La pubblicità ingannevole

E’ di pochi giorni fa la notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, su richiesta di Adiconsum, ha condannato nuovamente SKY per pubblicità ingannevole, riferita alla campagna pubblicitaria per i Mondiali di calcio 2006

“…I messaggi segnalati appaiono ingannevoli in quanto prospettano in maniera fuorviante le caratteristiche di esclusiva e unicità dell’abbonamento alle partite dei Mondiali di calcio 2006, senza menzionare che tale unicità riguarda soltanto la diffusione con tecnologia satellitare e che esistono, quindi, per il consumatore soluzioni commerciali e tecnologiche alternative:”

Questo è quanto recita una parte della sentenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che dimostra, ancora una volta, quanto SKY sia insensibile ai diritti dei consumatori.

Anche in passato Adiconsum aveva denunciato SKY all’Autorità Garante in merito alla pubblicità legata alla UEFA Champions League ed anche in quell’occasione SKY venne condannata.
Proprio per avere già subito condanne per ingannevolezza l’Autorità ha innalzato la pena pecuniaria di € 10.000.

SKY, continua a dimostrare la propria volontà a non voler rispettare i diritti dei consumatori, come dimostrano le centinaia di segnalazioni, che ogni giorno i consumatori inviano al PRONTO SOCCORSO SKY presente sul sito dell’associazione.

Ma com’è possibile segnalare una presunta ingannevolezza di un messaggio pubblicitario?

Per denunciare la presunta ingannevolezza di un messaggio pubblicitario o l’illiceità di una pubblicità comparativa è sufficiente (come prescritto dal decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 2003, n. 284, “Regolamento recante norme sulle procedure istruttorie dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di pubblicità ingannevole e comparativa”, G.U. n. 247, 23/10/2003), una segnalazione su carta semplice, indirizzata a: Autorità garante della concorrenza e del mercato – Piazza G. Verdi, 6/A – 00198 ROMA

La denuncia dovrà contenere:

  • La qualificazione del denunciante (nome e cognome oppure denominazione sociale, indirizzo, recapito telefonico), la legittimazione alla richiesta e il titolo in base al quale si effettua la denuncia (es. singolo consumatore, associazione di consumatori, concorrente, ecc.);
  • Elementi idonei a consentire l’identificazione del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta. Vanno sempre fornite tutte le indicazioni necessarie alla individuazione del mezzo/luogo/data di diffusione. È necessario inviare una copia o una riproduzione fotografica del messaggio. Per le pubblicità trasmesse in TV o via radio, va specificata l’emittente, il giorno e l’ora di diffusione del messaggio. Per le pubblicità diffuse via internet, va inviata copia delle pagine del sito, nonchè indirizzo del sito, giorno e ora del rilevamento. Per le pubblicità telefoniche occorre un resoconto dettagliato della chiamata ricevuta specificando, se possibile, luogo, giorno e ora della telefonata e numero del telefono chiamato;
  • L’indicazione degli elementi di ingannevolezza ritenuti presenti nella pubblicità, che possono riguardare:
  • non riconoscibilità del messaggio come pubblicità, in quanto è mascherato, ad esempio, sotto altre forme (pubblicità redazionale, product placement, pubblicità subliminale, offerte di lavoro, e cosí via.);
    1. caratteristiche dei prodotti o servizi (disponibilità, natura, composizione, metodo e data di fabbricazione, idoneità agli usi, quantità, descrizione, origine geografica o commerciale, risultati ottenibili con l’uso, prove o controlli, ecc);
    2. prezzi e relative modalità di calcolo, condizioni di offerte di beni o servizi;
    3. identità, qualificazione, diritti dell’operatore pubblicitario, ovvero dell’autore o committente della pubblicità;
    4. uso improprio dei termini “garanzia”, “garantito” o simili;
    5. pubblicità riguardanti prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori;
    6. pubblicità che abusano della credulità o mancanza di esperienza di bambini o adolescenti, o dei naturali sentimenti degli adulti nei loro confronti;
    • Richiesta di intervento da parte dell’Autorità contro la pubblicità in questione, nonché eventualmente, nei casi di particolare urgenza, richiesta motivata di sospensione provvisoria della pubblicità;
    • Firma del denunciante (se si tratta di associazioni di consumatori o concorrenti, è necessaria la sottoscrizione da parte del rappresentante legale).

    Approfondimenti su: Adiconsum

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