Il futuro degli operatori della comunicazione: per il 2010 bilanci positivi nel settore

In questo inizio 2010 l’Italia si posiziona in cima alla classifica mondiale coprendo il 42% del fatturato in new business per il sistema gestionale esclusivo per il settore creativo, scalzando Inghilterra, America, Australia e Spagna.

Si potrebbe trattare del desiderio di rinnovamento per l’inizio della nuova decade o potrebbe essere il segnale di un’economia tangibilmente in ripresa, oppure indicare la necessità di riorganizzazione interna da parte delle agenzie italiane, le cause possono essere molteplici e il dato trasmesso da “Paprika Software”:http://www.paprika-software.com/it apre uno scenario significativo: in questo inizio 2010 l’Italia si posiziona in cima alla classifica mondiale coprendo il 42% del fatturato in new business per il sistema gestionale esclusivo per il settore creativo, scalzando Inghilterra, America, Australia e Spagna.

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Il dato è indicativo, ma cosa significa esattamente per il mondo creativo italiano?
“anzitutto significa che abbiamo superato un blocco e di questo può essere lieto l’intero settore creativo – commenta Elisa Bernasconi, country manager per Paprika Software. L’interesse non è mai mancato ma una disposizione all’investimento così diffusa indica certamente che le agenzie di comunicazione vedono nel loro futuro uno scenario finanziariamente più fiorente e rassicurante rispetto al 2009. Dalla nostra posizione di visibilità privilegiata su innumerevoli agenzie italiane di diverse dimensioni possiamo testimoniare dei concreti segnali di ripresa con prospettive di chiusure contrattuali per le agenzie significativamente superiori a quelle dello scorso anno.

Da un lato dunque c’è sicuramente un effettivo aumento delle disponibilità per l’investimento, dall’altro il clima incerto del 2009 ha insegnato alle agenzie a lavorare in modo diverso e sono certa che questo sia un insegnamento di cui le agenzie faranno tesoro anche per il futuro. Mi spiego, durante il 2009 il mercato ha richiesto alle agenzie meno contratti annuali dai grandi budget e più operatività immediata su progetti singoli, questo slittamento verso un’operatività ancora più dinamica e giocata su sottili margini di profitto ha reso prioritaria la necessità di un’efficace gestione interna.”

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“Circa il futuro siamo certi che, così come è successo nello scorso decennio per i paesi anglosassoni, anche l’Italia assorbirà la necessità di una gestione consapevole e corretta, anche grazie a questa esperienza di “attenzione alla gestione” vissuta nel 2009. E’ come l’uso del cellulare, una volta diffuso i suoi benefici diventano imprescindibili e non si torna più indietro. Stimiamo che entro il 2018 l’80% delle agenzie italiane si appoggeranno a un sistema gestionale specifico.”

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