Axel Springer: il fatturato del digitale supera la carta

Per il Gruppo Axel Springer, il 2012 ha segnato una svolta storica: per la prima volta il fatturato delle attività digitali (1,1174 miliardi di euro), ha superato i ricavi realizzati sui media tradizionali (1,126 miliardi) in calo del 3,3%.

230 tra quotidiani e magazine, 80 siti web e partecipazioni in radio e televisioni, questi sono i numeri di Axel Springer, uno dei principali gruppi editoriali mondiali. Per il Gruppo di Berlino il 2012 ha segnato però una svolta storica, per la prima volta il fatturato delle attività digitali (1,1174 miliardi di euro), ha superato i ricavi realizzati sui media tradizionali (1,126 miliardi) in calo del 3,3%.

La crescita dei ricavi provenienti dalle attività digitali ha segnato 22 punti percentuali in più rispetto al 2011, e proprio i nuovi media hanno consentito al gruppo di mettere a segno una crescita sul fatturato totale del 3,9% a 3,31 miliardi. In controtendenza alla crisi nera del settore, l’editore ha dimostrato che col digitale un si può sopravvivere, segnando anche importanti aumenti di fatturato; certo l’utile netto si è assottigliato del 4,7% a 275,8 milioni di euro, ma il risultato ante imposte e Ebitda è cresciuto del 5,8% a 628 milioni di euro, secondo i dati diffusi dalla società.

La dinamica non ha fatto altro che rafforzare la determinazione di “Axel Springer”:http://www.axelspringer.de a puntare sempre più sul digitale: “Vogliamo accelerare la trasformazione di tutto il gruppo”, ha affermato l’amministratore delegato Mathias Dophner. Per questo si prevedono investimenti, ma anche costi supplementari legati a ristrutturazioni e tagli sulla carta stampata, tanto che il management si attende una contrazione del 10% sull’utile lordo di quest’anno.

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