Il mondo del lavoro per i creativi

Cerchiamo urgentemente, un grafico/art junior/esecutivista, abile in prestampa che sappia usare i principali programmi su Macintosh […] Pensieri a voce alta sull’odierno mercato dei creativi, grafici e non.

bq. Cerchiamo urgentemente, un grafico/art junior/esecutivista, abile in prestampa che sappia usare i principali programmi su Macintosh (Photoshop, Indesign, Illustrator, Flash). Il candidato/a deve essere in grado di gestire in autonomia la finalizzazione dei files partendo dai progetti creativi. partendo dai progetti creativi.

Questo è uno dei tanti annunci che trovo online per la ricerca di grafici od almeno così scrivono. Talvolta ci si trova a leggere ricerche per art director e al momento in cui si concretizza magari un colloquio si scopre che cercano le solite cose, in ordine: la figura professionale deve essere creativa (giustamente), saper usare minimo 4-5 programmi di grafica ed impaginazione a menadito, conoscere pure il lavoro dell’esecutivista ed alla fine, di questi tempi, non vogliamo metterci un po’ di _web design_?

Ora, “art director”:http://www.fare-web.it/cms/Contenuti/i-protagonisti-della-pubblicita-copywriter-art-director junior con “gestire in autonomia la finalizzazione dei files”, solo a me sembrano cose abbastanza brutte se messe di fianco?

Una figura professionale che rispecchi il profilo di grafico, art director ed esecutivista, a mio parere la si può trovare in una persona con almeno un buon 10/15 anni di lavoro alle spalle … forse più.

Una persona con 15 anni di lavoro credo si aggiri sui 35-40 anni di professione, a quanto sembra a me le esigenze economiche di una persona di questa “fascia” sono più elevate degli 800 euro che vorrebbero propinare a questa persona, mi sbaglio forse?
Per non parlare di quando queste cose te le chiedono sottoforma di stage retribuiti e non (giusto la benzina ed il disturbo).

Certo, l’esperienza va fatta e se questo è quello che il mercato ci offre bisogna sottostare; ma la nostra professione di creativi (qui volevo arrivare) è veramente ridotta così male?

Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze in questo senso.

??Qui sotto c’è un simpatico e semplice modulo per inserire i vostri commenti??

41 comments
  1. Salve a tutti, io NON mi considero un grafico, primo perchè studio Biologia, secondo perchè nessuno mi ha mai insegnato e non ho mai lavorato come grafico.
    So usare discretamente e senza intoppi HTML CSS PHOTOSHOP ILLUSTRATOR e mi muovo bene in flash anche se trovo ancora molto difficile e lungo creare animazioni.
    Tutte le mie conoscenze in ambito informatico le devo a me stesso, ma prima o poi vorrei buttarmi in qualche corso sulla suite di ADOBE.

    Sono una di quelle figure che voi tanto odiate, che lavora con template, che fa poster e volantini per le discoteche a prezzi stracciati….
    Non sono un Web designer ma sono assolutamente capace di creare un Sito Internet, anche eCommerce con sistemi di pagamento integrati, il tutto con un’immagine estetica decente, anzi piu che decente modificando o usando temi, template, assemblando vettori…..

    Ho iniziato a creare siti per aziende famigliari, quando un paio di ditte grafiche mi han chiesto dai 3000 ai 5000 euro per un sito (NON eCommerce). Ma io dico, cosa ci fanno con 5000 euro? Io mi son dato da fare e la spesa per il primo sito è stata di 60euroTemplate + 30euro di dominio……Risultato: SITO vetrina in flash, molto carino e sopratutto meglio di certi siti che fanno l’80% delle agenzie grafiche della mia zona.
    Abito nel Modenese e qui c‘è un distretto di moda molto ampio, con ovviamente annesse tutte le realtà commerciali derivanti (fotografi, agenzie WEB, tipografie…).

    LA MIA DOMANDA è: Cosa pago ad un agenzia quando pago 1000 euro???????

    Mi risponderete: paghi l’esclusiva, ciò che col template non hai.

    Si ma se poi il sito fa schifo? è inusabile? Vi cito un esempio locale: c‘è un agenzia di giovani molto bravi e che al momento è quella più cliccata della città, ma i siti che fanno ovviamente si assomigliano molto, talvolta in alcuni cambiano solo i colori. Cosa mi spinge a pagarli tanto? per avere un sito come il mio concorrente?
    Preferirei di gran lunga avere un template e pagare il sito 1/3.

    Il Design, sta morendo, cosi in tutti i settori, e fare il Web Designer sta diventando cosa da “troppi”. Pensate che un Azienda preferisca farsi fare un negozio online da uno di Voi (professionista con esperienza) a 4000 euro o da Me (inesperto non professionista) a 1500?

    (1500€ per un eCommerce con strumenti open source è perfettamente fattibile come cosa, e con una piccola spesa in piu è interfacciabile con alcuni software gestionali).

    Alcune aziende scelgono il professionista ma al buon 50% delle volte vengono palesemente truffate, perchè a prezzi esorbitanti vengono costruiti siti veramente vergognosi.

