La caffettiera del masochista. Design e psicologia degli oggetti

Design

Quanto spesso ci arrendiamo di fronte a oggetti che non siamo in grado di maneggiare? Di fronte al design di questi oggetti che, ad esempio non ci permettono di aprire le porte scorrevoli o, premere senza alcun effetto il telecomando del televisore non significa affatto che siamo incapaci di usarli. La questione è più dannatamente complessa: siamo alle prese con oggetti mal progettati.

La caffettiera del masochista”, che fin dalla sua prima uscita ha radicalmente cambiato l’idea e i principi del design, torna all’attenzione dei lettori in versione ampliata e aggiornata. Padre del ”design antropocentrico”, Donald Norman (già autore di Emotional Design) ci svela inganni e paradossi della cattiva tecnologia e mostra cosa inneschi la nostra perversa interazione con tanti oggetti di uso quotidiano.

E spiega al lettore che usare ascensori, cucine, computer, interruttori, scale, lavandini non è un semplice gesto materiale: nella nostra esperienza di utenti convergono aspetti tecnologici, processi cognitivi, comportamenti relazionali, connotazioni estetiche, sensazioni emotive. Il design efficace e a misura d’uomo è quello che sa combinare psicologia e tecnologia. Progettisti e designer sono chiamati a realizzare prodotti nuovi ma soprattutto facili da usare, comprensibili e, perché no, anche capaci di dare piacere. Perché fare e pensare prodotti e servizi ”umani” vuol dire cambiare la nostra idea del mondo.

Titolo originale dell’opera: ”The design of everyday things”. Disponibile a pochi euro su Amazon.

Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti di tutti i giorni?