Il palinsesto RAI della prossima stagione Oltre 70 nuove produzioni tra tv, radio e web e oltre 60 nuove conduzioni e talent.

Oltre 70 nuove produzioni tra tv, radio e web e oltre 60 nuove conduzioni e talent. La Rai presenta i palinsesti d’autunno 2019 e le anticipazioni per l’inverno 2020 nell’ottica della valorizzazione del servizio pubblico attraverso pluralismo, innovazione e volontà di proseguire sulla strada del cambiamento.

I numeri presentati dalla RAI parlano chiaro: 49 nuove produzioni sulle reti generaliste, 18 nuove conduzioni tra Rai1, Rai2 e Rai3, 21 titoli nuovi per la radio e 37 nuove voci; la tendenza si conferma sui canali specializzati con 35 nuove produzioni e 5 nuovi volti.

Partendo da Uno Mattina, il contenitore della mattina di Rai1 si occuperà come di consueto di attualità italiana ed estera, politica, economia, medicina e cronaca e sarà affidato a Roberto Poletti e Valentina Bisti.

Da settembre La Vita in Diretta passerà sotto la conduzione di Lorella Cuccarini e Alberto Matano che, pur nel mantenimento della tradizione, prevederà alcuni elementi di cambiamento con l’intento di adeguarsi alle nuove esigenze di un pubblico maturo ma sempre rivolto al futuro.

La Prova del Cuoco sarà sempre nella salda conduzione di Elisa Isoardi, mentre Caterina Balivo presenterà Vieni da Me, il contenitore pomeridiano di RAI1. A Marcello Masi e Daniela Ferolla la conduzione del sabato di Linea Verde Life, un programma centrato sul tema sfidante e complesso della sostenibilità urbana e del lifestyle.

Sabato pomeriggio saldamente in mano ad Alberto Angela con PASSAGGIO A NORD OVEST; sempre con Angela da settembre ripartirà anche ULISSE, un nuovo ciclo di 6 puntate per tributare il giusto riconoscimento del passaggio da Rai3 a Rai1.

Confermate inoltre le conduzioni di Venier per Domenica IN, dei Soliti Ignoti di Amadeus e dell’Eredità con Insinna.

Rai2


L’architettura dell’offerta autunnale di Rai2 targata Carlo Freccero si baserà invece su generi forti e chiaramente definiti che vengono declinati nei diversi giorni della settimana. Il palinsesto del cambiamento, quello nel quale culminerà tutto il lavoro portato avanti in questi primi mesi, è teso a fornire alla rete una linea editoriale solida e riconoscibile che si armonizza con l’offerta delle reti sorelle della tv generalista e costruisce un presidio e allo stesso tempo un progetto originale capace di imporsi nel panorama televisivo nazionale.

Il riposizionamento della rete, già chiaramente visibile e confortato dagli ascolti, non solo in termini assoluti quantitativi, ma soprattutto per i valori qualitativi – ovvero per i target teen e per le fasce più pregiate, verrà ulteriormente rafforzato nella direzione di una riconquista di quell’audience giovane da tempo lontana dai canali Rai.

I pilastri della nuova Rai2 saranno l’intrattenimento, declinato sia nella versione talk che nello show con proposte inedite e format ideati ad hoc per la rete. La con particolare attenzione alla produzione italiana nella doppia prospettiva della comedy e del drama, recuperando e reimpaginando i prodotti di importazione all’insegna di un rapporto di relazione e non di estraneità rispetto all’immaginario culturale del nostro Paese (questo è un pallino di Freccero. A cui “sta sulle balle” NCIS come da lui dichiarato più volte ndr.).

Il palinsesto RAI 2 sarà caratterizzato anche dalle seconde serate che assumeranno coerenza e una nuova e originale articolazione nell’arco della settimana. Settembre sarà un mese introduttivo che farà da indice a tutto l’autunno e nello stesso tempo permetterà di sperimentare programmi e artisti per il futuro della programmazione.

Si partirà con lo storico festival di Castrocaro: trampolino di lancio di molti grandi artisti della scena musicale italiana sin dagli Anni ’60, torna in tv con una prima serata condotta da Belén Rodríguez e Stefano De Martino. A seguire, una serie di appuntamenti con la comicità targata Made In Sud, con tre monografie firmate Arteteca, Paolo Caiazzo e i Ditelo Voi.

A  fine  settembre  ci  sarà  un  primo  evento  speciale  dedicato  al multiculturalismo di Torpignattara, a Roma, dove è stato ambientato Bangla di Phaim Bhuiyan. Il film verrà proiettato in una sala del quartiere e alla fine ci sarà un talk, condotto da Pietro Sermonti, uno dei protagonisti, in cui la comunità bangladese si confronterà con quella italiana.

Ulteriore proposta – in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer – verrà programmato un evento speciale con la prima tv del film Ella &John di Paolo Virzì seguito da un docufilm che avrà come protagonista Selvaggia Lucarelli.

Ottobre-Dicembre, il periodo di garanzi dove la stagione autunnale del prime time partirà con un programma evento che esalterà la memoria della rete e la storia del Paese. Renzo Arbore sarà il protagonista di uno show originale dedicato a Renato Carosone, prodotto nel Centro di Produzione TV di Napoli. A  seguire  verrà  riproposta  una  produzione  rodata  e  rilanciata  dalla  nuova  Rai2:  Il  Collegio,  il  docureality  entertainment che si è imposto come uno dei titoli più rappresentativi della rete.

