Pare che la Lega diffonda font commerciali, gratis e in violazione delle licenze

Classe 1970, Tobias Frère-Jones è uno dei più famosi type designer al mondo ed è anche il designer del carattere Gotham: lo trovate ogni giorno sulle lattine di Coca-Cola, nei credits iniziali del Saturday Night Live, e l’avete senz’altro visto anche nella campagna per l’elezione di Barack Obama nel 2008. Sono sue realizzazioni anche Surveyor, Whitney, Retina, Interstate.

La cosa diventa interessante quando ci mettiamo a parlare di caratteri tipografici, font e licenze dei font. Ci hanno segnalato come dal sito salvinipremier.it siano a disposizione di tutti i “passanti” i materiali grafici della campagna elettorale in corso; tanté che il Gotham e il Gotham Narrow di Frere-Jones li trovate in questo periodo sui materiali pubblicitari del partito di Salvini, la Lega.

Fin qui direte che poco ce ne importa.

Peccato che una volta scaricati i materiali ci troviamo davanti le cartelle con i materiali grafici in formato “aperto”, con tanto di cartella Font con accluse 34 varianti del font Gotham, liberamente installabili da chiunque. Quindi in barba a qualsiasi licenza d’utilizzo, su quel sito possiamo scaricarci un carattere con le sue varianti, gratis.

Visto che il controvalore economico di questo “pacchetto regalo” varia dai $299 ai 1000 dollari, la Lega oltre a promettere la Flat Tax credo che possa farci anche un nuovo slogan: font free per tutti!

Scherzi a parte, su Twitter hanno già segnalato a Tobias la violazione ma ad ora non ci sono risposte.

Giusto per ricordarlo e riprendendo le parole di OniceDesign di qualche giorno fa: “carattere e font non sono sinonimi. Un carattere — in inglese: typeface — è l’insieme di tutti i segni grafici identificativi di un alfabeto, progettati secondo una specifica coerenza visiva. Sono quindi caratteri Garamond, Futura, Helvetica e così via. Invece un font, oggi, è il file attraverso il quale ci è permesso di visualizzare, utilizzare e stampare un contenuto con un determinato carattere. Sono dunque font i file Garamond_Semibold.otf o Futura_Light.ttf installati sul nostro computer. La prima: un font non è bello, brutto, efficace, moderno, vecchio — queste sono proprietà del carattere. Un font, al limite, può essere integro o danneggiato, nulla di più. La seconda: i font sono software e quindi, né più né meno di Adobe Photoshop o dell’ultimo Call Of Duty, sono sottoposti alle vigenti norme sulla pirateria informatica”.

Un font è dunque un software, va sempre regolarmente acquistato (sempre che non sia, s’intende, una versione free o con licenza OpenFont) e mai scaricato illegalmente da siti di dubbia legalità. L’acquisto può avvenire direttamente dalla digital foundry (Hoefler e Frere-Jones che distribuisce il Gotham ad esempio) che produce il carattere, oppure da grandi distributori. Il regolare acquisto di un carattere licenziato, oltre a rispettare la legge, è soprattutto un atto di professionalità verso il nostro lavoro e verso quello del type designer che ha realizzato il carattere e ha impiegato tempo, risorse e competenze per produrlo.

Che sia stata una leggerezza quella dei grafici della Lega è indubbio, formati aperti ce li si è sempre passati tra grafici e tipografie: metterli su internet ha esposto il partito ad una bella denuncia per la violazione delle licenze dei font (EULA). Ma su questo aspetto vi lascio all’articolo di Stefano Torregrossa, una volta letto fate di nuovo una riflessione su questa “disattenzione” leghista.

Per la cronaca: non potete andare adesso sul sito a prendervi i font, sarebbe illegale. Almeno per voi.

I font non ci sono più!


All’una del 15 febbraio pare che qualcuno si sia accorto del ‘fattaccio’ e dai materiali caricati online sono magicamente spariti i font.