Il futuro dell'editoria: consigli per la sopravvivenza

La definizione di “Editoria” (Publishing se vogliamo chiamarla in gergo internazionale) che trovate su Wikipedia indica – il processo di produzione e distribuzione di letteratura, musica o informazioni, l’attività di rendere queste informazioni disponibili al pubblico.

In molti casi gli autori di tali contenuti possono essere gli stessi proprietari ideatori e sviluppatori che forniscono anche i media per visualizzare gli stessi. (Definiamoli Editori, anche se siamo abituati a chiamare Editori solo le figura che operano nel settore della carta stampata).

Questa definizione può anche essere approfondita, resta il fatto che riguarda 2 aspetti: il processo di creazione e la distribuzione di informazioni.
A causa delle barriere tecnologiche e dei processi che riguardano questi 2 aspetti, essi dovrebbero essere suddivisi in vari canali, ma siamo abituati a sentirne parlare come se fossero attività completamente separate:

  • editoria cartacea
  • pubblicazione di riviste e rotocalchi
  • giornali quotidiani
  • musica e notizie
  • video e relativa produzione
  • pubblicazioni digitali (digital publishing) come il web, i blog, le news.
    Per alcuni, anche i videogiochi ed il software fanno parte di questo elenco.

Ciascuno dei canali di cui sopra ha una propria vita ed ha creato un proprio eco-sistema di operazioni.
Ma la maggior parte delle volte l’errore è nel canale di distribuzione stesso e diventa difficile vedere e gestire i cambiamenti che avvengono e vedere le cose dalla corretta prospettiva.


Lo schema dei canali distributivi

La tecnologia ha cambiato tutto sfidando questi paradigmi storici

Alcune aziende si aggrappano a morenti flussi di lavoro, cercando di resistere ai cambiamenti.
Certo sarà sempre più difficile restare a galla con un business che si concentra su mezzi sbagliati o che utilizza solo un canale per distribuirlo, piuttosto che seguire il fatto che l’Editoria (Publishing) è la distribuzione di informazioni in qualunque canale redditizio, come sopra descritto.

Contrariamente a tutte le notizie ed al pessimismo che ci circonda sull’editoria in generale, non si sente parlare d’altro che di crisi del settore e di futura morte dello stesso, l’Editoria sta vivendo un momento di grande cambiamento (vedi Google contro gli editori di gennaio 2013 ad esempio, ndr.), verso un futuro che può dare grandi possibilità di crescita e sviluppo, bisogna capire che, in questo importante momento di cambiamento restare ancorati alle proprie abitudini e non voler investire e guardare avanti è come firmare la propria condanna a morte.

Gli Editori (ripeto intesi come tutte le figure che operano nei canali di cui sopra), devono abituarsi a maneggiare un quantitativo di informazioni maggiore, con strumenti e forme diverse, devono allargare la loro visione e le loro conoscenze e, solo se lo faranno, vedranno crescere la propria attività.

Dopotutto, la terra ha visto ben 6 estinzioni prima di arrivare alla comparsa dell’essere umano e solo le forme di vita che si sono “adattate ed evolute” sono sopravvissute fino ai giorni nostri! Nessuno può certo dire che siano stati momenti facili per queste specie sopravvissute, ma lo hanno fatto, mentre tutte le altre potete andarle a vedere in qualche famoso museo (ho visitato recentemente il Field Museum di Chicago) sotto forma di fossile.

Possiamo dire che questa non è la fine, bensì l’inizio, chi ci crederà, sopravviverà!

Anche se, questo, con tablet ed ebook non si potrà mai fare. (ndr.)

Michela Di Stefano di Studio 361°

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