Macchine da stampa e packaging: export in flessione, tiene il mercato interno

Leggero calo di fatturato per il settore italiano delle macchine da stampa, per il converting e il packaging nel 2019. Secondo i dati preconsuntivi di Acimga (l’associazione confindustriale del comparto), i produttori di macchinari hanno fatturato il 2,4% in meno rispetto al 2018, per un totale di 2 miliardi e 810 milioni di euro.

A far invertire la rotta, dopo anni di crescita nel settore macchine da stampa, soprattutto la flessione dell’export (-9,3%, per un totale di un miliardo e 680 milioni di euro). L’Italia, infatti, è il secondo esportatore al mondo di macchine per il printing, il packaging e il converting e deve alle vendite all’estero circa il 60% dei ricavi.

In calo anche le importazioni (-14,5%), mentre aumentano le vendite dei produttori italiani sul mercato interno (+9,9%) con il consumo apparente in leggera crescita a +1,1%.

macchine da stampa

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“Il 2019 era iniziato discretamente bene, ma già dal secondo trimestre abbiamo visto un calo di ordini – spiega il presidente di Acimga Aldo Peretti -. A penalizzarci è stata soprattutto l’incertezza internazionale con la Brexit e la guerra dei dazi tra Cina e Usa, oltre al rallentamento dell’economia tedesca. Anche sul piano interno, poi, la plastic tax non è stata certo uno stimolo agli investimenti. Come associazione di categoria continueremo a investire nella formazione 4.0, nell’assistenza all’internazionalizzazione delle aziende e nel fare squadra con le altre associazioni della filiera (Assocarta e Assografici) con cui ci siamo unite nella Federazione Carta e Grafica. In questo modo continueremo a offrire macchine all’avanguardia, in Italia e all’estero, e a soddisfare le richieste di stampatori e converter quando il mercato ricomincerà a crescere”.

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