Riorganizzazione ed esuberi per i grafici de Il Sole 24 Ore

Sole 24 Ore sede

I vertici del Gruppo 24 Ore e quelli dei sindacati hanno trovato un accordo sul piano di riorganizzazione per grafici e poligrafici, prende il via il piano di risanamento del gruppo editoriale con la prima firma dell’accordo che prevede una procedura di mobilità collettiva per 236 persone.

In una nota congiunta di SLC, FISTel, UILCOM ed RSU aziendale si è appreso che la società, a seguito delle risultanze del bilancio 2016, si trovava nella fattispecie dell’art 2447 del Codice civile (riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale ndr.). All’approvazione del piano industriale 2017/2020 il Gruppo aveva presentato alle organizzazioni sindacali un piano di riorganizzazione finalizzato al perseguimento della sostenibilità economica prevedendo una riduzione strutturale del 30% del costo del lavoro, equivalente alla dichiarazione di 236 esuberi.

L’accordo siglato scongiura ad oggi l’estromissione di personale prevedendo l’utilizzo dei contratti di solidarietà con una percentuale del 22% per tutte le sedi, tranne Trento che avrà una percentuale del 40%, per un periodo di 24 mesi. Laddove si realizzeranno azioni di internalizzazione che comportino un risparmio superiore ai 2 milioni di euro, le parti verificheranno la possibilità di riduzione della percentuale di solidarietà.

Tra le azioni propedeutiche alla riduzione del costo del lavoro è previsto un piano di smaltimento delle ferie residue ed una pianificazione delle ferie correnti. Inoltre si prevede il mancato rinnovo dei contratti a termine, la riduzione di collaborazioni e consulenze, il ricorso a part time, smart working e telelavoro laddove possibile e la possibilità di ricorso all’APE ed un incentivo agli esodi.

Inoltre si provvederà ad internalizzazioni compatibili con le professionalità esistenti o riqualificabili all’interno del Gruppo ed eventuali iniziative di outplacement.

Entro il 31 marzo 2019 le parti si incontreranno per verificare il raggiungimento degli obbiettivi previsti. Qualora a quella data risultassero ancora esuberi residuali, le parti si impegnano alla ricerca di soluzioni non traumatiche compatibili con la normativa vigente. In considerazione della situazione in cui versava il Gruppo, da poco ricapitalizzato con l’intervento della proprietà e di un consorzio di banche, l’accordo sottoscritto dai Sindacati ed RSU rappresenta una messa in sicurezza del perimetro occupazionale complessivo – conclude la nota.