Aldo Novarese e Alfa-Beta: il ritorno della tipografia in crowdfunding Il volume, considerato una pietra miliare della grafica italiana, verrà ristampato utilizzando gli impianti originali della prima edizione e per la prima volta sarà disponibile anche in inglese.

Partiamo dal principio, Aldo Novarese è stato uno dei più grandi designer italiani, ed uno dei disegnatori di caratteri tipografici più prolifici del XX secolo, fu in grado di influenzare il design internazionale anche grazie ai suoi più celebri caratteri come l’Eurostile, l’ITC Novarese, il Recta e molti altri.

Novarese è noto in tutto il mondo per la sua straordinaria abilità nel disegno dei caratteri e ancora oggi il suo lavoro costituisce un valido punto di partenza per lo sviluppo di progetti contemporanei. Un lavoro iniziato nel 1936 e che fino al 1975, l’ha visto impegnato presso lo studio artistico della società Nebiolo di Torino, fonderia di caratteri e fabbrica di macchine da stampa di cui nel 1952 diventa direttore artistico, portando alla produzione di una trentina di caratteri, declinati in un centinaio di stili. La sua carriera proseguì poi come freelance, disegnando caratteri per un parco clienti internazionale, quali Agfa, Berthold, Haas, ITC, Mecanorma, Photo Typositor, Reber, Tygra e Visual Graphics, producendo in questo periodo una settantina di nuovi caratteri.

Aldo Novarese

La memoria del suo lavoro e della sua persona rimane nel gran numero di caratteri che ha disegnato, che si ritrovano ancora oggi con frequenza quasi giornaliera nella comunicazione visiva che ci circonda.

Un crowdfunding per la ristampa di Alfa-Beta di Aldo Novarese

In occasione del centenario della sua nascita (29 giugno 1920 a Pontestura – Alessandria) sulla piattaforma Kickstarter parte la campagna di crowdfunding per la ristampa di Alfa-Beta, volume del 1964, curato da Aldo Novarese e dedicato alla storia della scrittura e l’evoluzione del carattere: una testimonianza autografa del lavoro e del suo metodo progettuale, per la prima volta disponibile anche in inglese.

Concepito, inizialmente, per l’insegnamento del disegno dell’alfabeto nelle scuole grafiche il volume è una delle poche opere redatta in italiano da un praticante della disciplina e non da un teorico ad affrontare la teoria e la pratica del disegno dei caratteri; Alfa-Beta presenta la storia del carattere con un taglio originale e dinamico, che risulta tuttora degno di rilievo e fonte di ispirazione.

La riedizione del primo libro di Aldo Novarese permetterà di rendere di nuovo disponibile a un pubblico esteso, non solo specialista e non solo per ricerca didattica, un’opera che costituisce una pietra miliare della grafica italiana e che in questa occasione verrà corredato da una traduzione dei testi in inglese per rendere l’opera fruibile al lettore internazionale.

Alfa-Beta ripercorre l’evoluzione della scrittura e del segno tipografico dalla sua nascita al periodo della stesura del testo, dalle lettere latine fino alla ai caratteri tipografici per la comunicazione e la pubblicità, riportando anche la Classificazione dei Caratteri ideata dall’autore. Nel 1983 una nuova edizione di Alfa-Beta ripropone il contenuto teorico del primo libro in un formato economico, con una sezione aggiuntiva presa direttamente da Il segno alfabetico, che Novarese realizza nel 1971 e un certo numero di tavole che raffigurano nuovi caratteri disegnati tra un’edizione e l’altra.

Il team che oggi anima questo progetto è composto da Archivio Tipografico e Studio 23.56; da Matilde Argentero designer e nipote di Novarese; dalla figlia di Aldo, Federica Novarese che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa; da Lorenzo Bolzoni, senior designer per Bao Publishing.

Le pellicole d’archivio della prima edizione di Alfa-Beta sono state rinvenute grazie all’impegno e alla ricerca dei familiari di Aldo Novarese e di Archivio Tipografico, con la collaborazione del Politecnico di Torino, erede dei materiali e dei diritti di Progresso Grafico, casa editrice della prima edizione del libro, nonché associazione culturale di insegnanti, industriali e cultori della stampa fondata a Torino nel 1946.

Il progetto a cui ambisce la campagna di crowdfunding è la ristampa fedele alla prima edizione utilizzando gli impianti originali opportunamente restaurati e digitalizzati, per ottenere un risultato il più possibile fedele alla copia originale.

Le pellicole in acetato utilizzate per l’incisione delle lastre per la stampa in offset dell’edizione del 1983 una volta pulite a mano saranno scannerizzate e permetteranno di ricostruire in digitale il testo del 1964, suddiviso nei tre colori originali. Questa edizione sarà completata da una prefazione scritta da Enrico Tallone che contestualizzi l’opera nel momento in cui è uscita e ne evidenzi la rilevanza attuale, oltre a descrivere le scelte curatoriali di Novarese. Alla ristampa in italiano sarà allegato un fascicolo con la traduzione dei testi, per la prima volta in inglese.

Il volume realizzato verrà presentato ufficialmente nell’autunno 2020 durante un evento al Castello del Valentino, sede storica del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino,  durante i Graphic Days Torino – appuntamento imperdibile per i professionisti e gli amanti della grafica in ogni sua forma.

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