Un laser per curare i feriti dell’esplosione al porto di Beirut

La società italiana DEKA, appartenente al Gruppo El.En., ha donato un sofisticato laser chiamato PUNTO all’ospedale di Beirut per curare le vittime della grande esplosione al porto di Beirut avvenuta nell’agosto 2020. All’evento di consegna erano presenti l’Ambasciatrice d’Italia in Libano, l’Ingegnere Paolo Salvadeo (CEO di DEKA e Direttore Generale di El.En. SpA), rappresentanti dell’ospedale Rizk di Beirut e la dottoressa Zeina Tannous, dermatologa laureatasi ad Harvard.

La tragedia di Beirut, causata dalla detonazione di 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio, ha provocato 246 vittime, quattro delle quali mai identificate, migliaia di persone sono rimaste ferite, molte delle quali menomate o sfigurate a vita. Per mesi, circa 300mila persone, un terzo degli abitanti della città, era stato costretto ad abbandonare le loro case, gravemente danneggiate dall’urto esplosivo.

Il laser donato da DEKA è destinato a trattare le cicatrici da ustione su persone gravemente sfigurate e con difficoltà di movimento agli arti a causa delle cicatrici.

esplosione al porto di Beirut

La decisione di donare l’apparecchiatura è nata da una discussione tra il CEO di DEKA, Paolo Salvadeo, e il Professor Richard Rox Anderson, un famoso scienziato americano nel campo della foto-medicina. Quest’ultimo ha avuto un ruolo guida nella formazione della dottoressa Tannous ad Harvard. Il loro precedente intervento insieme in Armenia per curare i bambini vittime di un’esplosione ha spinto DEKA a intraprendere questa missione umanitaria a per i feriti dell’esplosione al porto di Beirut.

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Il laser PUNTO donato è un sistema avanzato a CO2 con uno scanner automatico speciale, SCAR 3, per il trattamento delle cicatrici. La radiazione luminosa del laser interagisce in modo selettivo con le cicatrici, distendendo il tessuto fibrotico. Il sistema è dotato anche di manipoli ad azionamento manuale per trattare aree più complicate e di difficile accesso.

La donazione di DEKA è stata elogiata per la sua importanza e ha contribuito a migliorare l’immagine dell’Italia nel mondo, testimoniata dalla presenza dell’Ambasciatrice Nicoletta Bombardiere all’evento.

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