Disposizioni in materia di professioni non organizzate: approvato dal Senato.

Il DDL 3270 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi” è stato approvato con modificazioni dal Senato. Ora passa nuovamente alla Camera per le ultime valutazioni.

Questa mattina l’assemblea del Senato ha approvato, con modifiche, il “ddl n. 3270”:http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Ddliter/38268.htm recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”, già approvato dalla Camera dei deputati. Il testo tornerà ora all’esame della Camera.
Il “provvedimento riguarda le professioni non regolamentate e non protette”:https://www.draft.it/cms/notizie/albo-dei-grafici-concluso-l-esame-da-parte-della-commissione che si sono sviluppate soprattutto nell’ambito dei servizi alle imprese (*come quella del grafico*, da qui noi l’abbiamo ribattezzato “albo dei grafici”:https://www.draft.it/cms/tag/albo+dei+grafici/) e alla persona e che interessano, secondo uno studio del CNEL, circa 3,5 milioni di lavoratori altamente qualificati.
Nel rispetto dei princìpi di concorrenza e libera circolazione, sanciti dalla direttiva Bolkestein, il legislatore intende riconoscere le competenze di coloro che, senza essere iscritti ad albi professionali, svolgono attività economica – esercitata prevalentemente mediante lavoro intellettuale – volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi. Sono escluse le professioni sanitarie e le attività disciplinate da specifiche normative.
*Il provvedimento promuove l’associazione e l’autoregolamentazione delle professioni, richiamando la normativa tecnica UNI*; prevede, a garanzia del consumatore, il rispetto di codici di condotta e la diffusione di adeguati elementi informativi; affida al Ministero dello sviluppo economico funzioni di vigilanza.

Sono stati approvati emendamenti all’articolo 1, tra cui l’1.306 che, “onde evitare il rischio di discriminare le attività professionali non organizzate in ordini”:http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=683602&idoggetto=689488, le contraddistingue attraverso l’espresso richiamo alla legge, anziché attraverso il riferimento negativo all’attività ordinistica. Il Governo, rappresentato dal Sottosegretario per lo sviluppo economico De Vincenti, ha accolto un ordine del giorno che impegna il Governo a rivedere la disciplina riguardante i promotori finanziari.

Contro il provvedimento si è pronunciata la sen. Bugnano (IdV), definendolo inutile e pasticciato: i professionisti non ne ricaveranno benefici e i consumatori non saranno tutelati da una legge manifesto che non considera requisito per l’esercizio dell’attività professionale le certificazioni rilasciate dalle associazioni. Il sen. Cagnin (LNP) ha dichiarato l’astensione della Lega Nord, rilevando il rischio di formazione di nuove associazioni ordinistiche che alterano il funzionamento del mercato.

A favore del provvedimento hanno svolto dichiarazioni di voto i sen. Musso (UDC), Germontani (ApI-FLI), Sangalli (PD), Ghigo (PdL): il superamento di una concezione ordinistica delle professioni intellettuali incoraggia lo sviluppo di un settore dinamico del mondo del lavoro e si inserisce nel progetto di liberalizzazione, rilancio della competitività e crescita del Paese. In dissenso dal Gruppo, hanno annunciato l’astensione i sen. Castro e Sacconi (PdL), che avevano presentato emendamenti per qualificare come servizi intellettuali le attività non organizzate in ordini e salvaguardare la specificità delle attività ordinistiche.

*Nei prossimi giorni pubblicheremo un’attenta analisi del testo e delle sue ricadute sul nostro settore*, così come avremo l’opinione della relatrice del DDL, *Senatrice Fioroni*.
Per ora eccovi la trascrizione di quello che è successo stamane durante il dibattimento al Senato.

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