    Non bisogna farsi assumere da suddette aziende, sfruttano il lavoro di Voi grafici professionisti.
    Sbattete in faccia a tutti i vostri lavori e non mollate, se io trovo alcuni clientini potete farlo pure voi che avete molta piu esperienza di me.
    Lavorare ad 800 euro al mese per fare cose che in pochi sanno fare non è giusto, 800 euro al mese è un salario inferiore a quello di una segretaria che deve usare solo Calndario, Rubrica, e Mail…ah….e telefono, ma che alla fine minimo due ore al giorno le passa su FaceBook dal pc dell’azienda.

    So che mi odierete perchè sono uno di quelli che vi “frega” una fetta di lavoro, ma ognuno tira l’acqua al suo mulino….e se qui in zona non c‘è nessuno capace di fare come faccio meglio per me…..ma significa anche che alla fine dei conti i Grafici con la G maiuscola sono pochi.

  2. cari ragazzi la tremenda situazione sembra non cambiare mai. da pochi mesi ho abbandonato l’estenuante ricerca di un lavoro come graphic designer (perchè in italia si chiama ancora grafico?) e gli infiniti colloqui fatti in grandi aziende non sono mai serviti a niente. ovviamente lo stagista deve avere meno di 28 anni, deve avere anni e anni di esperienza nel settore e un bel diploma …anzi adesso ci si mettono pure con le lauree…ovviamente deve saper usare una lista lunga 2 facciate di software non solo di grafica 2d ma anche 3d, web e animazione, avere un portfolio strepitoso e usare esclusivamente mac. all’ultimo colloquio il posto mi è stato fregato da un laureato in industrial design che non sapeva poco niente di grafica ma che aveva un bel portfolio di cucine, al colloquio prima sono stata cacciata con il solito “le faremo sapere” perchè non possedevo un mac.
    mi dispiace leggere i commenti di chi pensa che sia sbagliato lamentarsi ma se non lo facessimo non si potrebbero leggere tutte queste opinioni che fanno vedere da diversi punti di vista questa realtà.

  3. anche io sono partito dalla sicilia per andare a studiare al famoso istituto europeo di design, forse facevo prima e risparmiavo parecchio ad andare in una agenzia locale o in una tipografia. Qui in sicilia le 800 euro sono il massimo a cui un dipendente, non parliamo di ruoli per carità, possa aspirare in piu ormai tutti i nipotini degli imprenditori locali sano usare un pc e dunque sono i miei piu agguerriti concorrenti altro che 800 euro qui si fa la fame. Ma chi me lo ha fatto fare, solo avere il tempo di scrivere questo commento la dice lunga sul lavoro che c‘è in italia… avete sentito parlare del logo italia.it… mediate gente meditate centomila euro di premio, ma vi poteva partecipare solo che aveva fatturato un milione di euro negli ultimi 3 anni. buon lavoro a tutti. che schifo

  4. Ciao a tutti, io non sono grafico, sono un musicista, mi definisco creativo, non mi piace la monotonia e quindi cerco di sfogarmi col creare cose sempre diverse, quando una brochure, quando una copertina di cd, ma tutto a livello amatoriale. Sono appassionato di questo genere di arte, mi piacerebbe lavorare nel settore e sono in attesa di iniziare un corso in una scuola qua vicino a casa mia di grafica pubblicitaria. Ho 34 e vorrei mettermi un po’ in gioco, credo di capirne un po’ e di non essere tra gli ultimi. Mi ricordo che mio nonno lavorava in uno studio di grafica pubblicitaria, era anche un pittore, e quando andavo a vedere cosa facevano c’erano questi enormi pannelli telati, e loro a scrivere col pennello, vernice, tirando il filo per lasciare il segno a mo’ di righello….l’odore di solventi, di tinte, del carboncino per fare i segni e poi l’eventuale trasposizione su carta (chissà se esistono più queste tecniche), ecc. Insomma c’era dietro un lavoro di artigianato che era anche apprezzatissimo, le scritte sui vetri delle porte, in oro, gli adesivi e via dicendo. Quando si legge un annuncio pare che bisogna saper fare tutto, subito e bisogna anche essere già esperti e magari giovani….Dico, ma che mondo è?Se non si crea l’opportunità di cominciare, di imparare o di metterci alla prova dove andrà a finire tutto il mercato? Questo è solo in Italia? E poi soprattutto la beffa è anche lo stipendio basso che viene sempre proposto! Insomma, come si suol dire dalle mie parti, tanti voglion “fare le nozze co’ fichi secchi”! un saluto

