Perché diciamo così, per scoprire i modi di dire che utilizziamo tutti i giorni

“Perché diciamo così” (Newton Compton Editori, 2020) scritto dal sociologo ed esperto di comunicazioni di massa Saro Trovato

«Le espressioni idiomatiche scandiscono il tempo, raccontano la società e i suoi cambiamenti, esaltano l’umanità dei parlanti, donano alla lingua freschezza, colore e vivacità. Usate in maniera appropriata, con consapevolezza e senso della misura, ci permettono di sfruttare appieno le straordinarie risorse del nostro patrimonio linguistico e di rendere così più diretta ed efficace la comunicazione» così Massimo Roscia apre il nuovo libro di Saro Trovato intitolato “Perché diciamo così”.

300 modi di dire, catalogati per argomento, origine, storia, tema con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Un lavoro di ricerca per offrire un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del nostro linguaggio. Un “libro di società” perché permette di essere condiviso e di “giocare” da soli o in compagnia alla scoperta dell’origine e dell’uso corretto dei modi di dire che tutti i giorni utilizziamo. Un libro ricco di curiosità e divertente nella lettura, da tenere sempre dietro al fine di capire se ciò che noi o gli altri dicono sia corretto.

È questo il contenuto di “Perché diciamo così” (Newton Compton Editori, 2020) scritto dal sociologo ed esperto di comunicazioni di massa Saro Trovato, fondatore di Libreriamo, la più importante community digitale italiana dedicata agli amanti dei libri e della cultura, in questi giorni in vendita nelle principali librerie italiane e nei più importanti bookstore on-line. Su Amazon a 9,50€.

I modi di dire fanno parte del nostro modo di parlare, di esprimerci e di essere parte di una comunità. – Afferma Saro Trovato, autore del libro – Ogni famiglia ha il suo tradizionale bagaglio di espressioni e ciascuno di noi ne usa abitualmente una propria personale selezione. Che siano derivati dalle lingue classiche, da episodi storici o da abitudini popolari, è affascinante scoprire come alcune delle frasi che utilizziamo quotidianamente abbiano un significato ben preciso, a volte sorprendente, ben più calzante di quello che pensiamo.”

“Perché diciamo così” (Newton Compton Editori, 2020) scritto dal sociologo ed esperto di comunicazioni di massa Saro TrovatoIl libro è un viaggio di ricerca sull’origine dei diversi modi di dire, molti dei quali hanno origine antica, ma ancora utilizzati nel linguaggio contemporaneo. Un lavoro incrociato di verifica, utilizzando diverse fonti, al fine di offrire ai lettori una risposta il più possibile precisa e corretta, sul significato e le origini delle frasi fatte. Un libro che si pone anche come uno strumento per fare cultura e avvicinare alla lettura anche chi solitamente legge poco, perché scritto nella convinzione del fondatore di Libreriamo, di avvicinare le persone alla conoscenza attraverso un linguaggio semplice, immediato, accessibile a tutti.

“Perché diciamo così” è un libro leggero che vuole sottolineare l’importanza delle espressioni idiomatiche, molte delle quali cadute nel dimenticatoio a causa del sempre più frequente utilizzo di espressioni straniere e anglicismi. È un vero peccato che molti modi di dire siano stati relegati nella “soffitta della lingua”. Andrebbero, invece, “rispolverati” perché fanno parte del nostro patrimonio linguistico e indicano uno spaccato importante della nostra società. Ogni modo di dire nasce all’interno di una data cultura, civiltà, epoca storica diventandone testimone, ambasciatore. Uno degli obiettivi di questo libro è proprio questo: ridare dignità a tutti qui modi di dire che rischiano di essere dimenticati e di scomparire dalla memoria collettiva.

“L’originalità dei modi di dire è che riescono a trasformare le parole in immagini. – sostiene l’autore – Per certi versi, sono una rappresentazione visiva della lingua. Immortalano un momento rendendolo memorabile. Le singole parole non avrebbero nessun senso e la frase nel suo complesso sarebbe incomprensibile se non legata ad una data situazione. Tutto ciò è affascinante, perché è sinonimo di libertà linguistica. I modi di dire creano una rottura con tutte le regole della linguistica, sono trasgressione allo stato puro. Le espressioni idiomatiche sono movimento, azione, vita. Ogni modo di dire è una creazione dell’uomo. È un’opera dell’ingegno umano. Ciò che apparentemente non ha senso diventa carico di significato solo se contestualizzato e interpretato nel suo complesso. Perché diciamo così aiuta a comunicare in modo semplice, facilita la comprensione, stimola la memoria. Inoltre i modi di dire sono espressioni proprie, particolari, di un determinato luogo le quali, spurgate della loro “volgarità” (del popolo) entrano a pieno titolo nel patrimonio linguistico nazionale. Anche per questo i modi di dire vanno tutelati.”

Saro Trovato è sociologo ed esperto in comunicazioni di massa. È il creatore dello Story Engagement, una nuova metodologia di comunicazione utilizzata da prestigiose aziende e marchi internazionali, in grado di generare campagne di forte impatto e successo. Nel 2012 ha fondato il media digitale Libreriamo, per promuovere la lettura, i libri e la cultura attraverso i canali digitali: oltre un milione di persone oggi ne seguono attivamente la Media Community. Nel 2019 Facebook e Forbes Italia hanno premiato tale impegno, celebrando Saro Trovato tra i dieci game changer italiani avendo, attraverso i canali social, rivoluzionato la divulgazione culturale, avvicinandola all’interesse di sempre più persone grazie a un linguaggio innovativo e democratico.