Drupa è stato un successo?

Fiera delle innovazioni e degli investimenti. Per il settore, la drupa è stato un successo a tutti gli effetti. La fiera ha trasmesso uno slancio importante, una vetrina di molte idee commerciali e innovazioni che, insieme, hanno prodotto investimenti considerevoli. Il 50% dei visitatori ha concluso almeno un ordine.

La drupa 2012 ha impresso un *forte slancio all’industria internazionale della stampa* e dei mezzi di comunicazione. Il messaggio più importante è chiaro: la stampa ha un potenziale e il settore investe notevolmente nel suo futuro.
Questa tendenza si delineava già durante la prima parte della fiera e gli espositori segnalavano di aver portato a buon fine numerosi affari con partner di tutto il mondo. Tale clima favorevole agli investimenti è stato ulteriormente confermato nella seconda parte della fiera.
Inoltre, gli esperti internazionali hanno sottolineato la vasta gamma di innovazioni e soluzioni corrispondenti al mercato per l’intero settore della stampa.

“Per il settore, la drupa è stato un successo a tutti gli effetti. La fiera ha trasmesso uno slancio importante. È stata la vetrina di molte idee commerciali e innovazioni che, insieme, hanno prodotto investimenti considerevoli. Ciò che i *1.850 espositori* hanno presentato qui nelle ultime due settimane, rafforzerà durevolmente il potenziale di sviluppo dell’industria dei print media”, ha affermato Bernhard Schreier, Presidente della drupa 2012 e Presidente del direttivo della *Heidelberger* Druckmaschinen AG, sintetizzando in breve il successo della drupa 2012. “Düsseldorf è stata la sede che ha permesso di concludere affari e gettare le basi per un futuro di successo del settore.”

Non tutti però sono concordi con l’opinione degli organizzatori di drupa, ad esempio *Mauro Lussignoli* su “Artigrafiche”:http://artigrafiche.maurolussignoli.it/2012/05/le-chiavi-di-lettura-di-drupa-2012.html offre una diversa chiave di lettura per questo evento: _Certo, la “Nanografia”:https://www.draft.it/cms/Contenuti/la-seconda-rivoluzione-della-stampa-la-stampa-nanografica rappresenta la novità tecnologica del momento che, più di ogni altra, ha caratterizzato quest’ultima fiera del mercato grafico. Ma dal punto di vista degli altri produttori di tecnologia, quali sono stati i punti focali affrontati in questa Drupa 2012?_

Sono strati 314.500 i visitatori giunti da 130 Paesi, anche se il forte calo di 75.500 presenze non ha preoccupato gli organizzatori, se l’aspettavano: “Per noi, e per l’intero settore, questo calo non è una sorpresa. Nella sola Germania, tra il 2000 e il 2011 l’industria della stampa ha perso circa 3.900 imprese con oltre 61.000 dipendenti. Nello stesso periodo, negli Stati Uniti, oltre 7.700 tipografie hanno chiuso i battenti”.
Ciò detto, non sorprende che la drupa 2012 abbia attirato meno visitatori. Tuttavia, vi è un aspetto determinante: i clienti non affluiscono più alla drupa in grandi delegazioni e in occasione di escursioni aziendali, bensì è il top management che si reca Düsseldorf.
190 mila sono stati i visitatori internazionali, e da notare la forte presenza dell’India, che ora, con circa 15.000 visitatori specializzati, segue al secondo posto la Germania (con oltre 123.000 visitatori) nella classifica dei paesi più rappresentati. Seguono: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, USA, Svizzera e *Italia*. Particolarmente positivo è l’aumento dei visitatori dall’America del Sud e centrale (2012: 8,8%; 2008: 7,0%), soprattutto dal Brasile.

E nel quadro della situazione difficile che sta attraversando il nostro settore, la drupa ha definito un importante impulso, facendo così sperare in un graduale superamento del rallentamento degli investimenti in molti paesi del mondo, a concordare questa tesi è anche Markus Heering, direttore dell’associazione di categoria stampa e tecnologie della carta in seno al VDMA. *Durante la fiera sono stati emessi numerosi ordini*. Sia i grandi produttori di macchine tipografiche che i loro fornitori hanno registrato ordini in entrata. Nel corso della fiera, il numero delle richieste aumentava costantemente, e questo infonde buone speranze agli espositori riguardo alle attività commerciali post-fiera.

L’edizione 2012 si è chiusa profilandosi come una fiera specialistica per il business to business; nelle interviste i visitatori lo confermano. La loro intenzione concreta era visitare la drupa per investire. *Circa il 50% dei visitatori ha fatto un ordine*, nella maggior parte dei casi direttamente in fiera. Questo dato non sorprende poiché, tra i visitatori, la quota dei top manager è aumentata notevolmente rispetto al 2008 (2012: 50,8%; 2008: 44,4%).

*I temi principali della drupa 2012* erano automazione, stampa di imballaggi, stampa digitale, tecnologie ibride, applicazioni web-to-print e stampa ecocompatibile. *Circa il 40% dei visitatori si è interessato a macchine e sistemi per la stampa digitale.* Anche l’electronic printing, prodotto del futuro, ha suscitato grande interesse ed è stato subito presentato in diverse sedi, tra cui il drupa innovation park, il drupa cube, con una Highlight Tour, e presso numerosi stand espositivi.

“In termini di tecnologia, la drupa 2012 è stata una fiera superlativa e ha dimostrato che la stampa è più viva che mai”, ha sottolineato Rolf Schwarz, Presidente dell’associazione tedesca della stampa e dei media. “Si sono viste impressionanti innovazioni in tutti i processi di stampa. In particolare, mi ha fatto piacere constatare che i fornitori e i fabbricanti di macchine sono il punto di partenza e che la stampa e la successiva elaborazione hanno convinto tramite il workflow, le soluzioni di produzione e gli ottimi prodotti. Le soluzioni di stampa offset e quelle digitali non sono concorrenti, bensì complementari.”

*Anche il bilancio del programma specializzato è positivo* – Oltre il 20% dei visitatori ha espresso interesse per le due esposizioni speciali drupa innovation park e “drupa cube”:https://www.draft.it/cms/Contenuti/drupa-cube-2012-lo-spazio-innovazione. Per il drupa innovation park (DIP), con i suoi oltre 130 espositori nel padiglione 7 e fulcro centrale di innovazioni nel campo delle soluzioni digitali, la drupa è stata un successo straordinario.

Se nel DIP la tecnologia era posta al centro, nel *drupa cube*, situato nella spettacolare location per eventi nel padiglione 7A, tutto girava intorno alle *tendenze nella comunicazione crossmediale e print-based*. Là, per 13 giorni, il programma congressuale in tedesco e in inglese, con oltre 80 speaker, era rivolto specialmente ai print-buyer, ai decisori marketing, ai pubblicitari, alle case editrici e ai creativi. Durante le giornate all’insegna di un tema specifico, circa 1.000 esperti, provenienti da 55 paesi, si sono informati in materia di campagne crossmediali, corporate publishing, tendenze a livello di produzione di giornali, libri e riviste, applicazioni out-of-home, dialogue-marketing, packaging, electronic printing o produzione mediatica.

La prossima edizione della drupa avrà luogo dal 2 al 15 giugno 2016.

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