  5. …allora non solo a Bologna la situazione è così drastica… pensavo che la Milano creativa fosse zeppa di annunci validi e invece niente! io sto cercando di diventare un creativo, lavoro da circa 15 anni nel settore, prima fotolito poi reparto grafico litografia-editoria, un buon compromesso, si vedono dei bei lavori che arrivano dalle agenzie + famose, ma a parte controllare font, immagini e colori non è che ti diverti + di tanto…. e poi a volte c‘è il cliente che ti chiede di farti il folder o il fotografo che viene a fare il libro, e lì ti diverti, proponi le tue idee, prendi spunto anche da siti e blog di design, ti confronti con chi deve fare il lavoro, insomma hai delle soddisfazioni.
    Il problema è che cmq le macchine da stampa devono girare, non hai tempo x studiare il progetto, fare prove, il lavoro era da consegnare x ieri e il direttore di produzione ti sta alle calcagna…
    Conclusione: il mio è un lavoro da dipendente, discretamente pagato (1400 euro), però sono sempre chiuso in gabbia, quando voglio andare ad un seminario di aggiornamento mi metto in malattia e spero che non mi arrivi il medico, se voglio fare corsi me li pago io xkè il mio capo non ci sente e così via; ecco che allora cerco di uscire da questa quotidianità cercando lavoro come grafico a casa, mettendo a repentaglio il mio weekend e il mio tempo libero, sfruttando amici che devono il biglietto da visita o bar che devono fare i menù, forse alla fine rimettendoci, ma cmq con qualke soddisfazione.
    Credo che ognuno debba fare del proprio meglio, per i giovani capisco che non sia facile, io se non avessi famiglia tenterei la carta estero, cmq bisogna sempre stare in area, prima o poi il goal arriva…

  6. Vorrei,ho scaricato l’invito e poi ho avuto degli impegni della ultim’ora. Del tipo “si può fare per ieri?”
    Per l’attrezzatura fotografica,tra vecchia e nuova, non vado niente male, posso contattarti via email che ti dico?

  7. hmmm…vedi che c’ero andato vicino? io sono napoletano…ma tanto lo sai…
    ho letto sul tuo blog l’articolo sul PhotoShow…ci vai? io mi sto organizzando con dei colleghi per la domenica…

    che attrezzatura hai?

  8. Vedo che hai letto il mio curriculum…dovrei proprio aggiornare il sito…
    Se interessa a qualcuno sono talmente pazzo da usare Flash per ricalcare vettorialmente loghi e forme in pochi minuti…molto più veloce di corel draw…migliore gestione delle curve delle forme e degli oggetti…
    Apprezzo lo still life…l’ho fatto e mi piacerebbe farlo bene… ma trovalo un cliente che spende 3-400 euro per uno scatto fotografico…una volta avevo trovato un produttore di bomboniere che poteva fare al caso mio…ma dopo vari appuntamenti voleva pagarmi 100 euro per una giornata di foto…
    non sono amante dei forum, anche se sto tutto il giorno su internet non riesco a seguirli assiduamente…
    dalla tua espressione “toh” … deduco che sei piemontese?

  9. toh! Finalmente chi non disdegna di lavorare anche su Pc, oltre il classico Mac e di usare (Waow) Corel Draw. In più fotografa e apprezza lo still life. Benvenuto tra noi Stefano. Penso ci scambieremo qualche idea se ti iscrivi al forum.

  10. io quando leggo gli annunci mi faccio delle gran risate…azinde che cercano un grafico che sappia usare Indesign, xpress ecc…ma per fare cosa? magari per realizzare un volantino solo pronte per cui basterebbe anche Paint (non prendetemi sul serio…) mi fanno ridere quando mi mandano via email un file di publisher ed io gli rispondo che non l’ho nemmeno istallato per amor proprio e rispetto del mio Pc…quando ti chiedono di lavorare in MAC (magari di 5 anni fa)quando con i core2duo (o magari quad) si lavora molto meglio e si hanno meno problemi di compatibilità…Insomma per lavorare con il 90% delle aziende italiane basta un buon PC con PhotoShop e CorelDraw…almeno io non ho mai avuto bisogno di altro…mi rifiuto per il momento di imparare altro tanto non ptrei utilizzarlo…e soprattutto penso che nel momento in cui ne avro’ davvero bisogno non avro’ problemi ad imparare…e soprattutto ora come ora i soldi non li ha nessuno per investire su unca cosa marginale…
    Concordo con chi si lamenta con le tipografie che non fanno pagare la grafica… e con chi (per esperienza personale) ti dice “tanto tu premi sul pulsante stampa” senza sapere che anche un solo biglietto da visita in digitale non si impagina, stampa e taglia da solo…
    Ma che vuoi fare lo sminuire il lavoro degli altri ti mette nelle condizioni di poter chiedere lo sconto…e dall’altra parte di rifiutare il lavoro perchè non c‘è margine di guadagno.
    I clienti non hanno soldi…e datori di lavoro (non tutti) speculano…ma verrà il giudizio per tutti.
    io lavoro in proprio da 4 anni…sopravvivo…ma non bacio il culo a nessuno.
    speriamo in tempi migliori
    Stefano

  11. Io ho un lavoro fisso da grafica, non creativa, in un posto dove, per farsi un ‘ulo così, la gratificazione massima è un capo che sostiene che stiamo tutto il giorno a cantare le canzoni della radio (perchè non possiamo accedere ad internet, e in realtà neanche fermarci.. o guardare alla finestra, dato ke siamo in un capannone e nell’angolo di reparto grafici la finestra non c‘è)
    Insomma io sto seriamente pensando di licenziarmi, fare uno o due corsi d’aggiornamento tipo illustrator/dreamwever e ributtarmi sulla piazza milanese.
    Ho bisogno di aggiornarmi perchè da sola a casa non riesco abbastanza..
    se devo lavorare per prender calci nel sedere, almeno voglio farlo in un posto dove imparo qualcosa o dove stiano un minimo al passo con la tecnologia… Sapete consigliarmi un posto a Milano o Bergamo dove fanno dei corsi anche solo da 40 ore? Io son della bassa bergamasca, non lontano da Santuz..
    A me sembra più una ca**ata mettere il mio orgoglio e le mie capacità sotto le scarpe di un capo imbecille, piuttosto che rimettermi in gioco…

