La magia delle illusioni anamorfiche

A prima vista sembrano dei semplici oggetti di uso quotidiano o professionale ripresi in un video: un bicchiere di plastica, una Reflex, un cubo di Rubik o uno specchio. Tuttavia Brusspup unisce nei suoi video illusione e scienza, tanto che quando questi oggetti vengono “presi in mano” si resta a bocca aperta per cosa si vede. Potete provare anche voi scaricandoli…

Non si tratta di magia però, ma di una illusione in grado di trarre in inganno il nostro cervello, ovvero l’anamorfismo: un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l’immagine da una posizione precisa. Il soggetto originale può essere una figura piana oppure un oggetto tridimensionale. Nel secondo caso, l’osservatore dell’anamorfismo percepirà la figura come tridimensionale. In altri casi la visione è possibile utilizzando uno specchio curvo (ad esempio cilindrico o conico).

A partire dal Rinascimento diversi pittori hanno fatto uso dell’anamorfismo per nascondere significati alternativi in un’opera. Leonardo da Vinci ha tracciato in alcuni suoi appunti diversi esempi di figure anamorfiche. Nella parte inferiore del dipinto Gli ambasciatori di Hans Holbein il Giovane è visibile una strana figura. Osservando il quadro da destra tenendo la testa vicina al piano, si può chiaramente vedere che la figura anamorfizzata è un teschio.

La tecnica è usata nel cinema, nel teatro e nel settore pubblicitario.

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