Gli Stati Uniti d’America mettono al bando TikTok e WeChat

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In uno stato dove ieri la pandemia ha fatto 2000 morti e 58000 nuovi contagi da Covid-19, il Presidente Donald Trump ha avuto di meglio da fare, continuare la sua crociata contro TikTok emettendo due ordini esecutivi che vieteranno alle app TikTok e WeChat di operare negli Stati Uniti se entro 45 giorni non venissero vendute dalle loro società madri di proprietà cinese a soggetti Statunitensi.

Gli ordini sottoscritti da Trump non stabiliscono che una certa somma di denaro proveniente dalla vendita debba essere inviata al Dipartimento del Tesoro statunitense, questione su cui il Presidente insiste da diversi giorni.

L’ordine riguardante TikTok vieta dopo 45 giorni “qualsiasi transazione da parte di qualsiasi persona, o in relazione a qualsiasi proprietà, soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti, con ByteDance Ltd.”, la società cinese proprietaria della piattaforma del social.

Questa mossa non fa che aumentare la pressione sulle trattative (probabilmente) in corso con Microsoft per il futuro della popolare applicazione video attraverso una potenziale vendita. Il drammatico avanti e indietro è iniziato quando lo scorso venerdì sera Trump ha detto che avrebbe vietato a TikTok di operare negli Stati Uniti usando poteri economici d’emergenza o un ordine esecutivo.

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Lunedì, Trump aveva fissato il 15 settembre come termine ultimo per TikTok per trovare un acquirente americano. In caso contrario, ha detto, lo avrebbe portato a chiudere l’applicazione nel paese. In un’insolita dichiarazione, Trump ha anche detto che qualsiasi accordo avrebbe dovuto includere una “sostanziosa somma di denaro” in arrivo al Tesoro degli Stati Uniti.

Poco dopo aver emesso l’ordine relativo a TikTok, Trump ha emesso un ordine simile per WeChat di proprietà di Tencent. Per quest’ultima l’ordine dichiara che vieterà le transazioni finanziarie con Tencent. L’ordine afferma che “qualsiasi transazione relativa a WeChat da parte di qualsiasi persona, o in relazione a qualsiasi proprietà, soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti, con Tencent Holdings Ltd.

Dal canto suo TikTok ha dichiarato di “essere perplessa dal recente Ordine Esecutivo, emesso senza alcun processo,” ha detto l’azienda. “Per quasi un anno abbiamo cercato di impegnarci in buona fede con il governo degli Stati Uniti per fornire una soluzione costruttiva alle preoccupazioni che sono state espresse. Quello che abbiamo incontrato, invece, è stato che l’Amministrazione non ha prestato attenzione ai fatti, ha dettato i termini di un accordo senza passare attraverso le procedure legali standard, e ha cercato di inserirsi nelle trattative tra imprese private”.