  12. Beh.. non sono nemmeno maggiorenne, s’inizia già a pensare all’università ed avevo preso in considerazione anche SCIENZA DELLE COMUNICAZIONI perchè m’interessava questo ramo.. ma i commenti non sono tanto incoraggianti. E dire che molti mi dicono di esser sprecato per tale facoltà.. che sarei adatto per Ingegneria.. ma a me attrae fare il Grafico.. e l’idea di cercare lavoro in Australia per fare il grafico e guadagnare il triplo mi attrae sempre piu!

  13. Damiano se te lo dico mi scatta automaticamente il licenziamento….il che non mi dispiacerebbe così tanto!….sputtamentento pubblico del datore di lavoro…potrei pensarci! Cmq è una delle tante agenzie fai da te, dove si pensa che con un PC (e la filosofia del risparmio sfrenato) si possa avere la propria (semi-privata) agenzia pubblicitaria.

    Sono daccordo con Santuz: pause pranzo, nottate e week end su progetti propri, concorsi, book, ecc..ecc..se riuscissi a evitare anche le ore di sonno FORSE avrei una vita sociale dignitosa….CHE FORTUNA essere un (C R E A T I V O). Sicuramente quello che ho adesso non va, e non mi basta…ma è comunque un inizio…in fin dei conti poteva anche andarmi peggio (sarei potuto nascere PROMOTER/AGENTE/RAPPRESENTANTE/POLICO/MANAGER/CINTURA DELLOMINO MICHELIN) poi vedo il lato buono della medaglia, i miei 800€ al mese m permettono di pagarmi il Mac nuovo nuovo, mi pago i libri (molti libri di grafica), e (ALLA FACCIA DELLA VENDETTA) mentre il capo non guarda mi passo il tempo sui 100naia di siti web sul design(INTERNET=grande/gratuita/fonte di informazione/ispirazione)

    Appena ne avrò la possibilità amplierò la categoria dei freelance/poracci…sarà un suicidio? Ma speriamo.

  14. … a mio parere questo mondo sta andando un pò alla sua maniera. Per non dire alla deriva.
    Non vogliono più investire sia sulla qualità che sulle persone, Vogliono una persona che sia un tutto fare… poi chi se ne frega se di tutto quello che sa fare arriva al 30%…
    Penso che siano ormai rare le aziende – e le persone che le gestiscono – che credono veramente in questo lavoro.
    Sono in una realtà da cinque anni dove ho visto con i miei occhi crescere l’azienda ma peggiorare tutto il resto… ed eccomi qua conscia che avere a che fare con gli annunci di lavoro non è facile.

  15. La situazione è anche più frustrante di quello che sembra.
    Non si tratta solo degli ottocento euro, dei salari da fame, ormai neanche il famoso “stage non retribuito” è così semplice da trovare.
    E’ vero, sono agli inizissimi (=zero esperienza) ma dopo aver mandato oltre 200 curricula negli ultimi due mesi sono davvero amareggiata. Se va bene e ti rispondono (una volta su dieci, il 90% delle risposte sono automatiche, viva il contatto umano!) non c‘è mai disponibilità, neanche per fare la stagista.
    Studiare all’università, finire tutto in 5 anni, essere giovane, aggiornarsi con corsi di grafica, il tutto per sentirsi dire che neanche gratis puoi lavorare.
    E una persona come fa a fare esperienza?

  16. Ormai l’unico modo di trovare un lavoro non è passare attraverso questo tipo di annunci.
    Questo lo sanno tutti.
    Stage o benedetto passaparola.
    Beati i ragazzi prodigio! Plurilaureati con esperienza e mille doti e competenze. SOTTO I 25.
    Nel momento in cui mi sono trovata a dover cercare un lavoro,dopo tre lunghi anni di esperienza sul campo (nulla a detta delle agenzie), mi sono imbattuta solo in annunci come questi.
    Sono orgogliosa delle mie competenze e mi preferisco così piuttosto che sapere di tutto un po’.
    Sono daccordo con chi dice che in realtà non vogliono trovare nessuno.
    Non si investe sui giovani creativi. Sono manodopera gratuita in pasto a gente senza scrupoli e senza cervello.
    Invece di formare seriamente una persona (mi ritengo una miracolata – prima dell’era stage era ancora possibile) si rallenta il processo produttivo per spremere come un’arancia persone smarrite in un mondo nuovo.
    Passati i tre mesi via! Avanti il prossimo.
    Ha un senso un tipo di esperienza simile?

  17. andrebbe bene tutto ma almeno ci imparassero qualcosa..!!
    800 euro se va bene , sfruttati e umiliati, inoltre non ti imparano nulla. la mia ultima esperienza 2 anni fa a Roma, neanche potevo studiare..ciòè informarmi o comprare libri di grafica. sarebbe stato da denuciarlo. ora mi sono messo in proprio, sto cercando di farcela.. e dura ma almeno se muoio di fame non darò la colpa a nessuno.;-).

