Semestrale negativa per il Gruppo L'Espresso: ricavi in calo dell'8,2%

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Editoriale l’Espresso ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2012: ricavi in calo dell’8,2% a 419,8 milioni di euro, positivo anche se in calo rispetto al 2011 l’utile, pari a 21,2 milioni. L’indebitamento del Gruppo cala a 147,1 milioni di euro.
Dalla relazione del tenuta da Carlo De Benedetti, si riscontra che a fronte di un deterioramento del quadro economico, caratterizzato da una fase decisamente recessiva e da forte incertezza sulle prospettive, la situazione si riflette pesantemente sul settore editoriale.

Gli investimenti pubblicitari sono in netta contrazione: nei primi cinque mesi del 2012 hanno registrato una flessione del 9,5% rispetto al corrispondente periodo del 2011 con un’evoluzione negativa per tutti i mezzi tradizionali: la stampa ha subito un calo del 13,6%, per quanto concerne più in particolare la stampa, quotidiani e periodici registrano flessioni equivalenti, -13,5% e -13,8% rispettivamente. Così come risultano in calo le vendite in edicola del 5,3% per i quotidiani, del 6% per i settimanali e del 9,7% per i mensili.
Per il Gruppo Espresso la flessione registrata nei ricavi netti consolidati (€419,8 mln) è da imputare all’andamento dei prodotti collaterali (Cd, DVD, Libri, ecc…), che era stato straordinariamente favorevole nel primo semestre del 2011, ed alla contrazione dei ricavi pubblicitari, dovuta all’andamento del mercato.

I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti collaterali, sono pari a €127,1 milioni e mostrano una relativa tenuta rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€129,2mn), grazie anche al progressivo adeguamento dei prezzi di vendita dei quotidiani.

Sulla base degli ultimi dati ADS (maggio 2012) e Audipress (Indagine 2012/I), la Repubblica si conferma come primo quotidiano per vendite in edicola e come primo giornale d’informazione per numero di lettori giornalieri (3,5 milioni).
Sempre secondo le ultime rilevazioni Audipress, L’Espresso è al primo posto tra i magazines di attualità con 2,6 milioni di lettori, in crescita del 4,2% rispetto alla rilevazione precedente.
Infine, è stato completato a giugno 2012 il vasto programma di rinnovamento dei 18 quotidiani locali che oggi si presentano con una nuova grafica ed in full color e si avvalgono di un sistema editoriale totalmente integrato, stampa-web.

I ricavi pubblicitari, pari a €251,1 milioni, hanno registrato una flessione dell’8,5% sul primo semestre del 2011, in un mercato in calo a maggio del 9,5%. Per settore, le tendenze riflettono gli andamenti generali del mercato: la stampa ha perso il 12,6% e la radio il 5%. Molto positiva, invece, l’evoluzione della pubblicità su internet, in crescita del 13,2%, confermando, pure in un contesto generale decisamente sfavorevole, la brillante dinamica degli ultimi anni.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a €25,6 mln. e registrano un calo significativo (-37,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2011; ciò riflette, da un lato l’impatto sul comparto della generalizzata depressione dei consumi e, dall’altro, il particolare successo che aveva caratterizzato le iniziative del primo semestre dello scorso anno.

Il margine operativo lordo consolidato è pari a €60,8 milioni, in diminuzione del 25,4% rispetto agli 81,5 milioni del primo semestre 2011. Circa metà di tale flessione è imputabile alla riduzione del margine dei prodotti collaterali e la parte restante deriva dalla attività stampa e radio, colpite dalla contrazione dei ricavi pubblicitari, mentre sono in miglioramento i risultati di internet e della
televisione. Il risultato operativo consolidato è pari a € 42,1mn, in diminuzione del 33,2% rispetto ai € 63 mln. del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato registra un utile di €21,2mn, contro €31,5mn nel primo semestre del 2011.
La posizione finanziaria netta consolidata, tenuto conto di dividendi per 25 milioni e di acquisti di azioni proprie per 1,2 milioni, è pari a – 147,1 milioni a fronte dei – 150,7 al 30 giugno 2011. Il Gruppo, inclusi i contratti a termine, ad oggi impiega 2.632 dipendenti, in diminuzione di 41 unità rispetto al 31 dicembre 2011. L’organico medio del periodo è inferiore del 4,8% rispetto al primo semestre del 2011.