Quark Xpress 7 è arrivato

Correva l’anno 1987 quando la prima release di Xpress approdò sui Macintosh dedicati al desktop publishing, in concorrenza con l’allora Aldus PageMaker. Sono passati ormai diciannove anni ed il principe indiscusso della grafica editoriale torna con la più corposa release degli ultimi dieci anni.
La versione 7 rappresenta infatti forse la migliore versione: aggiornata, approfondita e stabile dai tempi della 3 nell’ormai lontano 1990.

Ho avuto occasione nelle scorse settimane, di partecipare ad alcune sessioni dimostrative del programma ed in attesa del roadshow che toccherà anche il nostro paese il 20 giugno, vediamo cosa ci offre questa nuova splendida release di Xpress.

Un’analisi da vicino

La prima cosa che si nota aprendo il programma è il miglioramento dell’interfaccia, che seppur gli utenti più esperti noteranno molto familiare, racchiude in se notevoli miglioramenti funzionali ed operativi. Prima di tutto il rilevante miglioramento nella qualità della visualizzazione a video di testo ed immagini, il tutto dovuto all’attuale interfaccia totalmente anti-aliased.
Dando uno sguardo più attento possiamo inoltre notare come la paletta delle misure ora sia presente in ogni momento, permettendoci di accedere ad una maggiore quantità di informazioni sulle opzioni di editingg.
La paletta ora racchiude i principali comandi e scorrendovi sopra col mouse si potranno attivare con un semplice clic le opzioni corrispondenti e le palette associate. Le altre palette fluttuanti del programma sono state ottimizzate e rese più accessibili, rendendole alla bisogna, raggruppabili, espandibili o collassabili. Il tutto è ovviamente personalizzabile ed il posizionamento, memorizzabile per poter così avere a portata di mano il proprio layout di lavoro.

Naturalmente, molti miglioramenti hanno interessato una grande quantità di caratteristiche già esistenti nelle precedenti versioni.
Ad esempio, ora le tabelle possono venire ruotate e raggruppate, le tabelle non ancorate possono altresì scorrere su un’altra pagina, essendo ora divisibili.
Una moltitudine di piccole nuove funzionalità accompagnano questa versione, utilissima ad esempio la funzione che ora ci permette di sostituire un’immagine all’interno della pagina, mantenendo però i valori di scala, dimensioni e posizione precedentemente assegnati.

Non solo ombreggiature

Il programma, giunto come dicevamo alla versione sette, ora introduce la possibilità di ombreggiare ed applicare trasparenze tra il testo e gli altri oggetti nella pagina, modificando i colori, le angolazioni e le caratteristiche di stampa di ciascuna ombreggiatura. Gestendo anche in maniera intelligente le fasi più delicate della sovrastampa od applicando le stesse impostazioni di ombreggiatura a diversi oggetti.
Xpress, permette inoltre di lavorare con le trasparenze in modo semplice. Applicabile a qualunque oggetto che possa essere colorato, la trasparenza viene semplicemente gestita con un comando di opacità (un po’ come succede in Photoshop). Altra opzione “gustosa” è la possibilità di applicare la trasparenza a diversi livelli, avendo così un box di una percentuale di opacità e la cornice di un altro.
Ulteriore introduzione, per gli utenti di Freehand molto familiare, Xpress supporta totalmente le maschere in scala di grigio ottenute tramite l’utilizzo dei canali alpha delle immagini TIFF.

Photoshop ed il suo pieno supporto

Ironia della sorte, mentre Adobe spinge InDesign, Quark introduce nel suo programma un supporto per i file nativi PSD, forse migliore dello stesso InDesign (cit. MacWorld – Giugno 2006).
Questa fantastica estensione permette ora di importare direttamente i file in formato Photoshop in una finestra immagine, mostrandoci la struttura dell’elaborato così come lo vedremmo nello stesso Photoshop, ovvero con i livelli. Ma la gestione non si ferma qui, la stessa interfacci ci rende possibile operare sui livelli, sui canali dei colori, sui tracciati di ritaglio; togliendoli, cancellandoli, potendo così utilizzare quelli che realmente vorremmo all’interno del nostro elaborato.

A breve tratterò la gestione dei flussi di lavoro, la condivisione dei lavori all’interno di un team di lavoro e le altre innumerevoli novità che racchiude questo programma.
Restate collegati.

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2 commenti

  1. Ho un MAC G5
    Processore 2×2.66 GHz Dual-Core Intel Xeon
    Sistem OS X Versione 10.4.9
    Una stampante Rcoh Aficio Color 5560
    è impossibile stampare.
    Vedo il driver mando la stampa e non succede nulla non stampa.

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