Rotative ferme al Sole 24 Ore: sciopero ad oltranza delle redazioni

Qualcuno forse non si è accorto del tumulto di questi giorni in Via Monte Rosa; ma dall’iscrizione nel registro degli indagati, per il reato di false comunicazioni sociali, del direttore de Il Sole 24 Ore, Roberto Napoletano e di altri ex manager del gruppo, compresi l’ex presidente e l’ex amministratore delegato – secondo il CDR rappresenta la pagina più buia nella storia del Sole 24 Ore.

Dall’inchiesta giunta alla fase conclusiva con gli avvisi di garanzia, si è scoperto appunto che oltre al direttore del quotidiano ci sarebbero anche altri dirigenti del gruppo, e di società partner, sono indagati – rivela Repubblica – con l’accusa di appropriazione indebita.

In questo secondo filone d’indagine è emersa l’attività della società Di Source Limited, che avrebbe pompato gli abbondamenti digitali, e tra gli indagati vi sarebbero l’ex direttore dell’area digitale del gruppo, Stefano Quintarelli, (ora deputato di Scelta Civica), con suo fratello Giovanni, l’ex direttore finanziario, Massimo Arioli; l’ex direttore dell’area vendite, Alberti Biella; Filippo Beltramini, manager di una controllata di Di Source Limited, il commercialista Stefano Poretti. Tra gli indagati anche l’ex presidente del Gruppo Benito Benedini, l’ex Ad Donatella Treu.

La redazione in una nota pubblicata sul sito web ha dichiarato che sin da ottobre, aveva sfiduciato a larghissima maggioranza il direttore e poi ribadito in più occasioni pubbliche la sua presa di distanza. Già allora era infatti evidente come, al di là delle responsabilità penali che sono ancora da accertare, a Roberto Napoletano dovesse essere attribuito un ruolo di primo piano in una gestione editoriale del tutto deficitaria, che ha contribuito a portare la società sull’orlo del fallimento.

Da venerdì è emerso che la Procura di Milano ha acceso un faro anche sulla sua condotta. Al di là dell’esito finale del procedimento penale per la redazione è inammissibile che il giornale della finanza, dell’economia, del diritto possa andare in edicola con la firma di un direttore indagato per un reato assai grave, in ipotesi commesso proprio durante la sua permanenza al Sole 24 Ore. Il comitato di redazione ha pertanto ritenuto, dopo un voto di oltre il 90% dell’assemblea, di non potere che proclamare uno sciopero a oltranza sino al momento della sua rimozione.

Roberto Napoletano ha formalizzato domenica sera con poche righe la sua autosospensione dal ruolo di direttore responsabile del Sole 24 Ore. Basterà a interrompere lo sciopero che ha tolto da due giorni dalle edicole il quotidiano economico?

Un’iniziativa senza precedenti nella storia sindacale del Sole 24 Ore e che, purtroppo, è l’unica che appare adeguata alla gravità della situazione. Il CDR aveva chiesto all’azionista di maggioranza, Confindustria, una doppia assunzione di responsabilità, da una parte restituendo subito al giornale una guida autorevole e in discontinuità con l’attuale gestione, condizione indispensabile per rendere credibile qualsiasi prospettiva di rilancio; dall’altra procedendo, senza più indugi, alla ricapitalizzazione del gruppo, dopo averne annunciato la disponibilità ormai 6 mesi fa.

Giornali e sito fermi, la radio invece trasmette ancora.