Taboo è una open call a tema

Una delle opere già presentata da Alicia Moneva
Una delle opere già presentata da Alicia Moneva

Taboo è una open call a tema per opere realizzate con qualsiasi media artistico ed è l’occasione per riflettere sul variegato tema dei tabù, originati dalla mutevole società umana e destinati ad una continua trasformazione.

Rompere un tabù è certamente più facile ai giorni nostri rispetto al passato. La velocità con cui le società stanno cambiando richiede che rivediamo costantemente cosa è considerato accettabile. Rompere tabù e creare tabù sono i risultati inevitabili dei nostri tempi iperattivi. La globalizzazione catapulta comportamenti in ogni angolo del mondo e forza le popolazioni indigene, i gruppi e le persone a reagire, spesso in un contesto culturale impreparato, confrontandosi o accettando nuove associazioni prima inimmaginabili o proibite. Tutto ciò va in conflitto con il modo di pensare tradizionale o profondamente radicato, che storicamente era mantenuto anche grazie ai tabù.

In questo contesto, gli artisti sono nella posizione più invidiabile. Essi sono liberi nel senso più ampio del termine, in grado di dissentire e fare domande, e nella loro pratica possono creare nuovi mondi che trasgrediscono il vecchio. Esplorando temi quali la morte, il matrimonio, la sessualità, il denaro, il razzismo, la libertà, la religione, il sesso, la guerra, la violenza, la politica, o tratti comportamentali come la colpa, la vergogna, l’amore, lo sfruttamento, il perdono, gli artisti possono ripensare temi tabù in modo sottile o esplicito.

Le opere candidate a “Taboo” possono indagare i tabù prevalenti, ovunque essi siano vissuti, geograficamente o culturalmente, o dare un senso di come e perché la transizione verso nuove forme di considerazione e accettazione creano tabù.

Opere o progetti possono essere realizzati in qualsiasi media, dalla performance alla documentazione, installazione, fotografia, video e pittura. Saranno selezionate opere che si distinguano per la loro capacità di suscitare indagini riflessive sul tabù in questione, così come opere che attraverso la ricerca estetica portano avanti la comprensione del tema.

La deadline è fissata per il 5 dicembre 2015 ed entro il 10 gennaio 2016 le scelte dei 3 progetti e delle 10 opere finaliste. Le opere finaliste saranno scelte dai direttori della Galleria Poggiali & Forconi che le ospiteranno per una mostra nei loro spazi espostivi fiorentini. La scelta dei vincitori e l’assegnazione dei premi sarà effettuata dagli artisti finalisti stessi con un voto segreto durante la serata dell’inaugurazione a marzo. Il totale dei premi è di 5mila Euro così suddivisi: 3.000 € Premio Progetto e 2.000 € Premio Opera Singola.


Tutti i dettagli per partecipare su www.premioceleste.it/Taboo2015

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