Un designer Russo ha ridisegnato la mappa dei trasporti di Parigi

La mappa di Parigi progettata da Constantine Konovalov

Tutto nasce da un viaggio di un designer russo nella capitale francese, per orientarsi tra le 16 linee e le 330 stazioni prende una mappa della metropolitana (Métro de Paris), quando la vede questa non lo soddisfa, è dispersiva.

Diciamo anche che Constantine Konovalov non è un designer qualunque, ha lavorato per il dipartimento dei trasporti moscovita dove ha sviluppato le cartografie/mappe per la viabilità ciclistica, pedonale e quella dei trasporti metropolitani. Piccola aggiunta, è anche l’autore del logotipo della Metropolitana di Mosca.

Quindi, background consolidato e voglia di innovare una cosa che nessuno gli aveva commissionato di fare, prende carta e penna, impiega 600 ore al computer e 2 anni e mezzo di lavoro.

Il progetto che ne esce è nato dal guardare Parigi da una prospettiva diversa e che l’ha ispirato per creare una nuova mappa del trasporto metropolitanto radicalmente diversa: treni regionali, metro, tram. Ogni elemento sulla mappa è stato ripensato e intepretato in nuove forme visive, di facile e veloce consultazione.

La mappa di Parigi progettata da Constantine KonovalovUna nuova immagine per i parigini e turisti, pur conservando i colori ed i simboli originali la mappa disegnata da Konovalov è nuova in termini di concetto del layout. Le icone aiutano i turisti per visitare la città sconosciuta ma sono punti di riferimento per chi la conosce.

Alla base di questo redesign c’è il problema di ritrarre le linee della Métro de Paris su una cartina geografica, si vedranno circuiti chiusi che non rappresentano cerchi perfetti, ma se questi percorsi li facciamo diventare dei cerchi, questi a livello associativo e percettivo sono più facili da ricordare. Il modello circolare è il principio fondamentale adottato per il disegno della mappa, semplificando la percezione della mappa e dividendola allo stesso tempo in segmenti circolari.

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Dopo 800 layout realizzati nel corso degli oltre due anni, ecco quindi il lavoro di Constantine Konovalov; chissà se la città l’adotterà un giorno o l’altro?