La seconda rivoluzione della stampa. La stampa nanografica.

Una cosa che certamente ricorderemo di questa drupa e che quasi sicuramente rivoluzionerà il mercato della stampa da qui a pochi anni, sarà la tecnologia creata dall’Israeliano Benny Landa: la nanografia.
La nuova tipologia di stampa digitale utilizza l’inchiostro NanoInk™ a base acquosa per la stampa su supporti patinati/non patinati e film per packaging facilmente reperibili sul mercato, con un livello rivoluzionario di prestazioni e costo per pagina. Il processo Landa Nanographic Printing è una tecnologia rivoluzionaria destinata ai mercati della stampa commerciale, editoriale e di packaging.

Guidata dal padre della stampa digitale commerciale, Benny Landa, che nel 1993 diede il via alla rivoluzione della stampa digitale con il lancio dell’iconica macchina da stampa digitale Indigo (tecnologia poi acquisita da HP), Landa ha acceso la miccia di una seconda rivoluzione digitale.
Le macchine da stampa Landa Nanographic Printing offrono la versatilità del digitale con la qualità e velocità dell’offset, il tutto ad un costo per pagina impareggiabile.

“Sono contento di essere tornato,” dichiara Benny Landa, presidente e CEO della società. “Il processo Landa Nanographic Printing è il risultato di dieci anni di ricerca nella nanotecnologia. E’ una vera e propria conquista che permette alle nostre macchine da stampa di ottenere risultati eclatanti.”

Landa NanoInk™ rappresenta il nucleo del processo Nanographic Printing. Formati da particelle di pigmenti di solo decine di nanometri di grandezza (un capello umano è largo circa 100.000 nanometri), questi nanopigmenti sono potenti agenti che assorbono luce e permettono di ottenere qualità di immagine senza precedenti. Landa Nanographic Printing è caratterizzato da punti ultranitidi con un livello estremamente elevato di uniformità, alta fedeltà di lucentezza e la più ampia gamma di colori CMYK di qualsiasi processo di stampa.

Nanografia, il processo di stampa – Il processo Landa Nanographic Printing crea immagini dotate di eccezionale resistenza all’abrasione e ai graffi.
Più importante ancora, permette di stampare su qualsiasi supporto di facile reperibilità, dalle carte patinate e non patinate al cartone riciclato; dalla carta di giornale a film per packaging flessibile, senza bisogno di nessun genere di trattamento preliminare o spalmatura speciale e senza postessiccazione.
A questo vantaggio in termini di costo si aggiunge il fatto che le immagini Nanographic hanno uno spessore di soli 500 nanometri – circa la metà dello spessore delle immagini offset – per cui Landa NanoInk può produrre le immagini digitali di minor costo per pagina dell’industria. Il tutto con un processo a base acquosa, efficiente in termini energetici e innocuo per l’ambiente.

Come funziona? – La stampa nanografica inizia con l’eiezione di miliardi di goccioline microscopiche di Landa NanoInk a base acquosa su un nastro trasportatore riscaldato.

miliardi di goccioline microscopiche

Ogni gocciolina di NanoInk acquoso cade in una precisa posizione sul nastro, creando l’immagine a colori. Quando l’acqua evapora, l’inchiostro si trasforma in un film polimerico asciutto ultra-sottile, meno della metà dello spessore delle immagini offset.
L’immagine che ne risulta viene poi trasferita su qualsiasi tipo di carta ordinaria, patinata o meno, o su qualsiasi film plastico per packaging – senza richiedere pre-trattamento. Il film di NanoInk si lega istantaneamente alla superficie, formando uno strato tenace e resistente all’abrasione senza lasciare residui di inchiostro sul nastro.
Poiché le immagini NanoInk sono già asciutte, non è necessaria una post-essiccazione. La stampa fronte-retro diventa semplice e i prodotti stampati possono essere maneggiati immediatamente, appena fuori macchina, anche nelle apparecchiature di finitura più aggressive.

Di minimo ingombro, anche in confronto ad altre macchine da stampa digitali, ogni macchina Landa può stampare fino ad otto colori e funzionare ad una risoluzione di 600 dpi o 1200 dpi.

“La nanografia è uno sviluppo veramente rivoluzionario,” ha dichiarato Landa. “Alla drupa abbiamo presentato una serie completa di macchine a foglio e a bobina: macchine in bianca e volta a foglio formato B3, B2 e B1 con una capacità fino a 11mila fogli all’ora per la stampa commerciale e di packaging, nonché macchine a bobina per editoria e packaging flessibile che vanno da 52 cm a 104 cm di larghezza e possono raggiungere i 200 metri al minuto.


Guarda il resto dell’intervento di Benny Landa a Drupa

Un livello prestazionale del genere posiziona le macchine Landa Nanographic Printing al centro della stampa commerciale tradizionale. Per la prima volta, gli stampatori commerciali non devono scegliere tra la versatilità ed economia della stampa digitale nelle piccole tirature e il basso costo per pagina e l’alta produttività dell’offset. Adesso possono avere sia l’uno che l’altro.”

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1 commento

  1. Siamo nel 2016, quale tipografia ha adottato questa tecnica di stampa nanografica a base acquosa in Italia?
    Ed in particolare, c’è almeno una nel nord-est Italia?

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