Gruppo 24 Ore ci riprova e rilancia il nuovo piano 2019-2022

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Torniamo a parlare del Sole 24 Ore dopo un po’ di tempo e dopo tutta la maretta intercorsa nei mesi ed anni scorsi – ricorderete la vicenda Napoletano, il cambio ai vertici, le proteste del Cdr, e così via.

Ed è di ieri l’approvazione in Consiglio d’amministrazione de nuovo piano 2019-22 che rappresenta uno sviluppo di quello precedentemente approvato lo scorso febbraio, nel quale si conferma sostanzialmente l’indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico-finanziari del precedente Piano 2018-2021. La nuova roadmap prevede lo sviluppo basato sui bisogni del cliente, dello sviluppo digital (in digital ci può stare tutto e niente ndr.), nuovi prodotti tematici ed efficienza sui costi.

Ma veniamo al vil denaro… Dal comunicato diffuso ieri si apprende che al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e dell’impatto degli IFRS 16 il gruppo ha chiuso il rendiconto intermedio di gestione con un Ebitda positivo per 200.000 Euro (erano 600mila al 31 marzo 2018), un Ebit negativo per 1,8 milioni (invariato rispetto al 31 marzo 2018) e un risultato netto negativo per 1,5 milioni (-1,9 milioni nel primo trimestre 2018).

Al termine del primo trimestre quindi il risultato netto consolidato risulta negativo per 1,7 milioni di euro. Pure la posizione finanziaria netta risulta negativa per 38,3 milioni di euro; mentre il patrimonio netto consolidato pari a 36,3 milioni di euro.

Con questi numeri sostanzialmente negativi il gruppo lancia quindi il riapprovato Piano 2019-2022 anche al fine di recepire, rispetto alla versione preliminarmente approvata in data 7 febbraio 2019 dal precedente Consiglio di Amministrazione, gli impatti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. Il Piano 2019-2022 rappresenta l’aggiornamento e l’evoluzione del precedente Piano 2018-2021 approvato a marzo dello scorso anno.

Il significativo rinnovo dei vertici aziendali e il parziale ridisegno organizzativo, in particolare dell’area commerciale, ha infatti portato nuovi spunti ed opportunità che si sono riflessi nel Piano 2019-2022, che comunque conferma l’indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico finanziari del Piano 2018-2021. L’evoluzione del contesto esterno e, anche a seguito del rinnovo del vertice aziendale, di quello interno al Gruppo ha portato a una revisione di alcune iniziative previste nel Piano 2018-2021 e ad una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all’introduzione di alcune nuove iniziative.

Le linee strategiche definite dal Gruppo di via Monte Rosa saranno quindi quelle di riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario- normativo, principalmente rivolto agli stakeholder business; valorizzare la produzione di contenuti consolidando il posizionamento core verso il mercato dei professionisti e dei manager con una particolare spinta sui servizi digital e B2B; penetrare i mercati ad alta marginalità attualmente poco o per nulla presidiati, attraverso la profilazione di contenuti con prodotti e servizi nuovi per catturare nuove audience di consumatori e clienti ed infine perseguire gli obiettivi di sviluppo strategico anche attraverso una maggiore efficienza nei costi redazionali (altri tagli in vista? ndr.), di produzione, distribuzione e nei costi operativi delle strutture centrali.

Il piano prevede lo sviluppo di un sistema di offerta integrato che adotta un approccio maggiormente customer centric (rispetto a quello tradizionale product driven) partendo dall’individuazione di cluster di utenti ai quali offrire contenuti su misura e cogliendo le potenziali sinergie di ricavo e di costo. Le nuove iniziative individuate sono finalizzate ad ampliare l’offerta di contenuti con un particolare focus sullo sviluppo integrato di servizi digital e prodotti dedicati ai professionisti e al core target business, e ad allargare la base clienti a nuovi segmenti di clientela attualmente non raggiunti dai prodotti del Gruppo.

Al fine di supportare lo sviluppo dei ricavi, il Piano 2019-2022 prevede un’accelerazione degli investimenti commerciali e di quelli in tecnologie abilitanti nuovi modelli di business con particolare riferimento alle nuove piattaforme digital e social che consentano la sperimentazione di nuovi formati audio/visual e di nuovi canali distributivi dell’informazione, la customizzazione dei contenuti e la profilazione degli utenti.

Da qui al 2022 l’azienda conferma nei propri intenti la volontà di far crescere la redditività migliorando gli indicatori patrimoniali e finanziari di lungo periodo: i risultati economici del primo trimestre 2019 confermano i dati previsionali riferiti allo stesso periodo del Piano 2019-2022 approvato in data 7 febbraio 2019.

Nel periodo di piano sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% e una marginalità in miglioramento che porterà l’Ebitda a evidenziare un +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali.

Tali proiezioni confermano gli obiettivi di profittabilità di lungo periodo ed evidenziano un miglioramento della marginalità operativa in tutte le aree di business, garantendo alla Società gli investimenti necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa. Il tutto – come descritto nel comunicato, dipende oltre che dall’effettivo realizzarsi del volume di ricavi indicati, anche dall’efficacia delle azioni identificate e dalla tempestiva implementazione di tali azioni, secondo i tempi e con gli impatti economici ipotizzati.

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