L'analisi pubblicitaria del 31 ottobre 2006

Riprendiamo nuovamente la riforma del sistema radiotelevisivo e più nello specifico quello degli introiti pubblicitari. Settimana scorsa Alessandro Penati dalle colonne di Repubblica ha criticato aspramente la nuova riforma bollandola come inefficace. Meno pubblicità e più ricavi?

Riprendiamo nuovamente la riforma del sistema radiotelevisivo e più nello specifico quello degli introiti pubblicitari. Settimana scorsa Alessandro Penati dalle colonne di Repubblica ha criticato aspramente la nuova riforma bollandola come inefficace.
Se da un lato la riforma mira a limitare al 45% i ricavi pubblicitari, implicando anche lo spostamento di Rete 4 sul digitale terrestre, con lo scopo di ridurre la posizione dominante di Mediaset nel settore pubblicitario, dall’altro lato questo implicherà un eccesso di domanda nei programmi di maggior successo con la conseguenza inevitabile dell’aumento di prezzo per queste fasce; meno pubblicità ma più ricavi insomma.

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Questo sistema premia anche Sky e Rai che potendo contare su “l’abbonamento” potranno intercettare la pubblicità in eccesso da Mediaset senza così violare i termini normativi e senza ridurre i prezzi dei flight.
Penati a conclusione del suo articolo si interroga ulteriormente come una legge antitrust, pensata per togliere il monopolio nell’advertising possa ora rischiare di aumentare il prezzo della stessa.
Non ha tutti i torti.

Proseguiamo poi la settimana con “il bacio più censurato della pubblicità”, sberleffo alla religione per il Gran Giurì. L’istituto di autodisciplina pubblicitaria è infatti in “mostra dalla scorsa settimana”:http://www.fare-web.it/cms/Contenuti/pubblicita-con-giudizio, sui binari della Stazione Centrale di Milano con la mostra “Pubblicità con giudizio”.
La Mostra, lungo un percorso che sviluppa alcuni temi significativi della produzione pubblicitaria, illustra il delicato e responsabile compito della valutazione dei messaggi pubblicitari. Inoltre, grazie a questa sorta di “dietro le quinte”, si offre al pubblico, fuori dall’area specialistica, materiale inedito per meglio apprezzare l’importanza culturale e sociale di un settore che sempre più incide nel nostro costume.

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Un po’ più vecchia di una settimana, un’indagine NetObserver rivela grandi differenze tra i navigatori europei, infatti la tredicesima NetObserver realizzata da Novatris ha evidenziato grandi differenze nell’utilizzo di Internet tra i navigatori Europei. Per quanto riguarda l’Italia tale inchiesta ha rilevato che il 63,2% degli internauti percepisce come creativa ed innovativa la pubblicità on-line e addirittura il 62,5% la ritiene utile per la scoperta di nuovi prodotti e servizi.
La pubblicità on-line aiuta?

A conclusione, non dimenticatevi che dall’8 al 9 Novembre a Milano si svolgerà lo “IAB Forum”:http://www.iabforum.it/, il Convegno della comunicazione interattiva in Italia, promosso da IAB Interactive Advertising Bureau Italia. Il grande interesse riscontrato nelle edizioni precedenti ha portato IAB ad ampliare sia in termini temporali che contenutistici questo evento, dedicando quindi due giornate al tema della comunicazione interattiva declinato in tutti i suoi aspetti; a conferma anche del fatto che Internet sta assumendo un ruolo sempre più determinante per le imprese che lo utilizzano in misura sempre maggiore come strumento di supporto al business, sfruttando quindi le grandi potenzialità che la Rete offre.

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