Conversazioni interattive sulla creatività e l'innovazione

In occasione del “The European Year of Creativity and Innovation 2009” presso il Palazzo Affari ai Giureconsulti, Piazza Mercanti 2 a Milano, il 28 ottbre si terrà un evento formativo sulla creatività e l’innovazione con conversazioni interattive sulla creatività e innovazione applicate alla scuola/università; alla comunicazione e marketing ed alle aziende.

In occasione del “The European Year of Creativity and Innovation 2009” presso il Palazzo Affari ai Giureconsulti, Piazza Mercanti 2 a Milano, il 28 ottbre si terrà un evento formativo sulla creatività e l’innovazione con conversazioni interattive sulla creatività e innovazione applicate alla scuola/università; alla comunicazione e marketing ed alle aziende.

Il panel degli oratori presenta numerosi personaggi tra cui Aldo Cernuto, fondatore Cernuto Pizzigoni & Partners, Lorenzo Marini, presidente della Lorenzo Marini & Associati, Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione e Maurizio Sala, vice presidente gruppo Armando Testa.
Questa “riunione” rappresenta un’occasione unica: mai i massimi esponenti della creatività della comunicazione ‘Made in Italy’, cioè di Agenzie Italiane, si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo. Altri nomi rappresentativi dell’innovazione tra cui Enrico Dini, presidente della Monolite LTD, inventore a cui Wired dell’ultimo numero ha dedicato un ampio articolo, Sergio Tonfi, Corporate Communications manager di Philips Italia, Giampiero Soru, Presidente SS&C Comunicazione e Marketing, Luigi Salmoiraghi, Responsabile Marketing e vendite Sud Europeo di D-Link, mondo connettività, Andrea Manfredi, Consulente Bain & Company ispiratore della start up Supermoney.eu, Massimo Salmaso, dell’azienda Robur, all’avanguardia sul tema del risparmio energetico, Gianandrea Abbate, fondatore dell’Istituto di Ricerca Psycho Research e Alessandro Cederle, AD Reed Business Information Italia, colosso mondiale dell’editoria tecnica.

A questo nutrito gruppo di personalità si aggiungono – nell’ambito della creatività e innovazione applicate ai settori dell Scuola/università e dell’insegnamento: Arnoldo Mosca Mondadori, neo fondatore dell’omonima Casa Editrice con il suo approccio visionario dell’editoria ‘di radici’ che insieme a Eleonora Buiatti, Docente di psicologia generale al Politecnico di Torino, Sabrina Ortelli, Sociologa, Università degli Studi di Milano Bicocca, Giovanna Ranieri, responsabile formazione alla Scuola Rudolf Steiner Milano, Carla Sedini, PhD, Università degli Studi di Milano Bicocca sosterranno un ampio dibattito sulla visione dell’insegnamento sintesi dell’orientamento dei grandi pensatori della pedagogia e della spiritualità con l’eccellenza rappresentata dalle due università torinesi e milanesi.
Il ruolo di “facilitatori” delle sezioni è a cura di Fabrizio Bellavista, partner Psycho Research e consulente new media e Massimo Giordani, presidente DigitalPopai e Ceo Time & Mind anche organizzatori dell’Innovative Afternoon. (Info e iscrizioni: [email protected])

1 comment
  1. vi lascio un commento in relazione alla presenza di Alessandro Cederle, AD Reed Business Information Italia, colosso mondiale dell’editoria tecnica

    LE VITE DEGLI ALTRI

    Mi chiamo Nuccio Barletta, sono un giornalista professionista, sono iscritto all’Ordine Professionale dal 7 giugno del 1977. Scrivo, anzi scrivevo, per due testate della Reed Business Italia, il mensile ADV e , ogni martedì, per il quotidiano on line Pubblicità Italia Today, curavo l’allegato Web Marketing Tools. Dico scrivevo, perché come probabilmente già saprete, l’amministratore delegato del gruppo, nel corso di un’intervista, ad un giornale della concorrenza, ha annunciato la chiusura delle testate. Ora, accade sovente, che un’intervista, soprattutto quando è concessa al tramonto di un venerdì di novembre, mese tra i più mesti dell’anno, sotto l’azione di tensioni emotive determinate dalla crisi della raccolta pubblicitaria, perde i suoi connotati giornalistici e assume quelli di un transfert psicoanalitico. L’amministratore delegato della Reed Business, presumibilmente, aveva ‘somatizzato’ , non da ora, ma da tempo, l’ansia legata alla gestione delle riviste, della linea Comunicazione, perché avvertite come estranee rispetto alle tradizioni editoriali della Reed. E pensare che, al tempo della loro acquisizione, la casa editrice di via Richard 1 aveva annunciato la costituzione di un grande ‘polo’ della Comunicazione. Ieri, dunque, grandi progetti e ambiziosi programmi, oggi l’annuncio della disfatta. Ora, per carità, può anche darsi che dietro l’intervista si celi una diabolica strategia. D’altronde, in Italia, i nipotini di Machiavelli costituiscono una genia prolifica. E, al cospetto di una grande strategia, secondo voi ci si può soffermare a pensare agli aspetti umani? Ovvero, ai tanti collaboratori che, in questi anni, hanno portato avanti le riviste, alle risorse che vi hanno dedicato, superando difficoltà di ogni tipo? Ma, suvvia i collaboratori sono ‘strumenti’ – anzi il management della Reed che se ne intende direbbe ‘tools’ fa più fine ed è, diciamolo, più Reed – beni strumentali come la carta e l’inchiostro delle stampanti. Non a caso, quando hanno acquisito ADV, non ci hanno voluto conoscere, nemmeno i curriculum hanno voluto e letto. D’altronde, scusate, voi al ‘toner’ della stampante chiedete il curriculum? I beni strumentali non mangiano, non hanno figli, non pensano ( perché a pensare ci sono loro, quelli della Reed) non hanno sentimenti, non hanno dignità umana e professionale. Insomma, come nella trama di quel bellissimo film, uscito qualche tempo fa, ambientato a Berlino Est, al tempo della Cortina di Ferro: Le vite degli altri, non persone, esseri umani, ma soggetti destinatari di intromissioni dure, implacabili e disumane in ogni attimo della loro vita esistenziale ed affettiva. Poi ci sono altri aspetti, magari economici. Ad esempio, da gennaio, venivamo pagati ogni 60 giorni. E ci è andata bene, perché la proposta era di 90 giorni, come con i fornitori di cancelleria. Un’altra mossa strategica anche questa, finanza aziendale creativa. Non saprei dirvi che fine faranno le riviste ADV e Pubblicità Italia e i loro siti. So per certo che si poteva e si doveva elaborare una strategia integrata e non è stata fatta. L’on line offriva altre possibilità e sono state colpevolmente ignorate. Ma, gli errori della Reed Business sono stati minuziosamente elencati nella sacrosanta nota del Comitato di Redazione, uscita oggi 24 novembre. La mia è un’iniziativa personale, ho portato, spero, una testimonianza di verità e mi auguro di coraggio, perché il vile muore sempre due volte.

    Grazie
    Nuccio Barletta

Comments are closed.

Related Posts