Da qui al 2020 come cambierà la comunicazione nei negozi?

Il nuovo rapporto realizzato da Epson e pubblicato stamane, illustra i risultati dell’indagine 20|20 Vision in relazione all’attuale utilizzo del materiale stampato o del digital signage per la comunicazione nel settore della vendita al dettaglio e alle previsioni di utilizzo da oggi all’anno 2020.
A questa approfondita ricerca hanno preso parte 500 responsabili marketing e marchi di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. I risultati presentati offrono importanti spunti di riflessione sulle attività di promozione previste nei punti vendita nei prossimi sette anni, nonché sulle grandi sfide e opportunità che i fornitori di materiale promozionale di comunicazione sul punto vendita dovranno affrontare.

Il mercato europeo e italiano in particolare, del materiale promozionale e di comunicazione destinato ai punti vendita,si appresta a vivere una trasformazione radicale.I volumi richiesti per ogni singola campagna aumenteranno, la durata media diminuirà e l’orientamento commerciale dei maggiori operatori punterà alla ricerca di maggiori profitti. I sistemi elettronici si integreranno con i supporti stampati per aiutare le aziende ad aumentare le vendite ed a conquistare nuove fasce di pubblico.
Il mercato al consumo è già altamente competitivo e la situazione non cambierà fino al 2020 (se non nella direzione di un’ulteriore intensificazione della concorrenza); ne consegue che la scelta del materiale giusto per i punti vendita si rivelerà fondamentale per mantenere inalterato il successo della propria azienda.

Se da un lato si prevede un notevole aumento delle risorse assegnate alle iniziative presso i punti vendita, dall’altro le aziende pretenderanno una maggiore redditività dai propri investimenti, tendenza che consentirà di dedicare più attenzione alla scelta del supporto giusto per ciascuna fascia di mercato e di valutare al meglio i risultati di ogni campagna. La volontà di ricondurre all’interno delle aziende una porzione consistente dell’attività di stampa, specialmente in Italia, rispecchia il desiderio di una maggiore flessibilità e rapidità di cambiamento. Nel campo della promozione presso il punto vendita, gli anni che ci separano dal 2020 saranno ricchi di interessanti novità e, a risultare vincente, sarà chi saprà mettere a punto un approccio realmente integrato e concentrarsi su fasce di pubblico ben precise.

I dati della ricerca in sintesi

Dalla ricerca Epson è emerso come la scelta di utilizzare materiale stampato (POP) o digital signage per la comunicazione sul punto vendita vari in base alla tipologia di prodotto, alle fasce di popolazione che si desidera raggiungere e agli obiettivi della campagna pubblicitaria.
L’impatto sul cliente, la tipologia di prodotto e le motivazioni all’azione (Call to Action) sono considerati i fattori chiave che favoriscono la scelta di materiali di tipo stampato, mentre l’ubicazione riveste un’importanza meno decisiva. Nella scelta del digital signage, invece, i fattori principali di adozione sono il ridotto spazio occupato e la maggiore adattabilità alle sfide dettate dalla concorrenza.

In Italia si prevede un sostanziale aumento dei budget destinati al materiale promozionale da qui al 2020. La crescente concorrenza nel settore determina, da un lato, un aumento del volume e della frequenza delle campagne informative che impiegano materiale promozionale e, dall’altro, una più breve durata delle campagne stesse. Saranno quindi necessarie una maggiore attività promozionale e un’accurata selezione del supporto più adeguato.

Sempre secondo 20|20 Vision di Epson, il materiale POP risulta ad oggi lo strumento più diffuso per la promozione di merce di alta gamma; è inoltre prevista una sostanziale crescita dell’utilizzo di questo genere di materiale nel settore entro i prossimi sette anni. Al contrario, l’impiego del digital signage per i prodotti di fascia alta subirà un notevole calo. Per quanto riguarda il settore dei prodotti generici e di largo consumo, il digital signage resta uno strumento molto diffuso, mentre per l’utilizzo di materiale POP si prevede un calo superiore al 50%.

Le aziende italiane stanno cercando di riportare al loro interno le attività di stampa precedentemente esternalizzate, per disporre della massima flessibilità in uno scenario sempre più competitivo ed esigente; nei prossimi anni è previsto anche un cambiamento nell’utilizzo di materiale POP e digital signage in base ai vari gruppi di età cui ci si rivolge.
Oggi, in Italia, i supporti stampati risultano la scelta più comune per tutti i target di età. Entro il 2020, tuttavia, si prevede che i supporti elettronici si imporranno come il sistema più diffuso per rivolgersi alle fasce di età 18-­25 anni e 41-­65 anni.
Nel panorama dei materiali dedicati ai punti vendita in Italia sono previsti importanti cambiamenti nel prossimo futuro, con una sempre maggiore attenzione alla specifica tipologia e alla fascia di età del cliente. La capacità di rispondere alle esigenze del cliente, unita a un design e un approccio più flessibile dei materiali, saranno le chiavi del successo che permetteranno di gestire e dimensionare i diversi supporti in base alle concrete necessità.

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