Pubblicità sessiste: i Comuni facciano di più per la dignità della donna nelle affissioni locali Sono sempre più numerosi i Comuni che si sono già attivati per integrare il Regolamento comunale delle affissioni pubblicitarie inserendo una clausola di accettazione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Pubblicità sessiste

L’ANCI e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria nuovamente in campo contro le pubblicità sessiste per rafforzare l’adozione del protocollo d’intesa volto a consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio di pari opportunità.

La collaborazione tra ANCI e IAP nasce anni fa con lo scopo di rafforzare l’efficacia dell’Autodisciplina, attraverso il coinvolgimento dei Comuni affinché il controllo autodisciplinare sia esteso anche alle affissioni pubblicitarie locali, a tutto vantaggio dei cittadini.

L’intento è quello di spingere gli inserzionisti pubblicitari che utilizzano le affissioni locali a rispettare il Codice di Autodisciplina, adottando modelli di comunicazione commerciale corretti, con particolare attenzione alla rappresentazione dei generi ed evitando di veicolare immagini lesive della dignità della donna e della sensibilità dei minori.

Già attivo dal 2014, questo protocollo ha raggiunto risultati di rilievo: circa il 30% delle affissioni pubblicitarie esaminate dallo IAP tra il 2014 e il 2018 ha coinvolto i Comuni come ente da cui proviene la segnalazione o come destinatario delle comunicazioni dello IAP. Alcune Amministrazioni già da tempo si sono allineate alle disposizioni dell’accordo ANCI-IAP, che prevede l’integrazione dei regolamenti comunali sulle pubbliche affissioni con una clausola di accettazione del Codice di Autodisciplina.

«Ogni Comune, piccolo o grande che sia, può mettere in campo azioni di contrasto diverse. Come ANCI – ha affermato Alessia De Paulis, Delegata alle Pari opportunità – miriamo a dotare le amministrazioni di strumenti comuni attraverso la creazione di tavoli tecnici territoriali tra gli stessi Comuni, le agenzie pubblicitarie e gli operatori delle pubbliche affissioni. Tendiamo a mettere nelle condizioni gli Amministratori di riconoscere quale sia o meno una pubblicità sessista non solo per combattere questo fenomeno ma soprattutto per insegnare, partendo dai bambini, al rispetto della donna nella sua totalità».

Sono sempre più numerosi i Comuni che si sono già attivati per integrare il Regolamento comunale delle affissioni pubblicitarie inserendo una clausola di accettazione del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Tuttavia, la realtà è diversa (ndr.)

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