Riapre rinnovato l'HangarBicocca

HangarBicocca riapre con spazi rinnovati, un programma internazionale, nuovi servizi per il pubblico e gratuità totale delle mostre e delle attività. Un nuovo modello di istituzione culturale, in cui progetti di arte contemporanea di grande respiro dialogano con chi desidera avvicinarsi ai linguaggi degli artisti di oggi.

HangarBicocca riapre con spazi rinnovati, un programma internazionale, nuovi servizi per il pubblico e gratuità totale delle mostre e delle attività.
Un nuovo modello di istituzione culturale, in cui progetti di arte contemporanea di grande respiro dialogano con chi desidera avvicinarsi ai linguaggi degli artisti di oggi.

Al centro della trasformazione di HangarBicocca c’è l’idea di un luogo dalla forte identità culturale, in relazione aperta e viva con il territorio circostante, in cui a una produzione artistica coerente e internazionale si unisce la volontà di coinvolgere un pubblico non solo specialistico.
Nei *quindicimila metri quadrati* di HangarBicocca è infatti possibile per tutti sperimentare il grande impatto delle opere site-specific, pensate dagli artisti per questi spazi, immergersi inmodo non mediato e coinvolgente ma anche trovare strumenti informativi in grado di trasformare l’esperienza della mostra in un momento di avvicinamento ai linguaggi dell’arte contemporanea e di approfondimento delle questioni poste dagli artisti al centro del proprio lavoro.

E un’importante *novità* rende HangarBicocca un riferimento ancora più internazionale nel panorama artistico: Vicente Todolí, direttore dal 2003 al 2010 della Tate Modern di Londra – il più visitato museo di arte moderna e contemporanea del mondo – diventa Artistic Advisor e firma la programmazione a partire dall’autunno 2013 e per i successivi tre anni.

Lo spazio espositivo di Milano si trasforma quindi aprendosi al pubblico per dodici ore al giorno dalle 11 alle 23, quattro giorni alla settiman con *accesso gratuito alle mostre* e a tutte le attività di “HangarBicocca”:http://www.hangarbicocca.org.
Nei padiglioni ridisegnati per accogliere il pubblico e rendere le mostre più fruibili sono stati inoltre introdotti degli spazi pensati per i bambini con libri, giochi e Arts Tutor.
Tutti i fine settimana vi saranno attività creative per i ragazzi e proiezioni di film, dedicato a loro inoltre uno spazio studenti e per appassionati con il meglio dei magazine e delle pubblicazioni internazionali sull’arte contemporanea a disposizione di tutti; incontri e conferenze con i protagonisti dell’arte e della cultura.

Un grande Info wall digitale con contenuti informativi sulle attività e la possibilità di connettersi al sistema internazionale dell’arte; un ristorante affidato a un team giovane e dinamico conosciuto per la qualità dei materiali e dell’offerta.

La programmazione, che prevede *per il 2012 il susseguirsi di installazioni* in dialogo tra loro, inaugura con due importanti momenti espositivi: NON NON NON, la prima retrospettiva dedicata agli artisti visivi *Yervant Gianikian* e *Angela Ricci Lucchi*, interpreti indiscussi della cultura artistica del XX e XXI secolo; l’inedita versione della celebre installazione *Shadow Play di Hans-Peter Feldmann*, artista concettuale tedesco tra i più conosciuti.
Si tratta di due progetti che, pur nella diversità di temi e linguaggi, offrono l’occasione per una riflessione sul potere evocativo delle immagini, sull’importanza dell’arte nella rilettura della memoria collettiva, sul ruolo del tempo nella percezione della realtà.

I progetti espositivi continueranno a dialogare con le installazioni permanenti: la suggestiva opera di *Anselm Kiefer – I Sette Palazzi Celesti* (2004) e la scultura di Fausto Melotti, La Sequenza 1971 (1981), collocata nell’area esterna.

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