I perché dell'ennesimo ritardo della stampa nanografica

La nanografia del padre dell’Indigo, tutti la attendono, ma non arriva mai. Sono già passati due anni e mezzo e a parte annunci e prove poco si è visto.

Vi ricordate la rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre la stampa? La chiamammo la seconda rivoluzione della stampa ed era Drupa 2012. In quell’occasione l’Israeliano Benny Landa (il papà dell’Indigo per capirci) “presentò la stampa nanografica”:https://www.draft.it/cms/Contenuti/la-seconda-rivoluzione-della-stampa-la-stampa-nanografica.
Ai tempi questa nuova tipologia di stampa digitale fu presentata ed enfatizzata perché utilizzava (o avrebbe dovuto utilizzare) l’inchiostro NanoInk™ a base acquosa per la stampa su supporti patinati/non patinati e film per packaging facilmente reperibili sul mercato, con un livello rivoluzionario di prestazioni e costo per pagina. Il processo *Landa Nanographic Printing*, ci dissero che sarebbe stata una tecnologia rivoluzionaria destinata ai mercati della stampa commerciale, editoriale e di packaging.

*A distanza di due anni e mezzo ci siamo domandati: ma questa rivoluzione qualcuno l’ha vista?*
Per ora abbiamo visto lo stesso Landa darne notizia sul suo blog: ecco a che punto siamo a dicembre 2014.

_30 mesi sono passati dal momento in cui promettemmo che le nostre macchine Nanographic Printing® avrebbero garantito la perfezione in quanto a prestazioni, ed ecco che purtroppo la prima macchina non è ancora stata consegnata ad alcun cliente. Sì, avevamo messo le mani avanti dicendo che “la perfezione richiede tempo”, ma *ci sta richiedendo molto più tempo del previsto*. Come mai? Bè, ci sono due motivi._
_Il primo è che, nonostante *i modelli presentati a Drupa 2012 fossero interessanti, non erano esattamente ciò che i clienti stavano cercando*. Il settore del converting di cartone pieghevole voleva un sistema di verniciatura in linea. Il grande schermo tattile, anche se apprezzato da tutti, doveva essere ubicato sulla stazione di uscita e gli operatori dovevano poter accedere più facilmente ai meccanismi interni della macchina. Per farla breve, capimmo che il prodotto doveva essere totalmente riprogettato. E solo un po’ più di un anno fa prendemmo la difficile decisione di farlo, ovvero di riprogettare il prodotto “da capo a piedi”._
_Il secondo motivo è che *dovevamo migliorare la qualità della stampa*. Nonostante la maggior parte dei clienti abbia potuto apprezzare le caratteristiche fondamentali (nitidezza dei punti, possibilità di stampare su qualsiasi tipo di carta, ecc.) di Nanography™ a Drupa, i difetti nella qualità della stampa hanno purtroppo offuscato i numerosi pregi di Nanography. L’eliminazione di questi difetti si è purtroppo rivelato un compito laborioso, soprattutto perché questo lavoro doveva essere svolto in parallelo alle importanti modifiche a livello strutturale della macchina._
_Di conseguenza, ciò ha richiesto più tempo e denaro di quanto avessimo previsto. Ovviamente, durante questi ultimi mesi ci siamo concentrati sui nostri prodotti, lavorando duramente e senza rivelare niente al pubblico._
_E ora, a pochi giorni dal 2015, tutto sta per cambiare. *Oggi abbiamo macchine che sono molto diverse da quelle che presentammo a Drupa*. Se allora la nostra macchina di fascia alta Landa S10 pesava 10 tonnellate, ora la nuova macchina Landa S10 Nanographic Printing® completa di sistema di verniciatura in linea pesa più di 30 tonnellate! E non si tratta semplicemente di 30 tonnellate di ferro, sono 30 tonnellate di tecnologia. È un’opera di ingegneria perfetta dotata di motore Landa Nanographic Printing® con piattaforma di gestione della carta di Komori, sistema di ispezione ed elaborazione delle immagini di AVT e del più potente front-end digitale del settore con tecnologia EFI Fiery®._

Guarda il resto dell’intervento di Benny Landa a Drupa

_Per quanto riguarda la *qualità della stampa*, i nostri coloranti Landa NanoInk® possono ora offrire quanto avevamo promesso allora: colori brillanti e puri, bordi e testo estremamente nitidi, immagini di spessore nanometrico in grado di riprodurre la patinatura di qualsiasi tipo di carta disponibile in commercio e tanto altro ancora._
_Anche se non abbiamo raggiunto la perfezione, ci siamo molto vicini. Abbastanza vicini da poter mostrare campioni di stampa in formato B1 ai nostri clienti di Landa S10. Abbastanza vicini da iniziare a creare una struttura di vendita e assistenza, con l’eccellente Marc Schillemans a capo delle vendite EMEA. Abbastanza vicini da raddoppiare lo spazio espositivo a Drupa 2016. E abbastanza vicini da presentare i nostri candidati beta presso i nostri impianti in Israele il prossimo mese di marzo._
_Ma ciò non significa che possiamo riposare sugli allori. *Il 2015 sarà un anno impegnativo. C’è ancora tanto da fare. Prevediamo di essere nella fase beta nella seconda metà dell’anno*. Possiamo contare su un fantastico team di persone competenti e impegnate a fare in modo che ciò si avveri… e pertanto ciò si avverrà._
_Oltre ai più di 1.000 anni/uomo di sudore, sangue e lacrime profusi dai nostri collaboratori, fino a Drupa 2016, noi di Landa, insieme ai nostri partner ALTANA, avremo speso più di un quarto di miliardo di dollari per portare Nanography™ sul mercato._
_E a che scopo? Per rendere la stampa digitale mainstream. Ecco qual è l’obiettivo._

6 comments
  1. Febbraio 2020

    Ormai da tempo, tre anni, non conto più su di voi perché, o avete dimenticato l’argomento affondato nel limbo, oppure non avete trovato info rilevanti.
    E non conto nemmeno più sull’avvento reale di questa tecnologia, qui nulla di promettente appare all’orizzonte, per vari motivi.
    Perlomeno io non lo vedo.

    Statemi bene.

  2. Inoltre, uno o due anni fa avevo visto brevemente ed in parte, era già iniziato, un servizio sul TG3 regionale del Friuli Venezia Giulia su questo argomento.
    Sembrava che ci fosse una tipografia (non ricordo il nome, ma forse era localizzata in Trentino Alto Adige) che vantava questa rivoluzione come fosse già presente e disponibile.
    Ci contavo, ma questa volta Google non ha aiutato molto, forse proprio perché in realtà non c’è ancora alcuna tipografia che abbia adottato questa tecnologia, per motivi tecnici od altro.

    Conto su di voi!

  3. Lo riscrivo qui: siamo nel 2016, aprile 2016, c’è finalmente una tipografia che abbia adottato queste macchine Landa con stampa nanografica?
    C’è in Italia?
    Ed in particolare, c’è nel nord-est Italia?

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