  18. Che dire…questo dibattito mi affascina…ho 25 anni e da 4 (davvero troppi, lo sò…) lavoro come grafico all’interno dell’ufficio tecnico di una nota azienda Bergamasca, inutile dire che ne ho viste di cotte e di crude, la qualità richiesta è sempre pessima, la gratificazione non esiste, i titolari sono assolutamente senza gusto…spendono milioni in pubblicità/sponsorizzazioni dal netto gusto anni 80, talmente trash che spesso mi vergogno davvero di essere di essere li e non poter fare niente per fermarli!
    La paga è sui 1200 euro mensili, nemmeno malaccio tutto sommato…quello che voglio dire è che se non sei un figlio di papà bisogna poi accettare queste occupazioni e lavorare in pausa pranzo, la notte e la domenica a progetti personali e per clienti esterni (solo pesci grossi però, nente Bdv per il panettiere del paese ;D) se si crede nelle proprie capacità, prima o poi ci sarà l’occasione di fare il “grande salto”…meglio prima che poi sennò ci si fossilizza!!
    ;D
    Dai ragazzi, non perdiamo la speranza…o almeno proviamoci, anche se spesso non è niente facile poi alla fine il nostro è il mestiere più bello del mondo, no?…
    😀

  19. Anch’io ne ho visti tanti di questi annunci e, a tanti di questi, ho mandato anche il mio curriculum con portfolio.Le risospe?….chi lo ha fatto e chi no….ma una delle risposte più assurde che ho ricevuto in un colloquio è stata:“i suoi lavori mi piacciono ma mi dispiace è troppo giovane”.Allora mi sono detto,perchè scrivere cercasi grafico ,o quello che sia, accompagnato dalla parola “junior” se poi ad un giovane come me di 22 anni si dà quella risposta?

  20. magari averli 800€! ormai si vive di contratti a progetto di 3 mesi in 3 mesi e se tutto va bene sei tu che devi pagare loro (le agenzie) per lavorare. Però devi essere altamente creativo, veloce e saper usare tutti, ma proprio tutti i programmi. Quando rinasco vado a fare l’alberghiero!

  21. Ho finito la maturità l’anno scorso e prima di trovare un posto vagante come grafico ho dovuto aspettare 6 mesi nel frattempo ho fatto altre professioni per portare a casa qualche soldo…(il magazziniere e il gommista) poi ho trovato a Brescia un posto come grafico, mi sono fiondato pensando già in grande! Al colloquio però mi mostrano la vera realtà…25€ giornalieri per i primi tre mesi poi si parte come apprendista e su su salendo…! faccio fatica a pagarmi la benzina e per di più l’unica creatività che posso sfoggiare è l’impaginazione dei rotor. Per chi non sapesse sono i teli posti ai bordi dei campi da calcio ecc…Sono stagista al momento e faccio anche straordinarie solamente che le ore che fai in più non possono retribuirtele perchè sei stagiesta e non potresti fare ore in più delle otto giornaliere…

  22. Valeria, ti posso anche dare ragione – e te la do certamente – per la sostanza, ma non penso che la tua “generalizzazione” (“cercate di lagnarvi di meno e fate creatività”) serva molto alla causa. Sono contento per te, per il tuo percorso formativo che condivido in quanto a voglia di apprendere sempre di più (anche io non mi stancherò mai né di farlo né di consigliarlo), ma la frase che non hai mai pensato molto all’aspetto economico mi fa pensare: purtroppo oggi come ieri in qualsiasi professione si deve essere pagati per mangiare. Perché se non mangi non sei né un creativo né un idraulico né un dentista: sei uno che ha fame e basta 🙂
    Comunque, per puro dovere di cronaca, combattere contro clienti ignoranti è un dovere, anche se non sempre – dipende dai periodi – uno può mandare tutti a stendere 😉
    E ribadisco – nomi non ne posso fare perché non posso permettermi di perdere certi clienti – anche con le aziende grosse purtroppo a volte è impossibile lavorare bene.
    E, dulcis in fundo, Valeria, chi oggi viene giustamente ben pagato molte volte ha iniziato a lavorare quando ancora il declino del concetto di creatività non era iniziato o era solo agli esordi. Lungi da me il negare che ancora oggi – e meno male! – esistano realtà nelle quali creativi possano lavorare in modo consono alle loro capacità, dico semplicemente che il settore creativo avrebbe bisogno di un bel repulisti sia di certi cialtroni che si dichiarano professionisti quando non lo sono, sia di un certo tipo di clienti che mettono becco su questioni che non competono loro o che sanno già, essendo onniscenti, beati loro, quanto vale la tua professionalità 😉
    Concordo comunque sul fatto che lottare contro certe realtà sia l’unica via, insieme alla produzione di lavori sempre migliori che diano il senso vero della propria personalità e del proprio valore.

