Printing Real Lives: ecco le 3 immagini coordinate

Presentate le corporate identity dei vincitori del concorso “Printing Real Lives” istituito da Saxoprint in Italia dopo la prima esperienza spagnola, ad ottobre scorso vi annunciammo i vincitori ed ora, in aggiunta al premio in denaro e alla sessione di consulenza strategica, a cura di Seed Project, lo stampatore tedesco ha deciso di donare ai progetti vincitori anche una nuova identità aziendale, al fine di avviare l’attività nel migliore dei modi: un’immagine coordinata che rispecchiasse appieno lo spirito delle neo nate aziende. Marco Lombardo, Massimo Nava e Marta Gentile, graphic designer professionisti coinvolti anche in qualità di giurati, si sono dedicati, in questi mesi, allo studio grafico del logo delle tre start-up.

WellCome Italia, i primi classificati sono una piattaforma che permette di prenotare visite guidate all’interno delle grandi industrie del Made in Italy ed il progetto di Corporate Identity è stato affidato a Marco Lombardo che, dopo un’accurata intervista rivolta a Michela Rossi ha portato alla luce un importante tema: il concetto di “benvenuto”.

“È cominciata quindi una fase di analisi di tutta la simbologia legata al tema, dallo “zerbino”, passando per la “stretta di mano” fino ad arrivare all’”abbraccio”, sorprendendoci poi nel disegnare in maniera creativa un segno universalmente conosciuto ed abbinato al benvenuto: IL SORRISO”, commenta Lombardo. Su 36 idee iniziali su carta, 25 sono state velocemente trasportate in digitale, delle quali solo una decina sono state scelte da studiare a fondo per arrivare infine a 4 soluzioni finali, da declinare per i diversi utilizzi.

Scelto il font, con diverse variazioni di formato, è stato anche creato un payoff, “Exploring made in Italy”, in grado di rendere evidente il senso del brand. “Il logo ottenuto è qualcosa che siamo sicuri rappresenti in pieno l’azienda per cui l’abbiamo creato. Un rebrand di successo inizia con una visione di chi è e cosa rappresenta l’azienda, ma l’obiettivo finale, secondo noi è trovare la giusta espressione che rappresenti il cuore del cliente, ma indichi anche una visione per il futuro”, conclude Marco Lombardo.

Michela Rossi, fondatrice, con Luca Manganelli, di WellCome Italia, dichiara: “Il lavoro svolto da Marco Lombardo è stato assolutamente positivo. Siamo entusiasti del logo che ha pensato per WELLCOME ITALIA perché è riuscito a soddisfare ogni nostra richiesta in modo originale e professionale. Il logo esprime efficacemente il concetto di accoglienza in Italia, è immediato, innovativo e versatile”.

I secondi classificati: #A pranzo da nonna Pia – Grandma’s Break – un’App che offre piatti per la pausa pranzo cucinati da “nonne” della zona, coinvolgendo in un mix di tecnologia ed esperimento sociale le diverse generazioni. Graphic designer, Marta Gentile. L’analisi del brief e dei valori aziendali ha portato a definire quattro differenti concetti chiave sui quali si è scelto di concentrare gli sforzi concettuali e che costituiscono le fondamenta delle tre proposte grafiche: Necessità e semplicità, genuinità e tradizione, ospitalità e convivialità, dinamismo ed efficacia.

La prima chiave di lettura è la stilizzazione in chiave geometrica del volto di una nonna con la classica acconciatura a chignon. La seconda invece è la lettera “g”, minuscola, sinonimo di informalità, vicinanza e familiarità, come se Nonna Pia parlasse dando del “tu” ai propri ospiti. Il pittogramma che ne nasce si basa su costruzioni geometriche semplici, in cui più cerchi, in proporzione aurea tra loro, definiscono il volto circolare con lo chignon e il colletto tipico dei vestiti delle nonne.

La seconda proposta è formata dal monogramma GB: la G che simula il braccio nell’atto di offrire, e la B che diventa guanto da forno, strumento indispensabile tipico dell’ambiente domestico e familiare. Un pittogramma che rimanda alla convivialità e all’ospitalità di una nonna che offre un piatto caldo.

Per il terzo logo proposto si è scelta una strada completamente diversa, optando per un’illustrazione che ricordasse il mondo dei fumetti e puntasse sulla simpatia del personaggio Nonna Pia. Si è creato così un avatar con uno stile umoristico: una scelta stilistica che strizza l’occhio alle moderne illustrazioni digitali nel graphic design. L’avatar presenta inoltre un logotipo con un font script informale, ma con un gusto retrò, incorporato nel corpo del personaggio e posizionato sopra una pentola.

Il logo scelto è il primo, la nonna stilizzata con lo chignon.

“Il fatto che non si capisca immediatamente a prima vista non lo vedo come un problema limitante per la buona riuscita del progetto, anzi, reputo il fatto che non sia immediato come un potenziale in più e maggiormente sfruttabile per attività di social marketing successive giocando proprio con il logo e la sua scomposizione“ commenta Ezio Murra, ideatore di Grandma’s Break.

I terzi classificati: CuraCosmetica – il primo sistema di cura della pelle che informa il consumatore mediante una consulenza privata nella quale viene fatta un’attenta analisi dell’alimentazione in base alla quale viene prescritta la soluzione più idonea.  Il progetto curato da Massimo Nava si è sviluppato prendendo in considerazione le valutazioni iniziali del Cliente, l’idea generale trasmessa dal concept fornito durante la competizione e, in particolare, si è cercato di valorizzare la mission ufficiale di riferimento.

Gli step iniziali sono serviti ad identificare margini e contesto per lo studio specifico destinato al restyling del marchio (forme, colori, brand identity, mood) e, per definire quanto sopra, sono stati essenziali un’intervista preliminare, un focus group interno e le rilevazioni del segmento di riferimento.

Il frutto dei primi confronti è maturato in una serie di proposte generiche necessarie a scartare le soluzioni poco gradite. La creatività espressa è stata presentata con diverse opzioni relative a FontFamily, pittogramma, colori ed headline. Numerose le alternative proposte, inizialmente concentrate sul soggetto esagonale, recipiente concettuale del “principio attivo” di CuraCosmetica.

Da un successivo Focus Group interno, è emersa la volontà di non discostarsi dal logo iniziale della start up, concentrandosi sulle forme di base: sono state quindi generate una serie di nuove proposte, identificate specularmente su tali forme.

Il risultato finale, in continuità con le note di esordio, contempla vision e mission di CuraCosmetica, accogliendo la direzione decisa dal Cliente verso nuove espressioni/applicazioni della nuova identità.

Luigi Jacopo Santamaria, uno dei soci fondatori di CuraCosmetica, commenta: “Sono soddisfatto della collaborazione con Massimo Nava per il rinnovamento del mio logo, anche con le difficoltà dovute agli impegni e alla distanza, siamo riusciti a lavorare efficacemente al logo della startup e ad ottenere un risultato di valore.”

“Siamo molto soddisfatti dei risultati presentati e ci auguriamo che piacciano ai vincitori quanto a noi. Il passo successivo ora è la stampa di tutti i materiali creati, per i quali mettiamo a disposizione un buono. Si tratta del passo conclusivo di un concorso che ha messo in luce la capacità di tanti giovani di mettersi in gioco veramente: tante le idee creative arrivate e delle più svariate tipologie. Come già sottolineato abbiamo «dovuto» scegliere i tre progetti più meritevoli, ma tutte le proposte che abbiamo ricevuto sono degne di nota”, dichiara Daniel Ackermann, Amministratore Delegato di Saxoprint.