Lavoro ibrido: nuove prospettive per le aziende A cura di Nicola Downing, COO di Ricoh Europe

Lavoro ibrido

Tutte le aziende concordano sul fatto che il modo di vivere e di lavorare è cambiato per sempre. Lavoro ibrido? Questo è forse un bene, ma è indubbio che ponga le imprese di fronte a nuove sfide e a complessità da risolvere. Si tratta di un cambio di paradigma in cui è importante trovare un equilibrio tra differenti modi di lavorare che si alternano e che ridisegnano il workplace.

Secondo una ricerca di Dynata, tre quarti dei lavoratori si aspetta di continuare a lavorare da remoto anche nei prossimi mesi. Un dato che non deve sorprendere se si considerano i vantaggi per i dipendenti che con il remote working riescono a conciliare meglio vita privata e vita lavorativa, e per le aziende, dal momento che produttività ed efficienza restano elevate, come ampiamente dimostrato in questo periodo. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo dimenticare che siamo creature sociali e gli spazi fisici, come appunto l’ufficio, rimangono fondamentali per le relazioni e il confronto.

Considerati tutti questi aspetti, possiamo dire di essere entrati nell’era del lavoro ibrido in cui remote working e presenza in ufficio sono due facce della stessa medaglia.

Le imprese devono dunque rivedere il concetto di workplace in un’ottica di sicurezza e di flessibilità. Questo è possibile, da un lato, tutelando la salute dei dipendenti in ufficio mediante ad esempio sistemi per il desk booking e il rilevamento della temperatura e, dall’altro, adottando soluzioni che agevolino la collaborazione tra le persone e l’automazione dei processi, indipendentemente dal luogo in cui si sta svolgendo il proprio lavoro.

Anche il mondo del printing è cambiato in funzione del nuovo contesto. I multifunzione intelligenti di Ricoh sono dotati di un pannello che può essere personalizzato con numerose app che semplificano la gestione dei processi e delle informazioni, ovunque ci si trovi. Direttamente dal pannello, è ad esempio possibile archiviare i documenti in cloud – anche mediante servizi di terze parti come Google Drive e Office 365 – in modo da potervi accedere anche quando non si è fisicamente presenti in azienda.

Nei prossimi anni l’ufficio rimarrà dunque un ambiente importante ma lo sarà in maniera differente rispetto al passato. Grazie all’innovazione tecnologica, il remote working e i nuovi modelli organizzativi emersi durante l’emergenza possono infatti essere considerati come complementari al tradizionale ufficio.