  23. Leggendo questo articolo mi sento quasi sollevato.
    21 anni, poca esperienza alle spalle, da 4 mesi mi trovo a lavorare come grafico per una società, passato l’entusiasmo iniziale di un nuovo lavoro ti rendi conto di quanta acqua possa fare un lavoro costruito su fondamente esili per non dire inesistenti. Al momento dell’assunzione mi era stata presentata un offerta con i contro********, con possibilità di corsi formativi spesati, poi ti ritrovi a dover improvviare l’immagine coordinata e una bozza di un sito internet di un azienda in 4 ore(e non sto scherzando), lavorare una media di 9/10 ore al giorno, e fare lavori che neanche mi potrei permettere di fare. Brescia è una piccola città ed è tempestata da vere o presunte agenzie grafiche che nascono dall’oggi al domani con il solo scopo di far soldi, dove le persone ti assumo come grafico e poi ti ritrovi a dover tenere corsi privati a persone che voglio imparare a usare il pc….. Ho passato all’incirca 2 anni tra curriculum, book, sale d’attesa, colloqui, le faremo sapere…Ragazzi state attenti che di stronzi è pieno il mondo, e nel nostro di mondo ho l’impressione c‘è ne siano ancora di più

    Scusate lo sfogo

  24. Io lavoro presso un giornale locale da quasi due anni e all’inizio in 6 mesi mi sono dovuta imparare indesign photoshop alla perfezione insieme ad altri programmi della suite adobe, ovviamente inquadrata come apprendista e retribuita a livello minimo … contrariamente alla mia ancora poca esperienza lavorativa ho già ben che visto che gente che si fa chiamare “grafico” ce ne è fin troppa … c‘è gente che apre una volta photoshop o addirittura l’obsoleto quark e si fa chiamare grafico o si ritiene tale … a volte sono io a spiegare come si fanno le cose a gente che lo fa da anni e lo fa per lavoro, e non sono finezze ma cose base. La cosa mi sconvolge sempre di più… io mi sento l’ultima ruota del carro in materia, ma mi rendo conto che c‘è ben peggio. Servirebbe più competenza e meno presunzione perchè per uno capace davvero e professionale 800 euro sono pochi, invece per un cane che lo fa per sport sono fin troppi. Basta alla gente che fa i loghi con le clip art e dice di essere il “mago” di photoshop… a fare le cazzatine per gli amici sono bravi tutti… La selezione naturale avviene cmq perchè tra simili ci si trova e ci si riconosce.

  25. Già, un tanto all’etto e la creatività non considerata.. Con le piccole aziende capita di sentirsi dire “per una scritta devo spendere tutto questo?” oppure, “ero già in possesso di preventivi da 300 euro per un logo, ci sono forse errori sul suo preventivo?”, ancora “ma poi devo pagare anche la stampa?” ed anche “ma tanto che ci vuole”, e ancora “vorrei il logo un po’ più grande, magari che sfiora i bordi laterali del manifesto, così si vede di più”.. E poi.. Non so se avete clienti “con uno spiccato gusto artistico” che si dilettano con il computer (spero proprio di no) che si presentano con bozzetti, chiaramente realizzati da loro stessi, ottimi come spunto per la realizzazione di qualche film dell’orrore, sordi come le campane all’analisi semiotica.. cosa si può fare di fronte a tanto? Lasciarsi arrestare per averli sfregiati con la penna ottica ed avergli sfasciato in testa la tavoletta grafica? No.. non è il caso, anche perché costano care, allora che si fa, si dice “o così o da un’altra parte”? Uhm.. forse non è il caso neanche questo.. ti vengono in mente tutte le spese che si presenteranno puntuali come sempre e saranno piacevoli come un dito nell’occhio, quindi qualche compromesso e ….scorta di Malox…. Si può continuare all’infinito, no?
    La creatività da alcuni non è considerata perché non si tratta di qualcosa di tangibile, per loro è come se acquistassero aria fritta, per tutto ciò che si può toccare con mano per valutarne più o meno oggettivamente la qualità, non ci sono tutti questi problemi.
    Tutto questo fa parte del gioco, ho una piccola agenzia per questo nel mio modesto parco clienti “c‘è dei pezzi bellissimi dentro”, eheh, le soddisfazioni ci sono così come le delusioni dovute all’ottusaggine di alcuni. Comunicazione e marketing sono parole a volte sconosciute a volte altamente considerate.. L’importante è non scoraggiarsi e continuare a fare al meglio il proprio lavoro..

    Infine.. Tanto di cappello a Valeria, mi lagno ma concordo con lei :o)

    Ciao a tutti, vado a prendere qualche goccia di Lexotan che tra poco arriva proprio uno della categoria sopra descritta….
    ;o)

