Francia: in liquidazione France Soir

Dopo le tribulate vicende degli ultimi anni, giunge al capolinea l’avventura dello storico quotidiano francese France Soir. Data la difficile situazione finanziaria ieri il “Tribunal de commerce” di Parigi ha deciso la messa in liquidazione della testata.
Sono state diverse le offerte giunte per l’acquisizione del quotidiano, tuttavia nessuna era stata ritenuta convincente dai magistrati che hanno quindi decretato il crac della società e disposto la vendita all’asta della testata, del dominio Internet, degli archivi e di tutto il materiale in uso nella redazione, inclusi gli stock di carta.

Fondato nel novembre del 1944 come Défense de la France da Pierre Lazareff, fu ribattezzato dopo la Seconda guerra mondiale, divenendo negli anni del boom economico il principale quotidiano transalpino, raggiungendo nel 1961 un milione di copie vendute. Da quegli anni gloriosi si è tuttavia passati ad un lento declino, culminato con le sole 45 mila copie venduete nel 2005, poi la recessione, la crisi economica, il cambio di vari amministratori e di linea editoriale, più sbilanciata verso il sensazionalismo e la massa.

Nel febbraio 2006 il quotidiano si rese noto pubblicando la serie di caricature di Maometto riprese dal giornale danese Jyllands-Posten, che suscitarono viva disapprovazione del mondo musulmano cui conseguì il licenziamento del direttore Jacques Lefranc.
Nel 2009 Alexandre Pougatchev, figlio dell’oligarca russo Sergueï Pougatchev e amico personale di Vladimir Putin, rilevò la testata e ne stravolse la redazione con un drastico riassetto che portò a diversi licenziamenti; nel 2011 stufo di investire in perdita, il nuovo patron decise la soppressione dell’edizione cartacea passando al solo online e tagliando drasticamente il numero dei redattori ne seguì poi la decisione di mettere la testata in amministrazione controllata, in attesa di un acquirente; di oggi la notizia che questo acquirente non è mai arrivato. Dal sito la redazione saluta e ringrazia tutti i lettori.