Spot incidenti stradali: perché non riusciamo a far capire che si muore?

Sport incidenti stradali

Ci sono veramente poche cose che riescono a farmi inveire contro il televisore, che poi che colpe avrà mai un elettrodomestico? Tra queste vi sono gli spot sugli incidenti stradali che ogni tanto realizzano il Governo, i ministeri ed in questo caso la Polizia di Stato con la campagna Sei Sicuro in collaborazione con Autostrade.

Anche perché basta avere un minimo di apertura mentale e magari guardarsi su Youtube che fanno negli altri Paesi ed il confronto parte subito: da qui il mio inveire.

Estate 2019 parte la solita campagna all’italiana sulla sicurezza stradale. Tema: l’uso del telefono alla guida con Vergassola che ti spiega perché non farlo. Un quadretto all’italiana, una commedia carina di 30” per carità.

Efficace? L’ISTAT ci dice che nel 2018 ci sono stati 172.344 incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in calo rispetto al 2017 (-1,5%), con 3.325 vittime e 242.621 feriti (-1,7%). Tra le vittime risultano in aumento i pedoni, i ciclomotoristi (+17,4%) e gli occupanti di autocarri (+15,3%). Sono in diminuzione, invece, i motociclisti, i ciclisti e gli automobilisti (-3,0%).

Sebbene il numero dei morti sia complessivamente in diminuzione, aumentano le vittime sulle autostrade +10,5% e mi faccio due conti sull’efficacia di queste commedie che non mostrano nulla.

Poi sempre ricordando che io Youtube o qualche canale estero lo guardo, mi viene alla mente un documentario crudissimo realizzato in Galles qualche annetto fa poi diventato uno spot sugli incidenti stradali: COW.

Un documentario tutto su Cassie COWan una simpatica ragazza che uccide quattro persone sulla strada perché ha usato il suo cellulare e ha perso la concentrazione per pochi secondi.

Da qui deriva il mio prendermela col Televisore, perché non mi capacito di come in Italia ci guardiamo bene dal far vedere le cose come stanno, abbiamo paura di mostrare che in auto si muore – male, se ci si distrae col telefono.

La vita è questa, la morte è questa, la realtà è cruda e deve essere mostrata, al netto delle capacità attoriali di Vergassola che vengono bypassate anche da spot decisamente più tranquilli ma diretti.

La mia domanda è: perché non si osa in Italia?

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Ultimo aggiornamento 2019-09-16

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