  26. Ho 39 anni e lavoro da 20. Ero ancora al secondo anno dell’Istituto Europeo di Design quando ho cominciato, a scuola la mattina e in agenzia al pomeriggio. Poi ho fatto di tutto, layout tra il sabato e la domenica (il computer non si usava ancora!), emergenze in agenzie per gare, aiutavo, mi davo da fare, cercavo disperatamente di conoscere più direttori creativi possibile in tutte le agenzie di Milano, grandi e piccole. Per molto meno di 800 euro al mese (con le dovute proporzioni) e anche gratis. Poi sono stata assunta, a tempo indeterminato! Quello che tutti desiderano… una noia mortale. Poi ho ripreso a lavorare con partita iva… insomma io del tipo di inquadramento e anche dei soldi me ne sono sempre occupata poco, quello che contava e conta ancora oggi è FARE IL CREATIVO! Fare il mio lavoro, farlo bene, al meglio! Se veramente siete bravi, se veramente credete in quello che fate non c‘è molto altro che conta! Lavorate sodo, lottate contro i clienti stupidi, fatevi pagare per quello che meritate… insomma cercate di lagnarvi meno e di fare creatività, sul serio! Forse quel posto a 800 euro vi può insegnare molto, forse ci incontrate delle persone bravissime…. contano di più le mansioni descritte nell’annuncio o contate di più voi stessi? La vostra soddisfazione, vera, profonda… non è la cosa più importante per voi? Adesso lavoro in un posto fantastico, sono il direttore creativo e ai miei ragazzi insegno tutto quello che posso, sono ben pagati e ricevono premi.. ma devono darsi da fare, al massimo! Il mondo ha bisogno di creatività, e anche se le aziende non sono disposte a pagarla profumatamente.. da qualche parte bisogna pure cominciare. ConvinceteIi con la vostra bravura, se c‘è… poi potrete chiedere cifre esagerate. Secondo voi come hanno fatto quelli che oggi sono ben pagati? Come hanno fatto i grandi nomi a diventare tali? E esserlo ancora oggi?

  27. Passato più di un’anno, da quando hai proposto questo articolo ed è divertente rileggere l’analisi di allora e constatare che la grafica in Italia continua a non decollare come approccio professionale. Forse la strada giusta è proprio quella che ha proposto Maurizio. Io già l’immagino la campagna pubblicitaria sui loghi venduti a fette. Una bella affettatrice vecchia maniera,manuale ed enorme ed il cliente che chiede il logo dello spessore giusto, del colore particolare e noi che chiediamo se lo vuole in carta o in vaschetta. Bello !!!
    C‘è nessuno abbastanza spiritoso da disegnarci un bel fumetto che lo adottiamo per fondare un’associazione di Consulenti grafici pubblicitari ?
    E dopo ciò se il cliente non si esprime correttamente, premiamo il numeretto successivo e lo lasciamo in fila. Avanti, serviamo il prossimo.

    (…speriamo non ci legga nessuno altrimenti con questo commento abbiamo perso non meno di 40 clienti)

  28. Beh, diciamo che la situazione per le professioni creative non è certo rosea. Per chi cerca lavoro e deve rispondere a simili annunci, ma anche per chi – libero professionista o studio di piccole dimensioni che sia – deve procacciarsi i clienti. Perché il problema è che la creatività in ambito grafico è ormai vista come indissolubilmente legata al “computer”: cosa ci vuole dunque a creare? Nulla, secondo molti. E non parlo di clienti piccoli e insulsi, parlo anche di clienti dalla dimensioni societarie ragguardevoli. I preventivi, questi sconosciuti ormai. Ti viene proposto un budget e o ci stai dentro o amen: irrealistico pensare di fare un preventivo perché tanto il cliente sa benissimo qual è la cifra giusta per il lavoro che ti deve chiedere, per es. ideare una campagna di adv online, fare il restyling di un logo o ideare un’immagine coordinata… E il creativo ha ben poca voce in capitolo. Il problema? Il fatto che la creatività non è considerata. Punto. Stavo anche pensando di creare un blog ad hoc: “faccio grafica un tanto all’etto”.
    Perché più che nel settore della creatività grafica, a volte con certi clienti mi sembra di essere dal salumiere: le ho affettato 2 etti di loghi e 1 etto e mezzo di immagine coordinata. Passa un po’ i 3 etti che mi aveva chiesto, che faccio, lascio?
    Personalmente – a conti fatti – non mi posso lamentare perché lavoro come libero professionista e i clienti sono un po’ un mix (anche se non tutte le volte uno se li può scegliere), ma questo approccio completamente errato – anche da parte dei clienti – trovo stia prendendo troppo piede. E ne va della “salute” del settore creativo, secondo me, se – almeno qualche volta – non si reagisce per cercare di fare entrare nella zucca del cliente che il fatto che il popolo italiano sia un popolo di creativi non vuol dire che tutti sono in grado di fare i grafici, ma che – seppur non gli piaccia – anche in questo settore le competenze e le professionalità andrebbero pagate :-)

  29. credo si potrebbe tentare (per quanto rischioso) la via della libera professione… qualcuno ha voglia di spendere un’opinione in merito? Domanda da grafica ancora inesperta a livello di studi e agenzie: è possibile arrivare subito alla libera professione senza passare necessariamente dal ‘ via’ (agenzia) ??? da che parte si potrebbe iniziare? … grazie a chi risponderà

  30. Purtroppo per chi come me ha 20 anni di lavoro alle spalle è frustrante vedere annunci che sarebbero perfetti se non fosse età massima 27 anni oppure contratti di tipo stage ma che richiedono la conoscenza di tutti i programmi del mondo… come vorrei trovare chi sa cosa vuol dire essere professionale e lo cerchi, chi vuole davvero un lavoro ben fatto e riconosca chi è in grado di farlo…

  31. credo che il problema purtroppo non siano gli 800euro… magari ad averli… ho quasi 35 anni lavoro da quando ne avevo 21, mi sono diplomata all’istituto europeo… e che cosa ho? un lavoro in nero… mitico… mi sa che se rinasco faccio l’idraulico….

    silvia

  32. Vorrei rendervi partecipi della mia ultima scoperta x quanto riguarda la ricerca di lavoro in ambito grafico. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un annuncio, dove si richiedeva, oltre ad un paio d’anni di esperienza in ruolo analogo, un’età non superiore ai 23, laurea breve e, imprescindibile, residenza a Roma sud… Ora mi chiedo: queste agenzie ricercano veramente qualcuno o sperano solo di non trovarlo?? Io sto cercando lavoro in questo campo, e magari trovassi qualcosa a 800€….!!! e invece quello che va x la maggiore in questo periodo è lo stage non retribuito… Stage si, ma sempre x chi ha già esperienza…….e io da dove comincio?!?! Consigli???

