Graphic Days lancia la call Singolare Plurale, tema il Regionalismo Critico

Graphic Days ha deciso di trasformare la mostra Singolare Plurale in un progetto dinamico e partecipativo per raccogliere e selezionare i lavori più interessanti dedicati al tema del Regionalismo Critico, analizzato dal punto di vista della comunicazione visiva.

A partire dal percorso espositivo co-curato insieme a Mauro Bubbico ed esposto nell’edizione 2020 del festival, Graphic Days ha scelto di ampliare la propria indagine sul patrimonio culturale della tradizione e del folklore italiano attraverso una call permanente aperta ad artisti e progettisti invitandoli a candidare i loro progetti di ricerca nell’ambito del visual design in diversi contesti storici e sociali. I progetti potranno riguardare ricerche sperimentali, tesi di laurea o dottorato, realizzazioni di manufatti e opere d’arte, andando così a rappresentare una vasta gamma di sperimentazioni che abbiano come fil rouge la reinterpretazione contemporanea della tradizione.

I progetti selezionati per Singolare Plurale verranno pubblicati sul sito della manifestazione creando così un grande archivio digitale e potranno trasformarsi in mostre aperte al grande pubblico, nell’ottica di un dialogo continuo con la community e con la società nel suo complesso. Il ciclo di mostre a cura di Graphic Days sarà progettato per essere itinerante – in Italia e all’estero – e fruibile sia da un pubblico in presenza, sia attraverso strumenti digitali.

Fin dalla sua nascita, infatti, l’organizzazione del festival ha promosso i principi dell’inclusione e dello scambio continuo con la rete di riferimento e, oggi, alla conclusione della quinta edizione della manifestazione, persegue questi stessi principi aggiungendo l’obiettivo di creare un bacino di progettualità autoriali che possa essere sempre alimentato da nuova linfa e che, da un lato promuova la qualità nell’ambito della ricerca sul visual design, dall’altro costruisca un solido legame tra codici visivi e contesto storico e sociale. Il lavoro del progettista grafico, in questo contesto, evidenzia parallelamente una funzione di attivazione sociale, democratizzazione e consolidamento valoriale, ma anche di creazione di un rinnovato legame comunitario.

Graphic Days oltre a collaborare con le preminenze internazionali, lavora per aumentare l’attrattività del territorio e valorizzare le eccellenze, promuovendo format ripetibili e complementari ad alto contenuto innovativo che spaziano dall’ambito della formazione a quello della produzione culturale – afferma Fabio Guida, che insieme ad Ilaria Reposo coordina il progetto. La realizzazione di produzioni curatoriali, dunque, persegue l’intento di creare connessioni sul territorio promuovendo il patrimonio di conoscenze grazie ad un approccio trasversale, che comprenda le ricerche più meritevoli di artisti e progettisti professionisti, ma anche di studenti e giovani talenti, in un’ottica il più possibile democratica, inclusiva e poliedrica.

 

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