Nuovo Logo TIM

Storie di logotipi ed il nuovo logo di TIM

Nel 2015 abbiamo assistito ad un percorso di semplificazione dell’architettura di marca del principale gruppo italiano di telecomunicazioni, grazie al quale i marchi di rete fissa e mobile, Telecom Italia e TIM, sono confluiti in un solo brand: TIM. Un percorso di riposizionamento dell’intera offerta del Gruppo e di semplificazione.
Facendo un passo indietro raccontare la storia del marchio Telecom è un po’ come ricordare la storia d’Italia con una trasformazione graduale dell’identità visiva di una società che, da impresa telefonica monopolista è diventata negli anni il sesto gestore di telecomunicazioni nel mondo e che ha accompagnato il percorso di modernizzazione e di sviluppo del Paese.
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Nell’agosto 1994 si costituisce Telecom Italia S.p.A, con l’incorporazione di cinque società: SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm. Si decide quindi di adottare un marchio in continuità con il segno grafico dello storico logotipo SIP, in modo da non disperdere il patrimonio di immagine del brand e non disorientare troppo la clientela.

Il marchio SIP è caratterizzato da un tetragramma: il rigo musicale a quattro linee usato per la notazione del canto gregoriano. Ma non erano certo gli spartiti d’epoca ciò che intendevano evocare i creatori del nuovo logotipo quanto piuttosto “un’onda di comunicazione rossa – come riportato sull’houseorgan «Selezionando» del maggio 1983 – simbolo dei cavi su cui viaggiano le nostre voci”. Un tetragramma quindi per unire idealmente passato e futuro, ma non solo: il nuovo marchio conserva anche il colore grigio e il tipo di carattere per la declinazione del testo.

002La fine degli anni 1990 segna lo scoppio della bolla internet, che raggiunge il suo apice nei primi mesi del 2000. La concorrenza tra gli operatori di telecomunicazioni, già molto intensa su telefonia fissa e mobile, si estende anche alla trasmissione dati, la vera porta di accesso al mondo internet e alle applicazioni in rapida evoluzione. Telecom Italia ha quindi la necessità – al pari degli altri operatori – di evidenziare un nuovo corso: un rinnovamento della propria immagine e dell’identità di marca.
Una prima modifica riguarda il colore: il rosso, da pantone warm red, diventa pieno. Ma si ha la necessità di intervenire anche con testi a supporto del marchio, per sottolineare la sempre crescente vocazione a internet della Società. Per questo motivo nell’autunno del 2000 è stato introdotto il testo “www.telecomitalia.it“ nella parte inferiore del marchio, allineato a destra e di colore rosso.

Sempre nel 2000, anno simbolo della corsa all’espansione delle TLC nel mondo internet e all’internazionalizzazione, Telecom Italia lancia la campagna istituzionale “Come vorresti che fosse il futuro”: una domanda posta direttamente al pubblico e che implica risposte che sono un gruppo leader dell’ICT può dare, a tutti, in modo autorevole e rassicurante.  A fare da testimonial ritroviamo nomi illustri: Nelson Mandela, Marlon Brando, Woody Allen in prima battuta; Leonardo Di Caprio, Rita Levi Montalcini e Sonia Braga alla ripresa della campagna nell’anno successivo. Ed è proprio in quell’occasione – nell’estate del 2001 – che è stato introdotto un primo vero e proprio pay off: “TELEFONIA FISSA, MOBILE, INTERNET, MEDIA, INFORMATION TECHNOLOGY, THE NEXT THING” posizionato nella parte superiore del marchio.

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Nei primi mesi del 2003 il marchio Telecom Italia cambia, o meglio, subisce qualche piccolo ritocco: era necessaria una revisione per adeguare ai tempi un marchio ancora apprezzato dopo quasi 10 anni e per rinnovarne la forza d’impatto. Un modo quindi per migliorarne la leggibilità senza modificarlo in modo radicale. Dalle quattro onde del tetragramma che affiancano il nome Telecom Italia si passa a tre, un trigramma appunto, più morbide nella forma. E la modifica riguarda anche il testo, che si rafforza con un cambio di font, da Univers Bold Italic a Meta, più leggibile e attuale.

004Sempre nel 2003 a pochi mesi dal restyling del logo, parte la nuova campagna istituzionale con il messaggio “Comunicare è vivere”, con l’intenzione di riportare l’attenzione su valori e conquiste che talvolta sembrano scontati.

Negli ultimi 10 anni il marchio Telecom Italia non ha registrato variazioni, ma è stato integrato in momenti diversi con lo sviluppo di una nuova architettura di marca per i marchi derivati. Con le nuove linee guida sono stati realizzati i marchi relativi ad aziende del Gruppo, funzioni e progetti speciali.

005E qui arriviamo a TIM, nato come marchio nel 1995, portando con sè il segno grafico del logo madre (tetragramma SIP) e il lettering Gill Sans colore blu (nel 1996 e 1997 fu accompagnato dalla ragione sociale “Telecom Italia Mobile”).

Nel 1998 primo restyling: il marchio viene sovrapposto al “biscotto” blu e il company claim è “la vita migliora”. Il restyling è effettuato da Landor Associates con l’eliminazione della iniziale maiuscola e l’inserimento dell’acronimo nel tipico ovale della tastiera. Solo un anno dopo il primo restyling, nel 1999, un nuovo cambiamento del brand e dei marchi derivati con la scelta del font Eras per la comunicazione commerciale. Il company claim diventa “Vivere senza confini” potenziando il portato di libertà della marca.

006Nei primi mesi del 2004 un nuovo intervento rilevante, per allineare il brand al restyling precedente del marchio Telecom Italia, con la trasformazione del tetragramma in trigramma e l’adeguamento di font e disegno delle onde. Una rivisitazione di forma e colore nel rispetto dell’identità di un marchio che aveva ormai una fama internazionale. 10 anni dopo il marchio evolve nell’attuale versione in 3D: più impatto e digital appeal (dicono quelli di TIM ndr.).

Fino a questa mattina dove Telecom Italia Group, ha presentato la nuova identità di TIM, oggi operatore di telecomunicazioni a tutto tondo che raggruppa mobile, fisso ed Internet; un nuovo logo, un nuovo headquarter e dei nuovi volti per TIM.

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