Per Apple trimestrale da record, ma al mercato non basta

Apple ha annunciato nella serata italiana di ieri i risultati finanziari del primo trimestre, dell’anno fiscale 2013. L’azienda ha registrato un fatturato trimestrale record di 54,5 miliardi di dollari e un utile netto di 13,1 miliardi di dollari, pari a 13,81 dollari per azione diluita.
Questi risultati si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato, in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 46,3 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,1 miliardi di dollari, pari a 13,87 dollari per azione diluita.
Il margine lordo è stato del 38,6 percento, rispetto al 44,7 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 61 percento del fatturato trimestrale.
Il fatturato settimanale medio del trimestre è stato di 4,2 miliardi di dollari, rispetto ai 3,3 miliardi dello stesso trimestre dell’anno scorso.

Apple ha venduto il numero record di 47,8 milioni di iPhone durante il trimestre – numero vicino alle previsioni degli analisti di Wall Street, rispetto ai 37 milioni dello stesso trimestre di un anno fa. A Cupertino hanno inoltre venduto 22,9 milioni di iPad durante il trimestre, rispetto ai 15,4 milioni dello stesso trimestre dell’anno scorso.

Nota negativa in questi numeri tutti col segno più, sono le vendite che registrate per i Mac (4,1 milioni), un calo di 1,1 milioni di pezzi rispetto al precedente trimestre; continua inoltre la fase calante dell’iPod, nel trimestre ne sono stati venduti 12,7 milioni, rispetto ai 15,4 milioni del trimestre dell’anno scorso.

“Siamo lieti di aver generato oltre 23 miliardi di dollari di cash flow dalle operation nel corso del trimestre,” ha affermato Peter Oppenheimer, CFO di Apple. “Abbiamo stabilito nuovi record trimestrali di sempre per quanto riguarda le vendite di iPhone e iPad, abbiamo notevolmente ampliato il nostro ecosistema, e generato il fatturato trimestrale Apple più alto di sempre.”

Parole che non hanno comunque rassicurato i mercati sulle prospettive di crescita dell’azienda, infatti il titolo APPL nell’aftermarket ha immediatamente ceduto il 10% del suo valore (-10% a mercato aperto sul Nasdaq).

La Settimana Grafica

Iscriviti alla Settimana Grafica

Rimani aggiornato su tutto quello che accade nelle Arti Grafiche e nella comunicazione, iscriviti ora alla nostra newsletter settimanale.


ai sensi dell'art. 13 Reg. UE 2016/679 e acconsento al trattamento dei dati personali

Rispondi