La pubblicità sui giornali nel 2017: il segno meno è stato una costante

Fatturato Pubblicità

L’Osservatorio Stampa FCP ha reso pubblici i dati relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016, quel che ne esce è un fatturato pubblicitario che in generale registra un calo del -7,2%.

In particolare i quotidiani nel loro complesso hanno registrato un andamento negativo sia a fatturato del -7,7% che a spazio del -3,0% (commerciale -9,0% a fatturato e -4,8% a spazio – commerciale locale -4,2% a fatturato e -2,0% a spazio – legale -11,9% a fatturato e -11,4% a spazio – finanziaria -13,0% a fatturato e -11,3% a spazio e classified -5,7% a fatturato e -4,2% a spazio).

La stampa periodica ha registrato anch’essa dati negativi: un calo del fatturato con un meno 6,3% con gli spazi a -3,2%: rispettivamente i settimanali -4,8%, mensili -7,3% e altre Periodicità registrano -15,4%.

Il presidente di FCP-Assoperiodici Marco Cancelliere ha sottolineato come i settimanali femminili-attualità, che rappresentano il segmento più importante con una quota vicina al 40%, hanno chiuso l’anno in linea con l’andamento di tutto il comparto. Significativa, invece, l’incidenza del segmento Femminili-Moda, il secondo per importanza di fatturato con un peso pari al 17%, che ha perso il 14% sul 2016.

Nel corso dell’anno sono state chiuse alcune testate che hanno inciso sull’andamento del segmento. Sono però da registrare le performance positive di alcuni segmenti: su tutti l’Arredo, che cresce del 6%, ed i periodici economici che crescono di oltre il 20%. In linea con il 2016 i Maschili-Attualità. Difficile interpretare l’andamento della periodica nella seconda parte dell’anno che ha avuto sì un miglioramento del trend ma con risultati discontinui nei mesi: Settembre -2%, Ottobre -9%, Novembre -4% e Dicembre -4%. Relativamente ai settori, guardando Nielsen, risultano negativi l’Abbigliamento, gli Oggetti Personali, il Settore Farmaceutico e le Toiletries. In crescita l’Abitazione, il Turismo ed alcune categorie della Cura Persona.

Nei dati dell’Osservatorio Stampa FCP, i Quotidiani hanno chiuso un anno comunque non facile per il mercato pubblicitario in generale. Più che commentare il dato – spiega Domenico Ioppolo Presidente FCP-Assoquotidiani, che rispetto al 2016 sconta tra l’altro l’assenza di eventi sportivi di rilievo, è preferibile ribadire ancora una volta il ruolo e l’importanza che la stampa quotidiana ha tuttora nel contesto dell’informazione, anche pubblicitaria”.

È di qualche giorno fa la notizia del balzo in avanti delle azioni del New York Times seguito alla decisione di Facebook di affidare agli utenti la valutazione sulla credibilità delle testate. Significa che nel mare magnum dell’informazione, sempre più inquinato dal fenomeno delle fake news, la credibilità dei Quotidiani e il rapporto fiduciario col lettore/consumatore rimangono un altissimo valore aggiunto, anche per l’advertiser. Consideriamo inoltre che in un’epoca in cui la Brand Safety sta diventando prioritaria per le aziende e i brand, il Quotidiano cartaceo garantisce sempre e comunque un contesto editoriale “safe” e qualificato, che ha riverberi positivi sui prodotti dell’inserzionista. E nel caso dei Quotidiani locali il risultato è amplificato dalla prossimità col lettore” ha concluso Ioppolo.