Si tratta di una storia di successo che ha prodotto risultati di grandi rilievo in termini di popolarità e gradimento di pubblico e critica, di rivoluzione del linguaggio, di appeal sui social network, di capacità di parlare al nostro pubblico di riferimento e attrarre quel pubblico di teen che da tempo ha abbandonato l’offerta Rai.

La nuova serie de Il Collegio sarà ambientata negli anni Ottanta. Il Collegio sarà seguito da Il Collegio in famiglia, un docureality con i genitori dei ragazzi. Negli anni 80’ erano loro i teens. Un giorno della settimana, in contro-programmazione rispetto alle reti ammiraglie, proporremo la comicità popolare con un titolo già testato con successo nelle scorse stagioni come lo shiny floor entertainment Stasera tutto è possibile condotto da Stefano De Martino, dopo il successo di Made in Sud.

Il format giungerà nella sua nuova versione completamente rinnovato grazie a un formidabile restyling visivo.R

La programmazione della nuova Rai2 è stata ridefinita immaginando un’opera di media-design. Il risultato è la creazione di un vero e proprio brand che associa la rete a target pubblicitari giovanili.

Rai3


Infine, per il palinsesto RAI 2 quella appena conclusa è stata un stagione ricca di soddisfazioni dove si è conferma terza rete generalista nelle 24 ore, dopo Rai1 e Canale 5, con incrementi di ascolto registrati in tutte le fasce di programmazione.

Nel periodo 9/9/18 – 1/6/19 la rete è riuscita a crescere in tutte le fasce rispetto al periodo omologo della stagione. Nell’intera giornata tale crescita è dello 0,46% (7,08% vs 6,62%). Nella fascia del daytime (08:00 -20:30) questo incremento raggiunge addirittura lo 0,61% (7,98% vs 7,37%). Nel prime time (20:30 – 22:30), sempre nello stesso periodo, il miglioramento è dello 0,21% (5,89% vs 5,68%), nonostante il trasferimento di un brand importante, come “Ulisse” di Alberto Angela, su Rai1.

Alberto Angela

Rai3 da sempre è una Rete fortemente identitaria e connotata, dove lo spettatore si sente parte di una comunità. In quest’ottica vanno letti gli ottimi ascolti del daytime e dell’intera giornata, valori che indicano una rete sempre presente, che non abbandona il suo pubblico mai, dall’alba al tramonto.

Rai3 esprime l’essenza del servizio pubblico, spinge sull’acceleratore del concetto di tv generalista allontanandosi dall’idea di una televisione on demand: ogni programma sembra integrarsi con gli altri nella costruzione di un flusso che la rende riconoscibile sempre. Non la ricerca, quindi, del singolo programma di successo, ma l’utilizzo di tutti i generi per la creazione di uno storytelling capace di passaggi narrativi dal personale al sociale, in grado di accogliere anche le irruzioni inconsapevoli della Storia in generi e prodotti che sembrano dire altro. Un tessuto di relazioni e scambi tra piccole storie e grandi avvenimenti, attraverso documentari, grandi inchieste, factual, intrattenimento e approfondimento per raccontare la complessità dei nostri tempi.

L’idea di allargare il raggio di azione della rete ha dato i suoi frutti. La convinzione, rilevatasi vincente, della nuova direzione, di integrare l’identità giornalistica per confrontarsi con tutti i generi tipici della tv generalista ha portato a nuove forme di contaminazione: pensiamo a “Le ragazze”, a “Grande Amore” a “Todo Cambia”, dove un racconto, in fondo documentaristico, viene narrato da attrici conosciute dal grande pubblico.

Questa rete così identitaria ma così eterogena ha potuto assorbire, in maniera naturale, eventi quali il ritorno in tv di Raffaella Carrà e le incursioni di Carlo Conti. Ha voluto e potuto permettersi serate consapevolmente rischiose da un punto di vista degli ascolti come il reading “Mussolini, il figlio del secolo” con Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Marco D’amore; non ha avuto paura di dedicare una prima serata di 3 ore alla musica, all’arte, alle parole di Ezio Bosso. Senza dimenticare la capacità, rodata negli anni, di alimentare un rapporto continuo con la propria platea, attraverso i suoi programmi di vero servizio pubblico che continuano a declinare il concetto puro di informazione in diverse modalità.

Dopo un anno che ha visto la nascita di tantissimi nuovi programmi, nell’autunno Rai3 punta sul consolidamento e sull’organizzazione dei propri prodotti, sia storici che nuovi, che nel corso del 2018 e della prima parte del 2019 hanno garantito successo alla rete in termini di gradimento ed ascolti, tra cui “A raccontare comincia tu”, “Città segrete”, “Il borgo dei borghi”, “Le ragazze”, “Non ho l’età”, “Prima dell’alba”, “Grazie dei Fiori” e molti altri brand lanciati nel corso dell’ultima stagione, ma sperimenterà ancora nuovi programmi, volti e modalità narrative per continuare ad innovare la propria offerta.

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