Carta etica del Packaging: cultura, divulgazione e sostenibilità

Anna Paola Cavanna, presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio, firma l’atto costitutivo della Fondazione Carta etica del Packaging, di cui ha assunto la carica di presidente
Anna Paola Cavanna, presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio, firma l’atto costitutivo della Fondazione Carta etica del Packaging, di cui ha assunto la carica di presidente

L’Istituto italiano Imballaggio ha messo a segno un nuovo importante progetto, con l’acquisizione della Carta etica del Packaging, i cui principi sono diventati i pilastri per la costituzione di una fondazione, totalmente dedicata alla divulgazione della cultura scientifica e della sostenibilità dell’imballaggio.

La fondazione prende il nome dalla Carta etica del Packaging, nata nel 2015, da una riflessione condivisa tra Edizioni Dativo e Politecnico di Milano, che ha dato vita a un documento di principi utili ad accompagnare il packaging verso un futuro più consapevole. La Carta etica è stata pensata come strumento per una “cultura di sistema”, basata su 10 principi di fondo, che si devono ritrovare nel packaging: responsabilità, bilanciamento, sicurezza, accessibilità, trasparenza, informazione, contemporaneità, lungimiranza, educazione e sostenibilità.

L’Istituto Italiano Imballaggio nel 2015 aveva condiviso questi principi e, oggi più che mai, li considera attuali e riconosciuti dagli operatori di settore quanto dai consumatori. Per questo motivo ha ritenuto strategico basare su di essi la neonata Fondazione.

Tra gli scopi della Fondazione vanno ricordati la promozione culturale, l’addestramento, la formazione e l’aggiornamento di soggetti che, a titolo professionale o volontario, operano nei settori di attività e la promozione o la partecipazione in attività di ricerca, sui temi di particolare interesse, nei settori in cui si esplica l’attività della Fondazione, anche attraverso l’attuazione di iniziative sperimentali.

Tanti i progetti che sono già allo studio, per le la futura attività della Fondazione: Commissioni di studio per la sostenibilità ambientale del packaging, formazione universitaria e post-universitaria, premi per la ricerca scientifica e il progresso etico legato all’imballaggio, pubblicazioni e altre attività di miglioramento della filiera imballaggio.

Soprattutto l’implementazione dei 10 principi di fondo che reggono l’asse portante della Carta Etica del packaging sono il primo obiettivo, attraverso lo sviluppo costante volto ad attualizzare l’imballaggio rispetto alle esigenze della società moderna.

10 principi di fondo della Carta etica del Packaging


  1. Responsabile – È il packaging quando diventa responsabilità di tutti e verso tutti: nella progettazione, nella produzione e  nell’utilizzo. Responsabili sono gli imballaggi portatori di qualità, che coniugano tutela dell’ambiente, rispetto delle esigenze di tutti gli utenti.

  2. Equilibrato – È il packaging quando si propone con una giusta misura: quanto basta e quanto serve. Equilibrato è il packaging quando è pensato e progettato con una giusta relazione con il contenuto ed è il risultato di ciò che è necessario per una sua corretta diffusione. Le caratteristiche di ciascun prodotto devono indirizzare e determinare il packaging a seconda delle qualità, delle fragilità, delle funzioni del contenuto, siano esse di carattere pratico o simbolico.

  3. Sicuro – È l’imballaggio sano e sicuro che protegge, in tutto il suo ciclo di vita, gli individui e le comunità. Sicuro è l’imballaggio che dà conto della propria tracciabilità, dei processi della sua filiera di produzione; è sicuro per ciò che riguarda la protezione del contenuto e la sua incontaminazione, sicuro durante il trasporto, così come durante l’uso, per l’intero arco di vita dell’imballaggio.

  4. Accessibile – È l’imballaggio capace di proporsi in modo “facile” a chi lo utilizza. Accessibile è il packaging quando sa offrirsi all’utilizzo in modo semplice e intuitivo, e così tiene conto del diritto di ognuno di poter avvicinare, comprendere e utilizzare un prodotto. Quando è facile da comprendere indipendentemente da esperienze, conoscenze o competenze degli utenti o dal loro livello di attenzione, e indipendentemente dalle condizioni del contesto.

  5. Trasparente – È il packaging che costruisce un rapporto immediato con il destinatario. Trasparente è il packaging quando è sincero, cioè quando dice il vero nel pieno rispetto delle norme, e lo fa in modo schietto. Attraverso la qualità della trasparenza riesce a sviluppare un rapporto di fiducia con il destinatario. Il packaging deve parlare del proprio contenuto senza alcuna deformazione, e comunicare in modo diretto, immediatamente comprensibile e inequivocabile.

  6. Informativo – È il packaging che garantisce la miglior informazione, quella utile e necessaria. Informativo è l’imballaggio che, nel rispetto della normativa, riporta tutte le informazioni utili alla conoscenza del contenuto e del suo imballaggio, al loro utilizzo e allo smaltimento. Il packaging diventa la nostra interfaccia informativa perché ci mette in relazione con il prodotto.

  7. Contemporaneo – È il packaging che sa essere in costante relazione con la società della quale rappresenta i valori. Gli imballaggi riflettono la cultura della società e contribuiscono a loro volta a crearla. Lo fanno attraverso i messaggi, che passano dalla loro forma, dalle loro grafiche, dai loro simboli: così trasferiscono modelli, partecipano all’evoluzione della contemporaneità.

  8. Lungimirante – È il packaging che si pone in una corretta relazione con il proprio futuro. Il packaging è capace di agire oggi in funzione di possibili ricadute future. Le scelte che determinano l’imballaggio di oggi non possono svilupparsi a partire da un vantaggio immediato ma tengono conto delle conseguenze che derivano dalle scelte iniziali.

  9. Educativo – È il packaging che, in quanto oggetto diffuso, sa farsi carico della propria funzione educativa. Il packaging è uno strumento inserito nella quotidianità di noi tutti, e ha dunque una grande potenzialità educativa. Il packaging partecipa alla diffusione dell’estetica quotidiana e all’interno di essa può svolgere una funzione esemplare o devastante. Deve mettere al centro la qualità, farsi portatore di qualità estetica, in grado di educare il nostro sguardo.

  10. Sostenibile – È il packaging rispettoso dell’ambiente. L’imballaggio è sostenibile se progettato in modo olistico, pienamente equilibrato con il prodotto e con i suoi modi d’uso, così da ottimizzare le prestazioni ambientali complessive.