Cosa succede al Corriere della Sera

Le visite al sito dopo la nuova versione si sono dimezzate, su queste entro l’anno verrà anche introdotto un paywall; mentre il quotidiano lo troveremo molto presto in edicola col nuovo formato tabloid.

Cosa succede al Corriere della Sera? Secondo l’amministratore delegato, quando arrivò alla direzione – qui stavo per scrivere Via Solferino, ma nel frattempo si sono venduti pure questo storico immobile – il business era sul punto di scomparire, ora secondo Pietro Scott Jovane: “possiamo dire che quel rischio è stato scongiurato”.
Ma come? Con “molti tagli ad esempio”:https://www.draft.it/cms/Contenuti/crisi-rcs-tagliati-anche-il-mondo-e-abitare, e dalle “ultime dichiarazioni”:http://www.huffingtonpost.it/2014/03/12/rcs-corriere-2014-difficile_n_4949587.html?utm_hp_ref=italy del direttore generale media di Rcs, Alessandro Bompieri, è stato intrapreso anche un nuovo percorso: prima di tutto *il cambio di formato del Corriere della Sera*, passando da quello attuale a un più piccolo *tabloid*. Lo stesso adottato da qualche tempo dalla Gazzetta dello Sport e che porterà il beneficio di una forte flessibilità nell’attività di stampa, ottenendo importanti risparmi nei costi per la stampa e per la carta.

Capitolo *Web*? Sì parliamone, visto che da qualche giorno è online la nuova e criticatissima versione di Corriere.it che, potrà anche non piacere graficamente, ma rappresenta sicuramente un’innovazione.

Innovazione che giusto ieri è stata ‘demolita’ dai dati pubblicati da “DataMediaHub”:http://www.datamediahub.it/2014/03/12/corriere-it-e-dintorni/, dati che hanno dimostrato come sia le pagine viste, i visitatori e il tempo medio speso sul sito, con la nuova versione si sono *drasticamente dimezzati*. Un dato che certamente non piacerà agli investitori pubblicitari.
A chiusura, sembra anche confermato l’arrivo di una paywall come già fatto sul sito di El Mundo in Spagna.

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