Brescia.tv venduta a Telecolor: sciopero della redazione

Oggi i notiziari e le trasmissioni di Brescia.Tv, curati dalla redazione, non andranno in onda a causa di uno sciopero dei giornalisti e dei tecnici. Brescia.Tv fino alla scorsa settimana faceva parte del gruppo veronese Athesis, editore dei quotidiani “L’Arena di Verona”, del “Giornale di Vicenza” e di Bresciaoggi secondo quotidiano della città lombarda e di cui Brescia.Tv ne era la televisione. Nata nel 2003 dalle ceneri di Garda TV, fu poi rilevata dalla cordata veronese che ne trasferì gli studi a Brescia di fianco alla sede del quotidiano in via Eritrea.

La protesta della redazione è stata decisa a seguito della decisione unilaterale del gruppo Athesis di procedere alla cessione del ramo d’azienda rappresentato da Brescia.Tv al gruppo Telecolor di Cremona di proprietà della famiglia Baronio, presente in Lombardia con tre diversi marchi: Telecolor, Telereporter e Primarete Lombardia.

Lo sciopero è il primo di un pacchetto di 5 giorni che la redazione e i tecnici dell’emittente hanno dato affidato ai rappresentanti sindacali, da gestire entro la fine di Novembre 2015.

La decisione – spiegano nel comunicato di redazione – nasce dalla necessità di difendere una storia fatta di 12 anni di informazione, intrattenimento e cultura, e di salvaguardare la professionalità di tutti coloro che in questi anni hanno costruito una voce indipendente nel panorama dell’informazione bresciana.

«La decisione di cedere il ramo d’azienda Brescia.Tv a un gruppo non bresciano, senza fornire alcuna garanzia occupazionale né una continuità con quanto finora costruito, amareggia e sconcerta redazione e comparto tecnico che nel corso di questi ultimi anni, con grande senso di responsabilità, hanno accettato una serie di sacrifici (dagli ammortizzatori sociali ai part time alla mobilità interna) confidando in una soluzione dei problemi aziendali che evidentemente stava a cuore solo ai dipendenti dell’emittente».

«La cessione di Brescia.tv avviene inoltre in un momento di transizione fondamentale per l’editoria che dovrebbe puntare alla multimedialità, risorsa presente all’interno del gruppo ma mai sviluppata. L’assenza totale di un direttore di testata e di un direttore di network, la mancanza di un piano di rilancio sia editoriale che commerciale, il continuo impoverimento della redazione e del comparto tecnico hanno portato Brescia.Tv sull’orlo del fallimento, per evitare il quale ora si arriva alla cessione del ramo d’azienda. A pagare saranno i giornalisti e i tecnici e non i responsabili delle scelte, o meglio delle scelte mancate, che ci hanno portato a questo punto.»

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