Ad ogni mese di dicembre, di ogni anno, la comunità creativa si eccita. E lo fa per l’annuncio del colore Pantone dell’anno (per il 2020 è un calmo blu), quello della guida colore e che rappresenterà il design nell’anno a venire.

La guida ai colori Pantone è un sistema globalmente riconosciuto per classificare e standardizzare le cromie utilizzate nella grafica, nell’edilizia, nell’arredamento e nella moda; questo per identificare in modo univoco i colori.

Tuttavia facendo un balzo indietro nel tempo di 328 anni, precisi, possiamo vedere ancora oggi (grazie ad una preziosa opera di conservazione dell’ultima copia rimasta) il capostipite ante litteram della guida colore: realizzato dall’olandese A. Boogert nel 1692.

Un libro di 890 e più pagine comprensive di tutti i colori realizzabili con le vernici dell’epoca.

Il titolo è un trattato dei colori utilizzati per la pittura ad acqua (Traité des couleurs servant à la peinture à l’eau) ed è descritto come un manuale olandese che si occupa della preparazione dei colori ad acqua per la colorazione di incisioni e disegni. I colori riprodotti su carta sono stati realizzati totalmente a mano con gli acquerelli.

Ci è quindi difficile non confrontare le centinaia di pagine di colore con il suo equivalente contemporaneo, la Pantone Color Guide, che fu pubblicata per la prima volta solo nel 1963: visivamente simili ma con 270 anni di differenza.

Se conoscete un po’ di olandese andate a vedervelo, altrimenti ecco alcune immagini.

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