un nostro diritto, ma forse chiediamo troppo.

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