L'analisi pubblicitaria del 23 ottobre 2006

Comincia con oggi una rubrica settimanale che analizzerà il mercato pubblicitario sotto il profilo delle evoluzioni, investimenti ed eventi di grande portata che caratterizzano questo settore. Approfondimenti legati ai maggiori player del settore e sintesi delle più importanti operazioni in campo pubblicitario.

??”Credo che la data che abbiamo indicato per il trasferimento al digitale terrestre, sia assolutamente realistica e che questo sia una uno dei punti irrinunciabili del ddl, così come il tetto alla raccolta pubblicitaria. Considerando la realtà di questo mercato, mi sembra un limite ragionevole”??. Così il commento del “Ministro Gentiloni”:http://www.comunicazioni.it/it/index.php?Mn1=1 sul *decreto di riforma del sistema televisivo* a Radio 24.

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La riforma prevede l’obbligo per i due principali player del mercato televisivo, ovvero Rai e Mediaset, di spostare una rete sulle frequenze del digitale terrestre. Il provvedimento fissa inoltre un tetto del 45% alla raccolta pubblicitaria per ogni operatore. “Secondo Gentiloni”:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/10/mc_gentiloni.shtml?uuid=b9b6aee0-6027-11db-8750-00000e25108c&DocRulesView=Libero questi sono i punti irrinunciabili della riforma del sistema radiotelevisivo.

E mentre in Italia si discute sull’efficacia di questo decreto, visto dall’opposizione di centro-destra come una vendetta da parte del governo in carica, negli Stati Uniti in campagna elettorale per le consultazioni di metà mandato, vengono *messe in scena in uno spot televisivo le minacce terroristiche di Al-Qaeda*.

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Nel corso di un minuto, sullo schermo si succedono le immagini di capi di Al-Qaeda come Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri e di campi di addestramento dei terroristi, mentre in sovraimpressione scorre il testo delle loro minacce. “Lo spot”:http://www.cnn.com/2006/POLITICS/10/20/gop.ad/index.html è punteggiato da un tic-tac minaccioso sempre più forte, e termina con le immagini di un’esplosione, seguite da terroristi in marcia. “Ecco la posta in gioco, votate il 7 novembre”, conclude il video, che sarà trasmesso a partire da domenica, a poco più di due settimane da un voto che si annuncia molto difficile per la maggioranza uscente.

Già Michael Moore nel suo Fahrenheit 9/11 mise in risalto come prima dell’attacco all’Iraq, l’amministrazione Bush sfruttò la paura dei cittadini Americani per favorire il consenso ad un attacco allo stato mediorientale. Così come allora, il partito republicano sfrutta la paura di un ennesimo attacco terroristico a fini elettorali. Al pubblico americano, ma soprattutto all’elettorato Statunitense il valutare questa ennesima operazione, chiamiamola, di marketing.

Uno sguardo al *mercato internet* e si vede subito come “Google”:http://www.google.com abbia chiuso il terzo trimestre con utili quasi raddoppiati. I siti appartenenti al gruppo internet, come Google.com e Froogle.com, hanno contribuito all’aumento del traffico e dei ricavi ottenuti con la pubblicità online.
L’aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si attesta su un 44% del giro d’affari con un utile di 733 milioni di dollari ed un fatturato di 2,69 miliardi superando persino le previsioni. Per contrasto, martedì Yahoo aveva annunciato utili trimestrali crollati del 37%.

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