Da Fedrigoni e Fabriano due progetti social dedicati alla community della carta I canali Facebook, Instagram e Youtube del Gruppo ospitano interviste video a esperti di packaging, branding, etichette e marketing per analizzare i temi più caldi del momento. E dagli archivi storici spuntano i “Tesori nascosti della Fondazione Fedrigoni Fabriano”, reperti di pregio commentati e illustrati in tre minuti da storici dell’arte e della grafica

Promuovere la cultura della carta, della grafica e del design, alimentare una discussione di qualità all’interno della business community, ispirare, fornire soluzioni, mettere in contatto le persone e le idee, creare network virtuosi. Due i progetti che Fedrigoni e Fondazione Fedrigoni Fabriano hanno costruito in questi mesi di confinamento per continuare a parlare con la comunità della carta, per condividere contenuti e spunti di riflessione.

Il primo è “Packaging Power” e consiste in 5 interviste con altrettanti “guru” del settore per affrontare i temi più caldi del momento, spesso declinati in base alle correzioni di rotta che l’emergenza Coronavirus ha imposto.

I contributi andranno on air sui canali social dell’azienda ogni lunedì, fino a metà luglio. Ieri mattina è stato pubblicato postato il quarto contributo video, dedicato a Roger Botti, Direttore Generale e Direttore Creativo di Robilant, che ha affontato diverse tematiche relative al brand e all’immagine di marca. Lunedì 13 sarà la volta di Ivan Bell, CEO e Managing Director di Stranger & Stranger, tra i più noti esperti del mondo delle etichette per wine&spirits.

Sono invece già disponibili le interviste a Juan Mantilla, Head of Creative di Kiko Milano, creativo e grande sostenitore del packaging ecosostenibile per la cosmesi; a Karin Zaghi, Docente di Channel and Retail alla SDA Bocconi School of Management, che analizza la comunicazione nel punto vendita durante e dopo il confinamento; a Salvatore Santaniello e Nicolò Quarteroni, rispettivamente Graphic Designer e Direttore Generale dell’Agriturismo Ferdy, che raccontano come è cambiata in questi mesi la loro attenzione al cliente.

Tesori nascosti della Fondazione Fedrigoni Fabriano


Di tutt’altro tenore il secondo progetto, che si propone di valorizzare e fare conoscere l’immenso patrimonio storico, culturale ed artistico di cui dispone la Fondazione Fedrigoni Fabriano, contenuto nell’Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano, nel vicino Deposito dei beni Storici Cartai, sempre a Fabriano, e nell’Archivio storico Fedrigoni a Verona.

Si intitola infatti “Tesori nascosti della Fondazione Fedrigoni Fabriano”, che ha ideato e gestito l’iniziativa, e si struttura in una serie di mini-interviste di tre minuti in cui docenti, storici ed esperti della carta saranno chiamati a raccontare e commentare alcune “perle dall’archivio”, reperti e testimonianze di grande pregio.

Si comincia con “Campionari d’autore”, tre brevi conversazioni con Marta Sironi, storica della grafica, che dalla fine di luglio verranno dapprima postate sulla pagina Facebook e sul sito web della Fondazione Fedrigoni Fabriano e successivamente rilanciate sulle pagine di Fabriano Carta e Fedrigoni Papers. La prima, “Raffaello Bertieri e la tradizione del ‘bel libro’”, è appunto dedicata al celebre designer, editore e stampatore d’arte milanese dei primi decenni del ‘900, di cui la Fondazione conserva alcuni bellissimi campionari. Divenuto famoso per avere pubblicato volumi di D’Annunzio e Bodoni, Bertieri è stato anche direttore e proprietario della rivista Il Risorgimento Grafico.

Seguiranno due appuntamenti dedicati entrambi a un altro celebre tipografo e stampatore del secolo scorso, Nicola D’Arcangelo, pescarese e futurista, conosciuto soprattutto per i calendari da muro diventati negli anni Trenta un appuntamento annuale atteso da critica e pubblico. Sono diversi i lavori di D’Arcangelo custoditi dalla Fondazione e su di essi si concentreranno i mini-video dal titolo “I pezzi unici di Nicola D’Arcangelo” e “1969: lo standard di Nicola D’Arcangelo”.