Le donne vincenti di AWDA nel 2019

AWDA 2019

Lo scorso 8 novembre si è svolta, nella suggestiva cornice del Tepidarium del Roster, a Firenze, la cerimonia conclusiva della quarta edizione di AWDA Aiap Women in Design Award. Una giornata che, nonostante il mal tempo, si è configurata come una festa, ma anche come una occasione per discutere di design e di come questo, attraverso lo sguardo obliquo delle donne, possa configurarsi quale agente di cambiamento.

Ai saluti iniziali di Laura Moretti, co-curatrice del premio, e fiorentina doc, sono susseguiti i saluti istituzionali del Presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Fabio Giorgetti, una riflessione introduttiva del presidente di Aiap Associazione Italiana design della comunicazione visiva e i saluti di Johnathon Strebly presidente eletto di ico_D International Council of Design, partner istituzionale di AWDA.

Questa prima sessione breve, di doverosi saluti e ringraziamenti è stata il preludio alla conferenza durante la quale abbiamo avuto l’onore di ascoltare il brillante speech di Alice Rawsthorn sulla presenza delle donne nel design ma soprattutto su come i parametri del design di prodotto o di altri dispositivi siano ancora calibrati solo su modelli maschili. È stato poi possibile ascoltare il ruolo delle associazioni nei paesi partner del premio, la norvegese Grafill e l’indonesiana ADGI attraverso i rispettivi delegati Maria Saetre e Zinnia Zinar.

Abbiamo poi avuto la possibilità di discutere delle questioni di genere in una interessante tavola rotonda, condotta dalla giovanissima designer Bianca Sangalli Moretti, cui hanno preso parte la storica del design Raimonda Riccini prof. Allo IUAV di Venezia, i ricercatori Francesco E. Guida del Politecnico di Milano e Gianluca Camillini della Libera Università di Bolzano, oltre a Maria Saetre, Zinnia Zinar, Nilam P Moeliono oltre che Tortoioli Ricci e Jhonathon Strebly. Ne è nata una interessante riflessione che si spera possa produrre dei risultati concreti per il volume di prossima pubblicazione.

La giornata è proseguita, poi, con la presentazione dei progetti e delle designer selezionate nella short list e che sono venute da vari paesi del mondo, dal Giappone alla Norvegia, dall’Indonesia alla Svizzera.

Grande festa, quindi per tutte le selezionate e per le vincitrici delle menzioni e del primo premio assoluto che quest’anno va a Sylwia Bartoszewska, giovanissima designer polacca.

Sylwia Bartoszewska

Per tutte le altre vincitrici e le menzioni, potete visitare il sito.

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