Battuta d'arresto per la quotazione di Fedrigoni: ritirata l'offerta in Piazza Affari

I rumors degli analisti l’avevano in qualche modo anticipato, sostenendo che la situazione dell’offerta non era favorevole: Fedrigoni ha ritirato l’offerta per la quotazione in Borsa.
In un laconico comunicato stampa datato 23 ottobre (nella giornata conclusiva del periodo d’offerta delle azioni) Fedrigoni SpA e San Colombano SpA hanno deciso di procedere al ritiro dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione delle azioni ordinarie Fedrigoni S.p.A..
Una decisione assunta dalla direzione aziendale dovuta al «sempre più marcato deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari nel corso del periodo d’offerta».
Quale sia la copertura raggiunta dall’offerta, così come il prezzo che si stava formando non è stato comunicato dall’azienda.
Fonti vicine all’azienda hanno però fatto intendere che durante il road show rivolto agli investitori istituzionali, l’offerta era stata apprezzata, giudicando positive le potenzialità del gruppo cartario; anche alla luce del posizionamento competitivo e della solidità finanziaria e patrimoniale.


Borsa Italiana, italian stock exchange, in Piazza Affari, Milan, Italy – Su gentile concessione di Shutterstock.

L’azienda messa in un cassetto la quotazione ha però confermato i propri piani di crescita e di sviluppo e che la quotazione sul mercato finanziario resterà un obiettivo strategico, anche in considerazione del forte apprezzamento ed interesse dimostrati dagli investitori italiani ed internazionali nei confronti della Società.

Ora lo stop di questa offerta rischia di generare conseguenze anche su altre quotazioni già in programma, prima fra tutte forse quella di Favini. Crediamo inoltre che se le condizioni di mercato non hanno permesso ad un’offerta solida come quella di Fedrigoni di prendere il largo, anche per gli altri – specie nello stesso settore – ora alcuni manager si stanno ponendo forti interrogativi sul continuare o meno.

Copertina di baldovina / Shutterstock.com

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