CCNL Grafici e Affini (2016-2018) verso il rinnovo

A quanto ne sappiamo l’ultimo incontro fissato era per il 17 gennaio, da allora nessuna notizia. Tuttavia sembra sulla buona strada la trattativa sul rinnovo del CCNL Grafici e affini, aziende editoriali e multimediali. Sui siti delle rappresentanze sindacali si trovano oggi poche notizie su tale negoziato, ma possiamo invece analizzare quanto propongono SLC, FISTEL e UILCOM.

Come sappiamo, il settore dei Grafici Editoriali si trova ancora nella fase di crisi che oramai lo caratterizza da più di un lustro. Non si può però non rilevare che da qualche mese stanno arrivando segnali molto timidi di un’inversione di tendenza – oggi al lordo dei possibili effetti Brexit e Trump.

I dati macro economici ci parlano di una minima ripresa del PIL con previsioni per gli anni a venire oltre il punto percentuale o giù di lì. L’inflazione bassa e il costo del petrolio ai minimi di sempre possono rappresentare elementi di fiducia per la ripresa interna. In aggiunta i continui e programmati interventi della Bce hanno sbloccato e reso particolarmente conveniente l’accesso al credito sia per le imprese che per i privati. Acceso al credito che risulta indispensabile per immaginare un serio piano di investimenti. Infine il valore dell’Euro, anch’esso ai minimi storici, crea le migliori condizioni possibili per lo sviluppo delle esportazioni.

Guardando al settore gli ultimi dati disponibili confermano questi segnali. La produzione industriale nel 2015 ha segnato per il comparto grafico una interruzione della discesa con addirittura un dato di crescita tendenziale e media superiore al 3%. Nel comparto cartotecnico, invece, la crescita è confermata per tutto il 2015 sul 2014 con dati che a consuntivo dovrebbero attestarsi intorno ad un  +0,5%. Questi dati infatti vengono confermati dal tasso medio di utilizzo degli impianti e dal minor uso della Cigo e Cigs.

L’editoria sembra ripartire. I primi dati rispetto al 2015 ci danno infatti, dopo 5 anni di perdite, un +1,6% di fatturato sull’anno precedente. Questi numeri purtroppo non sono però sostenuti e rischiano di essere poco chiari per un fenomeno del nostro mercato dovuto ad un antico male che ci affligge: la bassa percentuale di lettori tra i connazionali.

Stante queste premesse secondo le sigle sindacali è ormai – cita una nota congiunta, «ineludibile intraprendere un percorso che porti alla costituzione di un contratto di filiera che sia in grado di unire tutti i vari contratti ed anche di essere attrattivo per quei mondi che ruotano intorno alle nostre aziende lavorando spesso in sinergia ma che hanno la più disparata applicazione contrattuale».

Il rinnovo del CCNL Grafici e Affini – La trattativa sul CCNL Grafici e Affini ad oggi si basa su una piattaforma che prevede il rinnovo 2016-2018 e presume la necessità di un aggiornamento rispetto alle innovazioni tecnologiche e alle conseguenze che esse generano nei processi produttivi e nell’organizzazione del lavoro. Per le parti sociali è quindi necessario rivedere le figure professionali relative al mondo redazionale prevedendo anche l’introduzione di specifiche figure professionali legate alle nuove tecnologie digitali; così come l’introduzione di specifiche norme sul lavoro autorale sia per i contenuti che per le immagini.

Nella trattativa sul rinnovo del CCNL Grafici e Affini è sul tavolo anche il fondo di previdenza complementare Byblos, al cui si richiede di aumentarne il contributo a carico delle aziende dall’1,2% all’1,5% e di prevedere una forma di adesione universale di tipo contrattuale. Dopo la parte previdenziale la piattaforma chiede di confermare il fondo integrativo di assistenza sanitaria “Salute Sempre”.

Altri temi in discussione sono la rimodulazione degli orari di lavoro, anche con l’introduzione del ciclo continuo, la tutela della maternità e della paternità, part-time, lavoro agile. Tema molto delicato è invece quello legato ai licenziamenti collettivi, dove le sigle sindacali chiedono di confermare integralmente le disposizioni di cui alla Legge 223/91 e di confermare la vigenza dell’art.46 del CCNL per tutti i lavoratori, a prescindere dalla data di assunzione.

Lavoratori non subordinati – Capitolo a parte è la discussione sui lavoratori non subordinati (consulenti, freelance, ecc…), figure che operano nelle aziende ma con modalità contrattuali diverse dal normale rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: qualifiche e professioni oggi motivate da talune modalità produttive e organizzative del settore nonché dalle tipologie di prodotto.

Nel presupposto che le attività svolte in forma autonoma, con partita IVA o con contratti di cessione del diritto d’autore siano riconducibili al criterio della genuinità, come definito dalla Legge. Per i Sindacati va valutata l’utilità di definire dei livelli minimi di compenso per tali forme di collaborazione tra committente e lavoratore, al fine di assicurare le migliori condizioni di leale concorrenza per le imprese e di tutela della dignità e della condizione di lavoro per le persone interessate.

Vuoi vedere che laddove noi grafici non siamo stati in grado di darci un “tariffario” questo ce lo potranno dare i sindacati nel rinnovo di un contratto nazionale di lavoro? Assurdo, ma non troppo a quanto pare.

E veniamo infine alla pecunia: nella piattaforma si prevede un aumento complessivo dello stipendio del 7% per il triennio – non assorbibile da precedenti erogazioni unilaterali.

Quando ne sapremo di più ve ne daremo notizia.