  33. Confemo la realtà degli 800 euro mensili per factotum al Sud, aggravata dal fatto che la fanno da padrone le tipografie che non fanno pagare il lavoro grafico ma solo lo stampato realizzato perchè avendo il grafico in azienda lo utilizzano per riadattare Clipart addirittura di Office e lo spacciano per lavoro originale. I grafici free-lance devono quindi dividere il loro tempo tra creazione e stampa in proprio per proporre lavori originali competitivi con le tirature tipografiche. Gli investimenti sono notevoli per cui ci si affida alle vincite dei concorsi grafici (vincite da 5000 a 20.000 euro per un logo sono un buon aiuto) per innovare il parco macchine e proporre nuove idee e qualità schiacciate altrimenti dal mercato delle wmf contraffate e programmi pirati.
    Tempi duri per le idee, domina la produzione di massa cinese.
    Se guardo poi il livello medio della produzione grafica e pubblicitaria in genere, i messaggi ormai rasentano il cattivo gusto e l’offensivo , importante è solo farsi ricordare .
    Fate riferimento alle campagne nazionali e pensate che argomenti seri come un investimento finanziario ha come campagna un…..Mettetevelo in zucca,…….capito zucconi ed ora fioriscono a livello locale i ………ficcatevelo in testa che da me si risparmia, o i …se non spendi da me sei solo un pazzo!
    Campagne come gli United Color of B……..stanno diventando solo un ricordo.

  34. Secondo me sono molto più ridicoli quei personaggi che si spacciano per direttori creativi pretendendo di formare le nuove leve su linguaggi che con la creatività NON HANNO NIENTE A CHE FARE! E parlo della stragrande maggioranza delle delle agenzie e dei loro direttori che lavorano sul territorio….800 euro per un giovane alle prime armi che ha voglia di fare sono un ottimo traguardo se tecniche e realtà con cui gli si chiede di confrontarsi e sperimentare valgono il titolo di CREATIVO. Il problema per me sono i contenuti… e un mercato che non funziona, che non è competitivo. Avete mai visto cosa fanno i creativi inglesi, olandesi, svedesi, tedeschi, spagnoli, belgi per i loro brand nazionali avvalendosi di musica, grafica 2d, 3d, compositing e videografica? …e hanno tutti meno di 35 anni.
    Cosa voglio dire. Finchè il nostro caro DIRETTORE CREATIVO (che è l’unico a poter proporre al cliente con quali tecniche e con quale linguaggio sviluppare la propria comunicazione) non si aprirà alle nuove soluzioni, agli strumenti oggi a disposizione, ricercherà talenti, o molto più semplicemente non guarderà con attenzione alle tendenze, le possibilità di apertura del mercato (..basta accendere la tv e dare un’occhiata a come comunicano alcuni brand internazionali con le loro nuove campagne) non ci sarà posto per nessun art director con la testa di un trentenne, nessuna agenzia creativa media-piccola-o-grande realmente competitiva a livello internazionale, ma solo tanti tantissimi grafici esecutivisti o designer impaginatori impallositi dal proprio lavoro e consapevoli di sentirsi anni-luce indietro, come al solito, anche in questo settore.

  35. Caro Roberto, è sì ridicolo ma anche paradossale se vogliavo ben vedere. Sono entrato in contatto con realtà che organizzandosi internamente per l’aspetto di comunicazione si affidavano a neo diplomati o stagisti.
    Ora, nulla da togliere ai suddetti, tutti devono lavorare, ma una SPA che ‘‘investe’‘ in questo modo la ritengo totalmente incapace di capire cosa possa offrire loro la comunicazione ed il marketing.
    Reputano l’avere una risorsa interna un contenimento di costi rispetto ad un’agenzia.

    Ma ne vale la pena sul piano qualitativo ?
    Io avevo un cliente che mi ha tradito con Microsoft Publisher.
    Costa meno …

  36. purtroppo questo genere di annunci sono frequenti; o si cercano persone senza esperienza (ma comunque in grado di portare a termine lavori “professionali”) oppure si cecano persone con anni di esperienza per ricoprire ruoli che sulla carta potrebbero essere affidati a stagisti; trovo tutto 1 po ridicolo

  37. Per la mie esperienza a Bergamo, conoscendo gran parte delle tante agenzie presenti, posso confermare che le figure professionali richieste sono quelle suddette: factotum grafico che sappia fare art director ed esecutivista da pagare 800 euro al mese. Tutto questo a scapito delle qualità generale del lavoro. In pochi vogliono investire su persone che sappiano fare le cose come dio comanda e che chiedono qualche soldo in più.

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